Caro Arsena,
l'invito di Ciampi ai giornalisti di "tenere la schiena diritta" è come al solito una voce del deserto che incoraggia la "libertà d'informazione" ad uscire dall'abbraccio dei politicanti. Non della politica, ma dei beceri rappresentanti di turno della (mala) politica italiana.
Un giornalista può avere una impostazione, esprimere col suo lavoro una sua visione del mondo. Ogni volta che sceglie una notizia o il modo di raccontarla decide cosa o come trasmettere una parte della verità (sforzandosi di essere obiettivo e di lasciare i pregiudizi chiusi in un cassetto). ma comunque ogni giornalista vede le notizie con i propri occhi.
E' per questo che dobbiamo avere una informazione veramente plurale. Quindi è necessaria una riforma della Rai (pochi canali solo d'informazione e di "educazione) e del mondo televisivo in generale (più canali nazionali e diverse tipologie di accesso: via cavo, satellitare, internet). Ma anche una riforma della carta stampata, di Intenret, ecc.
Si devono "liberare" le possibilità dell'informazione e non ingabbiarle.
PS: Lancio un'idea (anzi una piccola scommessa): FACCIAMO UN PICCOLO QUOTIDIANO MAZZINIANO DEMOCRATICO? UNA PICCOLA CASA EDITRICE PER PUBBLICARLO? Se si pubblicano il Riformista e il Foglio possiamo anche pubblicare una altra ma preziosa testata giornalistica.
COME LA CHIAMIAMO? Avanti con le ipotesi, idee, critiche, ecc.
ciao
Di poche pagine e con una buona grafica...




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