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  1. #161
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    SONO CAMBIATE PERCHE' MUIONO I FIGLI DELLA POVERA GENTE,non perchè le vostre diavolerie sputaveleno FUNZIONANO.

    Possono metterle come distributori di palline,possono metterle a barre laterali verticali orizontali,isolate centrifugate polverizzate,ma le scorie COSTANO in smaltimento,COSTA LA SUPERVISIONE,costa in termini di PERICOLO tutta la filiera del nucleare.

    E le risorse sono POCHE .Dove lo troviamo tutto sto uranio?Dove li mettiamo sti sarcofaghi?
    Sta tirrannia generazionale ,propagandata da pupazzi LIQUIDATI CON 4 SPICCIOLI DI CARTA PER IMBONIRE SUI CANALI D'INFORMAZIONE.

    NON CI CONVERTIREMO MAI ALLA VOSTRA LOGICA DEL MENGA!!

  2. #162
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    Citazione Originariamente Scritto da MisticSS
    Io spero per LUI di non dover mai fare foto a quel che ho potuto fotografare in cecoslovacchia,in un buco abitato solo dagli zingari.Ancora temo per la mia salute...
    In un buco abitato da zingari rischi molto dal punto di vista infettivo, sempre che non anticipino il tuo decesso con una coltellata...

    ah,ps. Con le tue ricerche su commissione e i dossier ,ti ci puoi AMPIAMENTE pulire il culo...
    Non ti consiglio la carta per quello, ho provato con il programma dell'Unione...e mi si è irritato...

    E NON FAR FINTA DI NON CAPIRE QUANDO PARLO DI SOSTANZIALE MIGLIORAMENTO DELLA TECNOLOGIA.QUI SI PARLA DI RISCHI E SOSTENIBILITA'
    Fammi indovinare...tu aspetti che inventino l'antimateria di star trek?

    NON DI "ARECLAME".
    UN FUTURO CON ENERGIA PULITA O NIENTE PER TUTTI
    Ottimo: quando moriremo di fame e freddo...mi autorizzi a scannarti oltre che per mangiare, per bruciare il tuo grasso in una caldaietta?

  3. #163
    Fiamma dell'Occidente
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    Ronnie che discuti a fare con gente così? Tu posti dati, loro slogan o battute.

    Quando il prezzo del gas e del petrolio salirà alle stelle e per pagare l'ENEL dovranno accendere un mutuo, rifletteranno...
    ossia tra poco, quanto scadranno i contratti di importazione stipulati con i prezzi di anni fa (molto più bassi degli attuali), lo sapete che la crisi Ucraina è nata per un rialzo contrattuale da 50 dollari a 230 delle importazioni di Gas a parità di volume dalla Russia?

    ecco.
    _
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  4. #164
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    SONO CAMBIATE PERCHE' MUIONO I FIGLI DELLA POVERA GENTE,non perchè le vostre diavolerie sputaveleno FUNZIONANO.
    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    TACI IGNORANTE:

    Reduction in the annual collective dose in nuclear power plants in France, Germany, Japan and USA:
    E QUESTO DAL 1980 al 2000.
    .
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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  5. #165
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    * La radioattività nella zona interdetta di Chernobyl, racchiusa in un raggio di 30 km dal sito del disastro, è oggi, in media, di circa 500 (mrem/anno). Per rendersi conto della reale entità di tale valore, basta fare un confronto con il valore medio della radioattività naturale di fondo in Italia, che è di circa 100 mrem/anno, con variazioni dai 40 mrem/anno di Aosta e 160 mrem/anno di Viterbo, con una "punta anomala" di 700 mrem/anno (quasi una volta e mezza di quella della zona interdetta di Chernobyl) in Piazza San Pietro a Roma, lastricata con selciato di cubetti di porfido (i famosi "sampietrini"), roccia vulcanica che contiene "torio", un elemento naturale radioattivo. I valori riscontrati in Piazza San Pietro non costituiscono un rischio per la salute, anzi come rilevato da recenti e poco noti studi, rappresentano il valore ottimale del fondo naturale, nel cui intorno si verifica la più bassa incidenza (minore persino di quella riscontrata con valori di fondo più bassi) di neoplasie per cause statistiche.

    ** Il Vajont fece tremila morti, e in Italia non in Ucraina, ciononostante, giustamente, l'idroelettrico non è stato oggetto di grandi crociate referendarie.

    *** Tra i disastri con maggiore numero di vittime ricordiamo quello avvenuto nel 1984 a seguito della esplosione di serbatoi di gas liquido a Ixhuatepec, vicino a Città del Messico, dove morirono 550 persone, 7.000 rimasero ferite, 300.000 furono evacuate. A Chernobyl, che viene considerato il più grave "disastro" energetico nella storia, gli evacuati furono 135.000, meno della metà del quasi ignoto incidente messicano. Eppure nessuno ha messo fuorilegge il Gas, che anzi è considerato pulito e sicuro.
    _
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  6. #166
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    QUESTO VUOL DIRE CHE E' COME SE GLI STATI UNITI AVESSERO COMMISSIONATO IN DIECI ANNI VENTITREMILA MEGAWATTPOTENZAINSTALLATA DI NUCLEARE equivalenti a 23 CENTRALI DI MEDIA TARGA.

    E QUESTO SOLO DI MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA.

    E la mia fonte è il POLITECNICO DI MILANO -dipartimento Ingegneria Nucleare-
    inutile che POSTI TABELLE CAZZATE E MENATE COLORATE,IO VOGLIO CHE LE TUE FOTTUTAMENTE AMMODERNATE CENTRALI NUCLEARI ,PRODUCANO COME RIFIUTO ACQUA MINERALE DI QUALITA' SOPRAFFINA.

    FINCHE LE TUE SMANIE DA GRAFOMANE NON SODDISFERANNO QUESTO,SARO' QUI A COMBATTERE LA TUA PROLISSA COCCIUTAGGINE

    NELLO ------SPARARE CAZZATE-----


    ACQUA PULITA---NON SCORIE ,E CHIACCHERE---

    ENERGIA RINNOVABILE ECO-SOSTENIBILE!!

  7. #167
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    La Svezia, in seguito a un referendum tenutosi nell’80 (dopo l’incidente di Three Mile Island) avrebbe dovuto uscire dal nucleare a partire dal ’92.
    La fermata del primo reattore (centrale di Barsebäck) è avvenuta solo all’inizio del 2000. Successivamente il governo ha deciso di rinviare la fermata del secondo reattore “per la mancanza di alternative valide sul piano economico e ambientale”. La Svezia ha tuttora undici reattori nucleari che funzionano a pieno regime coprendo il 49% del fabbisogno elettrico nazionale (la parte restante proviene dall’idroelettrico).



    la combustione dei derivati gassosi delle biomasse a parte la singola voce CO2 è un fattore inquinante notevolissimo, si vedano i dati sul Gas che riporto dopo per avere una rilevazione sostanzialmente analoga.


    L’efficienza termodinamica, o rendimento, dei pannelli solari attuali oscilla tra il 12% e il 17% (e siamo buoni a dare questi valori, altri direbbero 10-15%), in laboratorio si sono però, negli ultimi dieci anni, preparate tecnologie future in grado di portare questo livello al 23%.
    Un aumento del 10% in effetti non sarebbe male, vediamo però di comparare questo aumento con la forcella di efficienza termodinamica reale di una centrale nucleare, ebbene essa ha come minimo il 30% e come massimo circa il 37% (del nuovo reattore EPR). Vediamo quindi come non essendoci nemmeno un punto di contatto tra le due forcelle sia semplicemente sbagliato, dal punto di vista tecnico, pensare che la prima sia migliore della seconda per generare energia. Per intenderci il nucleare in termini di efficienza della tecnologia sorpassa il solare di circa 20 punti percentuali. Oltre a questo va considerato che la disponibilità d’impianto durante il periodo produttivo (ossia la percentuale in cui la potenza nominale della centrale è potenza effettiva e spendibile sulla rete) delle centrali solari è il 15%, mentre per il nucleare è il 90%. Questo vuol dire che per garantire lo stesso carico medio della sua potenza di targa, durante tutto il periodo produttivo, la centrale solare deve essere 6 volte più potente di quella nucleare (indi i suoi costi vanno moltiplicati). Ovviamente costruire un parco di potenza solare da 10.000 MWe (ipotesi assurdamente grande ma per avventura prendiamola comunque) significa anche non avere 10.000 MWe di notte, quindi dover costruire, e pagare, centrali alternative in grado di reggere le necessità della rete quando il sole va al tramonto. O nucleari o termoelettriche, e si ritorna al problema delle emissioni, scoprendo che in realtà il solare, se non sostenuto dal nucleare, è inquinante, poiché in nessun caso, a parte quello di “utilizzo marginale”, si potrebbe fare a meno di centrali di riserva che possano evitare il blackout in casi di: eclissi, maltempo, notte, e perché no grandinate sui pannelli.
    Se vogliamo poi rendere ancora più impietoso il confronto nucleare-solare aggiungiamo che, mentre le centrali solari sono inutili appena manca il sole, le centrali nucleari (che rimangono sempre a pieno regime) anche se non hanno carico di rete da coprire possono utilizzare l’energia: a) per l’esportazione (come fanno con noi i nostri più saggi vicini francesi) b) per produrre idrogeno e diminuire ulteriormente le emissioni GhG. Perché un reattore nucleare può fare anche questo, con buona pace degli ambientalisti che vogliono l’idrogeno ma non conoscendo niente di chimica non sanno che va prodotto e quindi pagato in sonanti monete di corrente elettrica.



    NON si tratta di carenza di investimenti sul solare...



    Nei fatti in Italia si sono spesi per le nuove F.E.R. (solare, eolico, biomasse), al netto dei contributi alla ricerca ENEA e solo di incentivi, 49.000.000.000 di €, 98.000.000.000.000 di lire, dal 1975 al 2001 *, anni in cui la potenza italiana del “nuovo rinnovabile” ha raggiunto pensate un po’ addirittura il 2% della produzione, proveniente per ¾ dalle biomasse e solo per ¼ dal solare e dall’eolico, equamente divisi.
    Si fa presente al lettore che in soldoni questo significa 1500 MWe di potenza, una centrale nucleare EPR produce 1.500 MW da sola, quindi l’equivalente di più di tutto il parco rinnovabile italiano.
    Dov’è la differenza dunque?

    La differenza è che i 1500 MWe di rinnovabile ci sono costati 49 miliardi di € (come due leggi finanziarie) mentre 1500 MWe di nucleare ci costerebbero solo 2 miliardi di €, ossia un venticinquesimo di quanto buttato da governanti schiavi della convenienza politica. Facciamo presente che con 25 centrali da 1500 MWe l’Italia avrebbe prodotto da sola circa 37.500 MW in più. Tuttora ne importiamo ogni giorno circa 6.000. Avremmo dunque potuto mandare in pensione 31.500 MWe di centrali termoelettriche, quasi tutto il parco, e diventare il paese un paese più rispettoso dell’ambiente, a prescindere dall’utilità o meno del protocollo di Kyoto.

    * strumenti normativi politiche incentivazione rinnovabili 1975-2001.
     PNRE 1975 (Piano Nazionale per la Ricerca Energetica)
     PEN 1981 (Piano Energetico Nazionale)
     PEN 1985
     PEN 1988
     Provvedimento CIP 6/92
     Provvedimento CIPE 137/98
     Decreto Legislativo 79/99
     Decreto Ministeriale 11.11.1999 (“Decreto 2%”)
     Decreto Ministeriale 22.12.2000
     Decreto Ministeriale 29.03.2001
    (i costi degli stanziamenti sono stati scaricati sulla fiscalità generale e le tariffe elettriche )



    La caratteristica, oltre il costo degli impianti e la necessità di impegnare significative aree di territorio, che rende la fonte eolica una alternativa poco praticabile è quella legata alla variazione della potenza del flusso eolico in relazione al mutare della velocità del vento. La potenza erogabile da un aeromotore è funzione del quadrato della velocità del flusso eolico, che lo aziona. Una variazione in più ed in meno di un metro al secondo della velocità del vento può, nelle condizioni più generiche di ventosità, portare a una escursione di potenza dello stesso ordine della potenza di targa. Questa è una condizione che pone problemi tecnici e di compatibilità che non trovano soluzione, almeno non trovano soluzione in termini economicamente sostenibili.

    Per ottenere EFFETTIVAMENTE la potenza di 1000 MWe la dimensione della centrale, che a disponibilità 100% sarebbe di 12.500 ha, va divisa per il fattore di disponibilità reale dell’impianto (30%): 12500/0.30=41667 (ha). Dunque avere la potenza EFFETTIVA di 1000 MWe bisogna costruire fra tre e quattro impianti da 12,500 ha in zone molto distanti fra loro in modo che quando in un impianto non c’è vento sia alta la probabilità che almeno uno degli altri 3 possa prendere carico. E’ il limite di questi impianti. Si tenga inoltre presente che per assicurare la stabilità della rete, nei nodi dove impianti eolici o solari immettono potenza (discontinua) bisogna costruire potenza certa per evitare il collasso della rete. A differenza del solare l’eolico produce elettricità anche di notte, il suolo non è completamente coperto e può ancora essere usato per agricoltura (ma non per allevamento). I mulini a vento se non sono di potenze ridotte, producono forte rumore e una wind-farm, dove ci sono le aquile, uccide un’aquila al giorno. A rigore sulla punta di ognuna delle pale la normativa aeronautica prevederebbe una luce di potenza che dipende dell’altezza raggiunta dalla pala; tale luce, contrariamente alla potenza fornita dal mulino, deve essere accesa 24 ore la giorno e costituisce un’assorbimento non trascurabile (antinebbia per jet commerciale). La realizzazione delle tre wind-farm nelle gole tra l’Arizona e la California potrebbe essere la causa dello scavalcamento di Los Angeles da parte dei venti e la ragione dell’elevato inquinamento della città (un elevato numero di veicoli era presente anche prima della realizzazione delle wind farms).

    I mulini a vento che hanno caratterizzato i secoli passati e, più di recente, gli opifici e le officine della prima rivoluzione industriale azionati da aeromotori lenti di grandi dimensioni, devono essere considerati i segni oleografici degli albori della moderna società industriale, alla stregua della trazione animale per i veicoli a ruote, delle bestie da soma per portare carichi, dei gioghi di buoi per arare la terra. La navigazione a vela, una forma di utilizzo della fonte eolica, è stata soppiantata dal diffondersi dei motori meccanici, sia a vapore che endotermici. La tecnologia consente di realizzare veri e propri gioielli di imbarcazioni a vela, che vengono però utilizzati per le regate sportive, non per la navigazione commerciale. La navigazione commerciale a vela, in genere di piccolo cabotaggio, sopravvive in aree del mondo povere e sottosviluppate, nelle quali è ancora diffusa la trazione animale per trasporto di carichi o per sollevamento idraulico. Sono indici di livelli di vita indigenti ed arretrati, non di benessere economico e sociale e, ancor meno, di sviluppo cosiddetto compatibile.



    immaginando per assurdo che il nucleare abbia avuto una lobby (sarei curioso di sapere CHE COSA E' visto che prima le centrali non erano di privati ma DELL'ENEL ed ora della SOGIN e da essa gestite! [si chiama forse REPUBBLICA ITALIANA questa lobby??]) vorrei sapere dal cattedratico di "Dietrologia Applicata a Cazzo di Cane" della libera università di Verdolandia SE tale LOBBY potrebbe nelle sue idee ANCHE SOLO IMMAGINARE di essere comparabile con LA LOBBY PETROLIFERA MONDIALE???

    Non si ricorda l'esimio professore che SINDROME CINESE (film becero antinucleare con catastrofe per larga parte TECNICAMENTE IMPOSSIBILE NELLA REALTA') fu finanziato dal noto "lobbysta nucleare", solo "temporaneamente" prestato alla seconda produzione petrolifera del mondo, H.M. REHZA PALHEVI, SCIA' DI PERSIA???



    Esistono DUE SOLI CRITERI per quantificare le variabili da te esposte: rischio e inquinamento. sono i criteri della QUANTIFICAZIONE NUMERICA.

    Ora attendo di sapere in cosa il nucleare sarebbe inquinante più delle fonti ATTUALMENTE USATE SENZA RITEGNO:

    Dati riferiti a 1000 MegawattPotenza installata (MWe) dei vari tipi di fonti di energia elettrica.

    Volume di CO2 in atmosfera (m3/anno)
    Carbone 3.000.000.000
    Olio combustibile 2.302.000.000
    Gas Ciclo Combinato 1.500.000.000
    Nucleare 0

    Volume di SO2 in atmosfera (m3/anno)
    Carbone 41.000.000
    Olio combustibile 91.000.000
    Gas Ciclo Combinato 10.000.000
    Nucleare 0

    Volume di NOx in atmosfera (m3/anno)
    Carbone 14.000.000
    Olio combustibile 7.000.000
    Gas Ciclo Combinato 7.000.000
    Nucleare 0

    Volume di polveri in atmosfera (m3/anno)
    Carbone 1.200.000
    Olio combustibile 1.650.000
    Gas Ciclo Combinato 100.000
    Nucleare 0

    Volume residuo, cioè da gestire (m3/anno)

    Carbone 310.000
    Olio combustibile 68 000
    Gas Ciclo Combinato 10
    Nucleare 10

    Volume residuo di cui sono classificati come “pericolosi” i seguenti m3Carbone 4 500
    Olio combustibile 1 000
    Gas Ciclo Combinato 2
    Nucleare 3

    RILASCIO DI RADIOATTIVITA' NELL'AMBIENTE CIRCOSTANTE
    (Ci/a)
    Carbone 5.0
    Olio Combustibile 2.5
    Gas Ciclo Combinato 2.5
    Nucleare 0.5

    Così possiamo agevolmente notare che le impurità (radioisotopi diffusi) dei combustibili fossili emesse dalle ciminiere delle centrali termiche conducono per gas e petrolio ad una emissione di radioattività 5 VOLTE SUPERIORE a quella di una centrale nucleare, senza parlare del carbone che ha emissioni DIECI VOLTE SUPERIORI. [nelle sole scorie a terra di centrale a carbone c'è materiale per due bombe atomiche, tutto derivante dalle impurità presenti nelle milioni di tonnellate di roba che la centrale ingurgita]

    Al riguardo delle emissioni di GhG vediamo di notare quale sarebbe stato l'andazzo senza il contributo della produzione nucleare....



    L’esperienza condotta dai paesi che hanno fatto estensivo ricorso al nucleare per la produzione di energia elettrica dimostra che i vantaggi ambientali non sono solo teorici. Uno studio recentemente condotto dal CEA dimostra che la mancata realizzazione del programma nucleare francese si sarebbe tradotta con orizzonte 2000 in un forte incremento delle emissioni di SO2 (+0,5 Mt/anno, ovvero +30% rispetto ai livelli attuali), NOx (+0,7 Mt/anno, ovvero +40%) e CO2 (+340 Mt/anno, ovvero +90%). In Francia il livello di emissione di CO2 era di nel ‘73 di 530 Mt/anno, mentre oggi è ridotto a 387 Mt/anno. Negli ultimi vent’anni l’energia nucleare ha evitato a livello mondiale l’emissione di oltre 4 miliardi di tonnellate di carbonio come anidride carbonica.

    Ora parliamo di scorie ad alto livello... esse costituiscono solo il 3% del volume prodotto nelle attività umane, ma contengono il 95% della radioattività.

    Un reattore del tipo PWR scarica annualmente da 40 a 70 elementi di combustibile, un BWR da 120 a 200 (rispettivamente 461.4 e 183.3 Kg di uranio per assembly). Infatti dopo 3 anni di permanenza all’interno del reattore il combustibile passa alle piscine di raffreddamento; si sono formati in totale circa 350 nuclidi differenti, 200 dei quali radioattivi.
    Si ha, in media, la seguente composizione:
    - 94% uranio 238
    - 1% uranio 235
    - 1% plutonio
    - 0.1% attinidi minori (Np, Am, Cm)
    - 3÷4% prodotti di fissione

    quindi

    un impianto nucleare da 1000 MWe produce annualmente solo 25÷30 tonnellate di scorie ad alto livello vetrificate, pari ad un volume di circa 3 m3. E’ stato calcolato che un uomo che usasse solo energia di origine nucleare produrrebbe, nell’arco della propria vita, un volume di scorie di questo tipo tale da poter essere contenuto nel palmo di una mano. Del resto dai dati sopra esposti si calcola facilmente che il consumo di 1 KWh per 100 anni produrrebbe un volume di scorie vetrificate pari a 0.3 litri (meno di una lattina da 33 cl!), o se si preferisce una sfera di diametro pari a 8.3 cm. Un impianto da 1000 MWe, annualmente, ne produce 12 cilindri di altezza 1.3 e diametro 0.4 metri con 400 Kg di vetro.

    le scorie radioattive, al contrario dei rifiuti convenzionali, decadono nel tempo, si osserva quindi che i prodotti di fissione sono pericolosi per circa 300 anni, gli attinidi minori per circa 10.000, il plutonio per circa 250.000

    N.B.
    FINORA NESSUNO HA INTRODOTTO NEL DIBATTITO PUBBLICO LA REALTA' DEL CICLO NUCLEARE INDUSTRIALE: ossia il fatto che gran parte di questa roba sia CONSUMABILE
    infatti esistono reattori (HTR, FBR, LMFBR e tra poco anche ADS) che POSSONO BRUCIARE IL PLUTONIO PRODUCENDO ENERGIA. [e non solo il plutonio, ma anche altre componenti delle scorie]


    La differenza sostanziale è che con il nucleare sappiamo DOVE STA questo pacchetto di sigarette, con le fonti termiche NO, visto che lo sputano in forma di polveri in giro per l'atmosfera e NEI NOSTRI POLMONI e CIBI.

    La tecnologia nucleare ci da' i suoi rifiuti tutti CONCENTRATI PRECISI E MISURABILI, possiamo poi scegliere DOVE metterli in sicurezza. Tra l'altro sono anche a data di scadenza certa.
    Le altre tecnologie ci danno i loro rifiuti DISPERSI, ALEATORIAMENTE DIFFUSI nei loro effetti, non possiamo affatto scegliere DOVE metterli in sicurezza, perchè son gas e sfuggono. E non hanno data di scadenza.

    Per quel che riguarda l'altra variabile... sul rischio esiste un solo metro: la conseguenza sanitaria che nella storia si è avuta da parte delle fonti in confronto l'une con le altre.
    Attendo un conto delle vittime del nucleare negli ultimi cinquanta anni, posso intanto informarti che LA SOLA DIGA IDROELETTRICA SADE DEL VAJONT ha fatto PIU' MORTI (oltre duemila e duecento se non erro) di quelli che mi risultano imputabili all'attività nucleare civile ed ai suoi risibili incidenti. Attendo i tuoi numeri.



    sei male informato. le nostre prime tre centrali nucleari, Latina, Garigliano e Trino Vercellese, furono costruite rispettivamente in 55, 62 e 51 mesi, (ossia 4,3 , 4,2 e 5,1 anni) quando le competenze non erano certo maggiori di quelle di oggi. Centrali nucleari sono disponibili sul mercato in 36 MESI, TRE ANNI, ossia cinque volte meno di quanto riporti.



    1- l'uranio impoverito è lo scarto della produzione di combustibile nucleare ed è comunemente impiegato come zavorra dinamica lungo i profili alari degli aerei civili, quelli che tutti prendiamo, e nella coda. L'utilizzo militare non è legato tanto alle bombe quanto ai proiettili perforanti decalibrati anticarro, assolutamente residuali. L'uranio impoverito non presenta ALCUN PERICOLO PER LA SALUTE se non viene precedentemente sminuzzato in polveri ultrafini a temperature di diverse migliaia di gradi. in sostanza potete costruirci il vostro tagliere da cucina e non correrete alcun rischio fin tanto che non lo mettete sotto una fresa al diamante che lo polverizzi riscaldandolo molto. l'unico pericolo ce l'avete se state entro qualche metro dal foro di un proiettile apsfds sulla corazza di un carro armato, caso in cui l'ambiente attorno a voi (per poco tempo) permarrebbe pieno di polveri, il problema è evitabile con l'impiego di opportune maschere in dotazione ad ogni esercito. fatto sta che l'impiego del nucleare civile non è direttamente connesso alla presenza di una battaglia di MBT di livello tale da richiedere proietti APSFDS nelle immediate vicinanze di casa vostra.

    2- i tempi di ricarica delle centrali sono DIECI ANNI, e la mole di combustibile consumata all'anno è pari a 3 metri cubi, id est è possibile stoccare uranio per un secolo di autonomia in un capannone industriale di medie dimensioni se proprio volete. Ma sarebbe del tutto inutile poichè è sostanzialmente IMPOSSIBILE che per DIECI ANNI il commercio internazionale di Uranio (prodotto anche da paesi politicamente stabili come il canada e presente anche in Italia in alcuni giacimenti) rimanga bloccato.
    Nemmeno la IIGM è durata dieci anni!
    Per il gas e il petrolio il tempo scende a pochi mesi e solo a prezzo di razionamenti, vogliamo scherzare caro stuart?

    chiunque intenda parlare ancora di nucleare dopo questo post è pregato di farlo dicendo cose che non siano già state smentite.
    quoto roba che mistico evidentemente non ha letto.
    _
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  8. #168
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    In un buco abitato da zingari rischi molto dal punto di vista infettivo, sempre che non anticipino il tuo decesso con una coltellata...
    ma tu che ne sai? sei mai uscito dalla tua comoda cameretta?
    ops...aspetta...forse mammà ti ha detto di non parlare con gli estranei che sono tutti cattivi.

    Comq,non pensavo che le radiazioni pottessero aver modificato così tanto e così malsanamente il cervello elettronico dei cyborg-nerd-mangiabiscotti-da-casa

    Mettiti uno sgorbions come Avatar,fa più armonia col tuo modo di essere...

  9. #169
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    * La radioattività nella zona interdetta di Chernobyl, racchiusa in un raggio di 30 km dal sito del disastro, è oggi, in media, di circa 500 (mrem/anno). Per rendersi conto della reale entità di tale valore, basta fare un confronto con il valore medio della radioattività naturale di fondo in Italia, che è di circa 100 mrem/anno, con variazioni dai 40 mrem/anno di Aosta e 160 mrem/anno di Viterbo, con una "punta anomala" di 700 mrem/anno (quasi una volta e mezza di quella della zona interdetta di Chernobyl) in Piazza San Pietro a Roma, lastricata con selciato di cubetti di porfido (i famosi "sampietrini"), roccia vulcanica che contiene "torio", un elemento naturale radioattivo. I valori riscontrati in Piazza San Pietro non costituiscono un rischio per la salute, anzi come rilevato da recenti e poco noti studi, rappresentano il valore ottimale del fondo naturale, nel cui intorno si verifica la più bassa incidenza (minore persino di quella riscontrata con valori di fondo più bassi) di neoplasie per cause statistiche.

    ** Il Vajont fece tremila morti, e in Italia non in Ucraina, ciononostante, giustamente, l'idroelettrico non è stato oggetto di grandi crociate referendarie.

    *** Tra i disastri con maggiore numero di vittime ricordiamo quello avvenuto nel 1984 a seguito della esplosione di serbatoi di gas liquido a Ixhuatepec, vicino a Città del Messico, dove morirono 550 persone, 7.000 rimasero ferite, 300.000 furono evacuate. A Chernobyl, che viene considerato il più grave "disastro" energetico nella storia, gli evacuati furono 135.000, meno della metà del quasi ignoto incidente messicano. Eppure nessuno ha messo fuorilegge il Gas, che anzi è considerato pulito e sicuro.
    Qualcuno ha chiesto di abolire l'industria chimica dopo Seveso? No? Come mai? Perchè si pensa di non poterne fare a meno!

    Lo stesso avverrà con il nucleare: arriveremo al punto che la scelta sarà, o nucleare o niente energia (quindi medioevo) e a questo punto la gente passerà sopra eventuali rischi (peraltro minimi come la storia del nucleare occidentale insegna).

  10. #170
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    quoto roba che il nazista mistico evidentemente non ha letto.
    Puoi quotare anche l'enciclopedia 3cani,PUOI QUOTARE ANCHE LA MAPPATURA DEL TUO DNA,giusto per capire CHE COSA TI HANNO FATTO.

    Ma rimane sempre il fatto che io NON BEVO ACQUA MINERALE COME RISULTATO DEI PROCESSI DI PRODUZIONE DELLE TUE FOTTUTAMENTE "EFFICENTI " CENTRALI NUCLEARI DEL CAZZO-AL QUALE -IN UN GUIZZO DI SAGGEZZA IL POPOLO ITALIANO(MA NON ERANO TUTTI COMUNISTI?) HA DETTO -------N O-----

 

 
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