"Siamo in testa!", così ha comunicato il premier un paio di settimane orsono ad Ancona, fra sbandieramenti ed ovazioni. Il messaggio doveva restare segreto, ma per sua stessa ammissione non ha "saputo tenerlo per se": conosciamo l'incontinenza verbale del nostro.
C'è da domandarsi cosa sia rimasto di quel sondaggio "americano", sputtanatissimo dalle semplici rivelazioni di un paio di signore intervistate all'uopo. C'è da chiedersi se coloro che ad Ancona sbandierarono all'annuncio o lanciarono peana eccitati dall'imminente vittoria, oggi - guardandosi allo specchio - si danno dell'imbecille.
C'è infine da constatare che il voto prossimo venturo è affidato ai sentimenti più che alla ragione. Basterebbero altrimenti i dati economici per far naufragare ben al di sotto delle stime veritiere (non delle puttanate ascoltate dai peones anconetani) la masnada di questo governucolo.
Informauro




Rispondi Citando
1 E NON 5 I PUNTI IN MENO DEL CUNEO FISCALE non FANTASCIENZA
