TESTAMENTO (Il Calibano)
2 ottobre 2003
Presidente del CDB: «Ora questi testamenti biologici possono essere ignorati dal medico, perché manca appunto una norma giuridica. Almeno questo è quello che accade nel nostro Paese».
Il living will che verrà discusso, e forse approvato, entro ottobre non è il living will che noi vorremmo né quello che attendevano altre associazioni. È un TB di –convenienza- un –volemose bene- che affratella laici a bassa intensità e cattolici ad alta politicizzazione.Come direbbe Capezzone, ci dobbiamo rassegnare a mettere nel carniere questo Sarchiapone asiatico.
Vogliamo vedere come cambieranno le cose? Non ostante gli art. 13, 14, 15 del C.D.M e la convenzione di Oviedo, oggi nessun medico prende in considerazione l’eventuale TB che accompagna il paziente, anche perché non mettere in atto tutti i protocolli e le terapie del caso può costare una denuncia. Domani il Sarchiapone permetterà al medico –responsabile- di recepire le direttive del TB ed astenersi dal praticare acrobazie terapeutiche o rianimatorie senza incorrere nei rigori della legge e, cosa più importante, se decidesse di violare il TB dovrà redigere un –verbale- dove saranno specificati i motivi del suo agire. Questa legge scontenterà tutti perché come tutti i Sarchiaponi sfugge ad una interpretazione chiara e certa. Non resta che attendere fiduciosi che un Walter Chiari spazzi via i nostri dubbi.
Il Calibano
Piergiorgio Welby




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