
Originariamente Scritto da
adelchi06
Oh solo per sapere....... avete continuato a brindare anche dopo aver visto le persone, con i volti stravolti dal terrore, lanciarsi nel vuoto dal quarantesimo piano? Dopo aver saputo che quelle che non si erano sfracellate al suolo stavano ardendo vive mentre lo champagne scendeva nelle vostre gole? Dopo aver pensato ai familiari delle vittime (mogli, figli, genitori, fratelli, amanti) che da quel giorno per il resto della loro vita non avrebbero mai più realmente sorriso? Dopo aver riflettuto sul fatto che 2700 persone che, fino ad un minuto prima, respiravano, parlavano, ridevano, si incazavano, soffrivano come voi, avevano cessato di esistere, dopo essere state consumate dalle fiamme o soffocate dai fumi fino all'ultimo spasmo? Dopo aver immaginato che ciascuno di quei 2700 nomi il giorno dopo avrebbe acquistato un libro, visto un film, si sarebbe fatto una scopata, sarebbe andato in vacanza, proprio come ognuno di voi spera di fare domani e che invece qualcuno glielo aveva impedito senza una ragione e nel modo più atroce possibile? Mentre pensavate a tutto questo, se ci pensavate, continuavate a brindare?
Qualche giorno fa qualcuno, su questo forum, chiedeva che libro si stesse leggendo... io, nel caso vi interessi, sto per terminare cuori neri di Telese. E' un libro bello ma terribile; terribile perché dopo qualche centinaio di pagine, quando hai già letto dell'accoltellamento di Falvella, del piccolo Stefano Mattei (otto anni) arso vivo insieme al fratello mentre terrorizzato si stringeva a lui, del massacro di Ramelli, della strage di Acca Lerentia e di tutti gli altri episodi, ti vengono addosso un dolore ad una rabbia incontenibili. Ma la cosa strana è che la rabbia, il disgusto ed il dolore sono addirittura maggiori se pensi all'applauso fragoroso che ci fu da parte dei dipendenti del Comune di Milano in agitazione, quando fu data la notizia della morte di Ramelli dopo sedici giorni di agonia terribile o quando pensi a personaggi come Dario Fo e Franca Rame che, pur di tirare fuori dai guai il compagno (e reo confesso) Lollo arrivarono a sostenere che i Mattei si erano appiccati il fuoco da soli.
Ora che il genere umano sia tendenzialmente una merda non ci sono dubbi; il fatto che i compagni, accecati da un furore ideologico che per sua stessa natura deresponsabilizza i singoli, ancora oggi possano scrivere su indymedia o su antifa che uccidere un fascista non è reato e che i giovani missini uccisi non meritano pietà, nemmeno mi scandalizza più di tanto (sono solo delle emrde e dei vigliacchi); ma frasi del genere a destra, no!
Il principio fondante della destra, radicale o moderata che sia, è anzitutto l'ONORE; idea che riesce ad imprimere un valore romantico e cavalleresco finanche alla battaglia. Brindare alla morte di gente inerme ed innocente non è di destra.
Per voi e per me, spero che i messaggi che ho letto siano solo il frutto di stronzate sparate senza rifletterci troppo.