... (o forse più) dalla sua invenzione un cardinale ha scoperto l'utilità del preservativo
10/03/2006 - APC - redazione
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Belgio: Il Primate cardinal Dannels: Sì ai diritti alle coppie gay
"Preservativo va usato se protegge la vita"
I matrimoni gay? Se si chiamano in un altro modo, è accettabile creare diritti per chi coabita. Il preservativo? Se serve a salvare vite non è più solo una questione sessuale, e permette di evitare l'omicidio. Come sempre, il Cardinale Godfried Danneels, primate del Belgio, esprime il suo pensiero con franchezza, e senza ambiguità, anche quando non coincide con la dottrina vaticana. Il Cardinale parla in un'intervista di due pagine sul numero odierno della 'Dernière Heurè il più importante quotidiano popolare belga.
Rispondendo a una domanda sul dibattito in corso in Belgio su una legge che permetterebbe l'adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, Danneels afferma: "Secondo me il cuore del dibattito si situa a monte (della questione delle adozioni, ndr). E' il matrimonio degli omosessuali che mi crea problemi. Io posso accettare che una legislazione civile determini delle condizioni di coabitazione e dei diritti per le coppie omosessuali, ma non posso accettare che questo sia chiamato matrimonio", osserva il cardinale. E sottolinea: "Non bisogna confondere tutto: i concetti e le parole devono restare univoci. Se il termine matrimonio ricopre tutte le forme di coabitazione, tra uomo e donna come tra uomo e uomo, allora questa parola non ha più alcun senso. Utilizziamo dunque un altro termine".
Quanto all'adozione da parte delle coppie gay e alla stessa accettazione dell'omosessualità in quanto tale, Danneels assume una posizione chiaramente 'laicà: "E' normale che una legislazione civile, che io rispetto, non sia completamente in accordo con il mio giudizio etico... La dottrina della Chiesa è conosciuta: ai nostri occhi (l'omosessualità, ndr.) non è una situazione normale. Tuttavia - precisa il cardinale - non si pone la questione di condannare o discriminare. Di nuovo, è opportuno fare una distinzione tra il giudizio etico e le leggi su cui si regge la vita nella società. E' lo stesso con la prostituzione: la Chiesa è contraria a queste pratiche, ma accetta che delle leggi le governino".
Anche sull'omosessualità dei preti, Danneels dà una risposta chiara: "Che sia eterosessuale od omosessuale, il prete ha fatto voto di castità, e io non faccio differenze tra i due casi. Se un prete non osserva il voto, lo convoco e vediamo che cosa fare. Ma il fatto che un prete sia omosessuale non costituisce, per me, una ragione che mi porti a intervenire".
Ma è sull'uso del profilattico per motivi di prevenzione sanitaria che la posizione del primate del Belgio appare più distante da quella ufficiale, di condanna senza eccezioni, espressa finora dalla Chiesa cattolica. "Io non dico che l'uso del presevativo sia accettabile - osserva Danneels -, ma se ad esempio un uomo sieropositivo obbliga la sua donna ad avere una relazione sessuale, lei deve poterlo obbligare a mettere il preservativo. Altrimenti si aggiunge un altro peccato: quello dell'omicidio. Io ho sempre detto - conclude il cardinale - che il preservativo, quando permette la protezione della vita, non riguarda puramente il dominio sessuale".




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