"Civil war in Iraq, in short, would be a humanitarian tragedy but not a strategic one."
Xymphora
6 marzo 2006Dovreste leggere questa incredibile
raccolta di opinioni scritte da
Daniel Pipes (foto) sulla desiderabilità di una guerra civile in Iraq. Da un'intervista con la
Australian Broadcasting Corporation (che trovate anche
qui; grassetto mio):
"Il tipo morale è uno che va bene, ma non è determinante. Questo è per dire che noi vogliamo davvero aiutare gli Iracheni. Tutti noi vogliamo vedere un Iraq libero e prosperoso,
ma per noi non è un obbligo morale. Solo perché ci siamo sbarazzati di Saddam Hussein non significa che siamo obbligati a sistemare l'Iraq.
Penso che il grande risultato della coalizione sia stato essersi sbarazzati di questo spaventoso e tirannico delinquente che controllava l'Iraq. Un pericolo per gli Iracheni, la regione ed il mondo esterno. Questo non implica che dobbiamo - possiamo provare - ma non significa che siamo obbligati - a sistemare l'Iraq".
Qui c'è il
pdf di un articolo del 1987 (trovato
qui) dallo stesso Daniel Pipes - insieme a niente meno che Laurie Mylroie! - in cui sostiene che gli Stati Uniti riforniscono quello stesso 'delinquente spaventoso e tirannico' con armi, spionaggio e concessioni economiche. Chi diavolo è Daniel Pipes per parlare di obblighi morali? Dato il fatto che un paese sovrano è stato attaccato sulla base di argomentazioni legali molto deboli basate su bugie, e il fatto che lo status criminale di Saddam sembra dipendere completamente dalla sua volontà di non favorire gli interessi statunitensi ed israeliani, gli Stati Uniti sono moralmente e legalmente del tutto responsabili per il danno che hanno fatto. Gli Statunitensi faranno meglio a sperare che gli Stati Uniti restino al top, perché quando non lo saranno più avranno delle richieste di compensazioni. E saranno richieste ingenti.
*Traduzione dall'inglese a cura di CARLO MARTINI per www.comedonchisciotte.org
New world order
DANIEL PIPES, ESPERTO DELL'ODIO
Esperto onnipresente degli studi televisivi e commentatore abituale dei più grandi periodici, Daniel Pipes si è convertito nel teorico mondiale dell'islamofobia. Figlio di Richard Pipes, il sovietologo che ridiede fiato alla corsa agli armamenti durante il governo Ford, nonchè figlio spirituale di Robert Strausz Hupè, il visionario del nuovo ordine mondiale, Daniel Pipes dirige un'infinità d’istituti strategici.
A Lui si devono concetti di moda quali quelli di " nuovo antisemitismo", " militante dell'islam "e "cospirazionismo".
Sostenitore dell'eliminazione totale dei palestinesi, è stato nominato da George Bush come amministratore dell’istituto Statunitense per la Pace.
*Traduzione a cura di FRANCO CILLI
comedonchisciotte
ADL Commends President Bush for Daniel Pipes Appointment to U.S.
Institute of Peace New York, N.Y., August 25, 2003 … The Anti-Defamation League (ADL) commended President George W. Bush for appointing Middle East scholar Daniel Pipes to the board of the United States Institute of Peace.
In a letter to President Bush, Abraham H. Foxman, ADL National Director, said:
We commend you for appointing Daniel Pipes to the board of the United States Institute of Peace.
As a world renowned expert on the Middle East and extremist Islam, Dr. Pipes provides an important approach and perspective to the challenges facing the U.S. in the post-9/11 world.
We are pleased that Dr. Pipes will be given the opportunity to share his expertise and viewpoint as a member of the board of the U.S. Institute of Peace.
Read more online on our web site at http://www.adl.org/PresRele/Mise_00/4342_00