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impresentabile
Uno dei problemi più gravi nel nostro paese è l' immigrazione. E non solamente quella clandestina.
Tutti i settori della politica e della vita civile sono toccati da questo fenomeno. Un fenomeno che parte da lontano: dal calo demografico occidentale, dalla crisi economica ed alimentare e dal disordine politico nel terzo mondo, dal definitivo sopravvento dell’economia sulla politica tradizionale nei paesi “avanzati” e dallo svilupparsi di un’eresia buonista e pauperista all’interno di ambienti ecclesiastici.
L’immigrazione va innanzitutto contro quello che è l’ordine naturale e provvidenziale delle cose. Ciò è riassumibile nello slogan: "Ogni popolo ha la sua terra ogni terra ha il suo popolo". E se nella storia dei popoli spesso sono avvenute migrazioni, invasioni, mai abbiamo assistito ad un fenomeno come quello odierno, di tali proporzioni e soprattutto con tali conseguenze.
E’ noto inoltre che, ovunque vi sia alta immigrazione, le paghe salariali si abbassino. Il capitalismo superando tutte le remore di carattere etico e politico favorisce il fenomeno dell’immigrazione, perché consente ulteriori profitti alle solite grandi famiglie di oligarchi a scapito dei lavoratori.
“Le cifre parlano chiaro. Se la tendenza non sarà invertita, nel 2040 avremo 40 milioni di Italiani e dieci milioni di extracomunitari; il profilo etnico, la grandezza culturale e religiosa del paese scompariranno per sempre per dar luogo ad un "melting pot" dove l’orgoglio nazionale, il senso della comunità e la tradizione cristiana e nazionale, saranno vecchi ricordi del passato.
La soluzione del problema non può che essere radicale, è necessario quindi analizzare alla radice quest’evento di massa senza pari nella storia moderna.
Il fenomeno immigratorio va bloccato non solo ai confini ,ma, soprattutto all’interno del Paese fonte. Se è vero che qualunque essere umano deve essere rispettato in quanto tale, è anche vero che lo Stato può garantirgli assistenza o aiuti dopo il rimpatrio o prima che arrivi sulle nostre coste; la superiorità economica delle Nazioni Occidentali permette concreti e tangibili interventi di soccorso oltre i confini europei.”
Ed è per questo e anche per la mancanza di reciprocità, che insisto affinchè:
1) Bloccare l’immigrazione.
2) Avviare un rimpatrio umano degli immigrati già presenti nelle nostre terre. In particolare, rimpatriare immediatamente tutti quelli detenuti, evitando al contribuente tasse maggiori, per mantenerli in Italia.
3) Dare vita, in accordo con gli altri paesi europei, ad un programma di ristrutturazione economica dei paesi del terzo mondo. Spendendo l'enorme quantità di denaro che quotidianamente viene dilapidato per mantenerli a casa nostra (male) per farli vivere meglio a casa loro.
4) Consentire ai nostri connazionali residenti all’estero, di ritornare immediatamente e così colmare il gap occupazionale del nord. E in modo prioritario, dare immediata occupazione a tutti i disoccupati italiani, prima di assumere un solo straniero.(Al di là di quanto dicano berluscas.prodi.)