spazzatura
la verità sui crimini comunisti
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va fatta una premessa, il comunismo si sviluppò non tanto in paesi industrializzati, ma in paesi feudali o coloniali è un paradosso della storia.
Il comunismo si rivolgeva alle masse di proletari INDUSTRIALI e invece si sviluppò in paesi agricoli.
russia, cina, jugoslavia, est europeo(imposto), albania, cuba.
o almeno arretrati, bisogna analizzare il background.
questo non giustifica ne criminalizza ma va analizzato.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Il comunismo è un'utopia, e come tutte le utopie, nel momento in cui qualcuno cerca di applicarlo alla vita reale, si accorge che così non può funzionare: pertanto lo adatta, ed ecco le deviazioni (leninismo, maoismo, socialismo dal volto umano, etc. etc.)
Come tutti i sistemi politici basati sull'ordine (vale a dire un sistema che cerchi di imporre la giustizia come valore assoluto), trova il suo limite nel fatto che ogni uomo ha proprie pulsioni ed ambizioni, proprie capacità, proprii modi di fare e di agire. O cerca di annullarle e direndere tutti uguali ed omologati (questo il tentativo di Mao), oppure può esistere solo nel caso ognuno aderisca spontaneamente al comunismo, aderendo con entusiasmo e convinzione al sistema nel nome di sviluppi futuri determinati a creare una società migliore. Questo di solito funziona finchè regge la propaganda, poi rendendosi conto della realtà cessa a fiducia e per sorreggersi al regime non resta che la forza, in attesa che sorga "l'uomo nuovo comunista" a fornire la linfa vitale al sistema in declino. Questo non succede, e crolla tutto.
Il Tempo è il più implacabile distruttore delle utopie.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)






Si ma i Paesi e i leaders di quei Paesi si proclamavano comunisti, ed erano un riferimento per tutti i partiti comunisti dei paesi "democratici" occidentali!
Non era possibile attuare praticamente il comunismo senza l'aiuto di un regime totalitario, dovendosi annichilire le legittime e naturali aspirazioni di ogni essere umano: non siamo tutti uguali, almeno come capacità personali. Chi le ha, vorrebbe vederle premiate, in ogni classe sociale della società. C'è chi ha più voglia di fare e chi meno, è naturale e non c'è nulla di male in questo: ad ognuno però devono spettare i frutti di quello che ha coltivato, altrimenti chi fa di più e si vede equiparato agli altri si inc
Per carità, teniamo fuori dal discorso lo sfruttamento dei lavoratori di ottocentesca memoria: quello è un altro discorso!
Per quanto riguarda il libro: l'ho preso, ma non l'ho mai letto tutto, veramente troppo pesante. Definirlo spazzatura è ingeneroso: descrive una situazione che effettivamente è esistita, non prendiamoci in giro. I regimi comunisti sono stati tra i più duri del '900, e le libertà erano negate a tutti i livelli: alcuni viaggi fatti in paesi dell'est Europa, parlando con alcune persone, me l'hanno confermato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno (in Polonia il nominare soltanto la parola "comunista" evoca ancora fantasmi).
Riguardo ai 5, 10, 100 milioni di morti: come già detto non mi interessa la conta esatta. E' questo l'aspetto del libro che apprezzo meno: sicuramente ci sono stati svariati milioni di morti, diretti o indiretti, ma non credo ci fosse bisogno di un libro per saperlo/immaginarlo.
Sul fatto poi che per qualcuno si trattasse di morti "giuste" perché il modello di società era per lui "giusto"...beh...libero di pensarlo!
Ultima modifica di Balöss; 11-01-10 alle 02:21


La vera storia del comunismo.
Cosa altro c'è da aggiungere?
Contenti coloro che corrono ancor dietro questa paradisiaca ideologia.
P.S. il paladino Bosch non interviene? Strano.
Ultima modifica di Jared; 13-01-10 alle 01:20