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    CROTONE (9 gennaio) - Hanno trascorso la notte nel centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto, alle porte di Crotone, i circa 250 immigrati trasferiti nel corso della notte dall'ex fabbrica Rognetta di Rosarno. Al loro arrivo, gli immigrati sono stati accolti dai volontari che prestano servizio all'interno del centro. Successivamente sono stati rifocillati e sistemati nella struttura di accoglienza del crotonese. Gli immigrati, la maggior parte dei quali hanno chiesto loro stessi di essere portati via da Rosarno, hanno trascorso una notte tranquilla.

    È salito a 38, di cui 20 immigrati, il bilancio dei feriti degli scontri scoppiati a Rosarno dopo la rivolta degli stranieri partita giovedì sera. Nella notte infatti un extracomunitario si è presentato agli uomini della polizia dicendo di essere stato picchiato a colpi di bastone diverse ore prima. L'uomo, ferito alla testa, è stato portato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

    Tolta occupazione a Comune Rosarno. È stata tolta nella notte l'occupazione che una decina di abitanti di Rosarno stavano attuando nel comune per chiedere l'allontanamento degli immigrati. La decisione è stata presa dopo che nella notte è stato sgombrato il centro di Rognetta ed avviata così concretamente l'operazione che dovrà portare entro 48 ore all'allontanamento di tutti gli immigrati da Rosarno.

    Tranquilla al momento sembrerebbe anche la situazione nell'ex «Opera Sila», l'altra struttura a metà strada tra Rosarno e Gioia Tauro, dove sono ospitati altri immigrati. All'interno vi sarebbero tra le 500 e le 600 persone, tra cui alcuni degli extracomunitari più violenti, che avrebbero partecipato alla rivolta di giovedì notte.

    Riunione a Rosarno. E in mattinata, al Comune di Rosarno, è in programma una riunione delle autorità con la task force inviata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, proprio per trovare una soluzione alla situazione all'ex «Opera Sila».



    Rosarno, immigrati trasferiti a Crotone Ancora un ferito nella notte - Il Messaggero

  2. #2
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Anche se questa vicenda non c'entra assolutamente niente con l'eurasiatismo mi piacerebbe sapere qual'è - se c'è - il punto di vista eurasiatista su questa situazione che unisce degrado sociale, mafie locali, criminalità organizzata italiana e straniera, sfruttamento e rivolta dei rosarnesi residenti lasciati praticamente in balia di sè stessi.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    ROSARNO - Notte tranquilla a Rosarno dopo gli scontri di ieri che hanno provocato, secondo l'ultimo bilancio, 38 feriti - 20 tra gli extracomunitari e 18 tra le forze dell'ordine - due dei quali sono in gravi condizioni.

    Con la partenza di circa 310 immigrati che erano ospitati alla ex "Rognetta", è calata l'attenzione e i cittadini di Rosarno hanno anche abbandonato la barricata costruita sulla statale 18 e presidiata per tutta la serata di ieri da uomini con bastoni e spranghe. Tolta nella notte anche l'occupazione che una decina di abitanti stavano attuando nel Comune per chiedere l'allontanamento degli immigrati. Resta ancora il blocco stradale lungo la strada che conduce al centro di ricovero per gli immigrati e l'ex Opera Sila che sarà mantenuto - dicono gli occupanti - fino a quando non sarà attuato lo sgombero della struttura.

    Polizia e carabinieri del resto si stanno organizzando per trasferire gli immigrati anche dal secondo centro in cui sono ospitati, a Rosarno, una fabbrica dismessa che era gestita dall'ex Opera Sila. Nel centro ci sono circa 500 immigrati e la maggior parte di loro sono regolari. Un gruppo di extracomunitari ha chiesto di andarsene autonomamente raggiungendo la stazione ferroviaria, e alcuni lo hanno fatto singolarmente accompagnati dalle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri stanno comunque valutando le singole richieste per evitare iniziative spontanee e singole da parte degli immigrati che possono creare problemi di ordine pubblico legati a possibili reazioni da parte degli abitanti di Rosarno. Si stanno studiando le modalità per eseguire entro 48 ore, così come è stato concordato, il trasferimento degli immigrati nelle condizioni che garantiscano la massima sicurezza.

    Il sindaco di Riace Domenico Lucano si e' detto disponibile ad accogliere alcuni degli immigrati di Rosarno.

    "Ieri sono stato a Rosarno - ha aggiunto Lucano, protagonista da tempo di un ampio progetto di accoglienza e di integrazione per gli immigrati nel suo Comune. - e l'impressione che ho tratto è stata assurda. Le condizioni in cui vivono questi immigrati sono inumane, peggiori di quelle dei Paesi da dove provengono. E vedendo dove vivono mi sono vergognato di essere italiano. A noi ci fa comodo utilizzare quelle braccia per il lavoro però mi chiedo come mai questa storia è andata avanti per tanto tempo e nessuno ha mai parlato? Dove sono gli organi di controllo? Quello è tutto lavoro nero collegato con la malavita organizzata". "Pagando questa gente 15 euro al giorno - ha proseguito Lucano - li abbiamo reso schiavi. Il sud in queste ore si è reso protagonista di una brutta pagina".

    BERTONE: MIGRANTI SFRUTTATI MA LA VIOLENZA NON E' MAI GIUSTA - Gli scontri tra immigrati e popolazione locale avvenuti in questi giorni in provincia di Reggio Calabria "preoccupano" il Vaticano, soprattutto per "le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati", ma "lo strumento della violenza è da bandire". Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, a margine di una messa celebrata questa mattina nella cappella del governatorato della Città del Vaticano in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. I fatti di Calabria - ha detto - "preoccupano e affliggono tutti, soprattutto per le gravi condizioni di lavoro cui sono sottoposti gli immigrati, che pure offrono un servizio prezioso all'agricoltura e alla comunità locale". La soluzione, a questo punto, secondo il segretario di Stato, è "un riscatto di vita secondo giustizia. Credo che in questo senso il salmo 71, che invita al rispetto della giustizia e del diritto, aiuti tutti ad agire con modalità positive, ad osservare le leggi, agire secondo giustizia e riportare pace e riconciliazione".


    Rosarno: notte tranquilla, trasferiti centinaia di immigrati - Associate - ANSA.it

  4. #4
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    I politici , di tutti i colori, sono bravi a parlare dopo che succedono certi episodi: come mai la Calabria è stata abbandonata da anni alla criminalità organizzata?

  5. #5
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Citazione Originariamente Scritto da Unghern Kahn Visualizza Messaggio
    Anche se questa vicenda non c'entra assolutamente niente con l'eurasiatismo mi piacerebbe sapere qual'è - se c'è - il punto di vista eurasiatista su questa situazione che unisce degrado sociale, mafie locali, criminalità organizzata italiana e straniera, sfruttamento e rivolta dei rosarnesi residenti lasciati praticamente in balia di sè stessi.
    A me sono molto piaciuti l'articolo di Blondet e il comunicato di Casa Pound Calabria.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    A me sono molto piaciuti l'articolo di Blondet e il comunicato di Casa Pound Calabria.
    Ti sarebbe possibile ripostarli? Grazie Spetaktor iaociao:


    Personalmente sono vicino alla popolazione di Rosarno! Fuori tutti gli stranieri delinquenti (clandestini e non).

  7. #7
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    VENERDÌ 8 GENNAIO 2010

    I fiori di Rosarno

    Lo dichiaro subito.
    Parteggio per gli immigrati “rivoltosi” di Rosarno e della piana di Gioia Tauro (1).
    Sembra che la sommossa sia scaturita dopo il ferimento di due immigrati a colpi di fucile da caccia da parte di persone non identificate. Può darsi che i due avessero fatto un torto a qualcuno o forse si erano risentiti dopo che li volevano retribuire meno del pattuito per un lavoro.

    Gli extracomunitari della zona, abituati ai loro paesi, ben più responsabili dell’italia, si sono ribellati furiosamente. Incendiando auto e saccheggiando negozi, infissi divelti, attacchi anche donne e bambini.
    Le scuole oggi sono rimaste chiuse.

    Vi dirò che hanno fatto bene.
    Stanchi di essere sfruttati in nero per una manciata di euro a raccogliere pomodori. Senza assistenza sanitaria, costretti a vivere come bestie in alloggi fatiscenti.

    Ecce homo! Ecco l’uomo.
    Alla fine le catene si sono spezzate. La rabbia prorompe, la vita vince sempre.
    E vi dirò che mi auguro che tutto ciò si estenda al più presto anche nel resto della penisola.

    Che capiscano i “buonisti”, gli ”antirazzisti”, i “tolleranti”, come è la VERA società multirazziale. Che si scottino al ferro rovente del “melting pot”.
    Che assaporino gli imbecilli che sono “schifati dal razzismo” che significa trovarsi la macchina ridotta in cenere un mattino e dovere andare al lavoro coi “mezzi”.
    Troppo facile prendersi una badante russa nella speranza di “approfittarsene” in qualche modo speculando sul suo stato di necessità. Troppo comodo impiegare i clandestini in nero per poi minacciare di denunciarli se non rinunciano all’ultima misera paga una volta che non sono più utili.

    Scusate, io lo penso da sempre.
    Fare entrare milioni di disperati in un paese di rozzi e ignoranti (e non vale solo per il Sud) come questo è stato atto irresponsabile proprio nei confronti degli stranieri impreparati ad affrontare questa incivile italia terminale.
    Ma vedrete che i media “equilibrati” e “solidali” tenteranno di gettare la croce addosso a questi disgraziati.
    Probabilmente come per un incantesimo li trasformeranno pure in “terroristi islamici”!

    Tuttavia non sono loro i colpevoli.
    I criminali sono i servi dei poteri globalisti, nella nostra politica e società civile.
    I criminali razzisti sono la Caritas e la Chiesa “illuminata”. Sono i politici alla Fini, Frattini, Pannella, Bonino, Di Pietro e la marmaglia della sinistra che volutamente ha le fette di prosciutto sugli occhi. Accettando la distruzione del paese in cambio delle loro squallide poltroncine da 20mila euro mensili assicurati.

    Nella stampa servile sono i Travaglio, Flores d’Arcais, i Furio Colombo, Santoro, Floris,, il “sociologo” Ivo Diamanti. I mentecatti dell’Unità e del Manifesto, la Annunziata, Teodori, altri. Che intendono usare gli stranieri per disintegrare le strutture sociali sedimentate nei secoli in Europa per favorire un “nuovo secolo amercano”.

    Le elite hanno spedito Grillo a reggere il moccolo di Schifani dietro alle celebrazioni dello straccio tricolore di cui altrimenti nessuno si sarebbe occupato.
    Tutti pupazzi al soldo del progetto mondialista del “pensiero unico”: del Wal-Mart, Coca-Cola, McDonald’s, del “credito (debito!) al consumo” per acquistare merci di cui non si ha bisogno.

    L’immigrazione è una congiura contro l’Europa per trasformarla in specchio dell’America. E i congiurati non sono gli extracomunitari bensì coloro che dal di dentro escogitano ogni trucco, inganno, cavillo legale per farli arrivare.

    Sì, ben vengano dieci, cento, mille fiori di Rosarno in modo che gli italiani che, per carità, non si sentano razzisti, siano messi alla prova. Conoscano come si cammina per le strade di Memphis (2).
    Che brucino i bar di centro che storcono il naso se entra un negro ma mica se appare il magrebino “di fiducia”, spacciatore di “roba buona”. Che muoiano di meningite importata i figli dei buonisti sinistri e dei loro compagni d’accatto clericali.

    A Roma un “centro sociale” chiedeva il pizzo agli immigrati per avere un riparo nell’ex scuola “8 marzo” occupata “militarmente” dai dementi rossi. (3) Se quelli non pagavano subivano prima un pestaggio e poi venivano “sfrattati”. Ecco chi sono gli autentici “fasci razzisti”.

    La politica intanto si avviluppa nella follia.
    La ministra Gelmini promette il limite del 30% di bambini immigrati per classe. Provvedimento matematicamente inattuabile in molte scuole nelle città del centro nord. Sicché gli alunni stranieri sono in media già il 50% e oltre in media.
    Babbei.
    Farebbero meglio a ripiegare sulla “quota tricolore” del 30%!

    L’italia è marcia.
    E’ un frutto troppo maturo che aspetta solo una folata di vento per cadere a terra.
    Dai cui semi spunteranno i fiori dell’odio strisciante, dell’intolleranza istituzionalizzata, della vera segregazione razziale. Stile USA, in cui se un automobilista inconsciamente entra nel quartiere sbagliato rischia di non uscirne più vivo.
    Nel 2010, appena iniziato, la disoccupazione crescerà esponenzialmente come gli ingressi incoraggiarti di miserabili.

    Kossovo, stiamo arrivando!
    Personalmente, me ne sto appollaiato sul trespolo davanti al pc aspettando di vedere bruciare questa dannata repubblica delle banane di Pizzaland.
    E quel giorno verrà, Dio se verrà.

    F. Maurizio Blondet

    1 ) La rivolta nera di Rosarno "Vessati dalla 'ndrangheta" - LASTAMPA.it
    2 ) Memphis Riots of 1866 - Wikipedia, the free encyclopedia
    3 ) Il centro sociale di sinistra chiedeva il pizzo agli immigrati, se non pagavano venivano picchiati a sangue. 5 arresti a Roma. | IL FAZIOSO

  8. #8
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Reggio Calabria, 8 gen. “E’ cronaca delle ultime ore che migliaia di immigrati clandestini hanno dato vita a duri scontri nel centro di Rosarno dopo che alcuni ragazzini hanno sparato con una pistola ad aria compressa verso gli extracomunitari colpendone qualcuno. Gesto vigliacco che va assolutamente condannato, ma che sembra più un pretesto che una causa”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile regionale di Casapound Italia in Calabria.

    “Da anni - dichiara Gianturco - questi immigrati vivono in condizioni disumane, nel degrado più totale sia igienico che sociale. Hanno creato un ghetto in piena regola occupando ex fabbricati e trasformandoli in dormitori. Per sopravvivere fanno lavori qualsiasi, senza diritti e spesso sottopagati. Una situazione che è figlia dell’immigrazione forzata, voluta dai grossi imprenditori e da chi gestisce l’economia mondiale. Con il consenso della mala-politica, si e' creata una nuova schiavitù, e si e' consentito agli sfruttatori di mascherare il loro vero volto di razzisti con assurde e false affermazioni sull’integrazione e sull’accoglienza dei bisognosi. Ecco cosa succede nel momento in cui gli immigrati realizzano che in Italia non hanno sicurezze lavorative come non ne hanno gli italiani stessi”.

    “Finte associazioni umanitarie - afferma Gianturco - guadagnano sulla falsa solidarietà e sulla gestione degli immigrati, creando un business ai danni dei contribuenti e dello Stato, che continua a finanziare queste lobby, causando un forte attrito sociale tra cittadini italiani ed immigrati. Il disagio sociale che si vive da anni a Rosarno, è la conseguenza della politica succube di grossi imprenditori e della ‘ndrangheta, che hanno trovato negli immigrati una manodopera a bassissimo costo, ignorando le vere esigenze lavorative dei cittadini rosarnesi, sempre più precari e sempre più ai margini di qualsiasi contesto lavorativo in città, costretti ad emigrare a loro volta verso il nord del Paese".

    "E’ il momento di fermare queste tratte di schiavi - continua il responsabile calabrese - e tutelare i diritti lavorativi dei cittadini italiani, creando sviluppo nelle nostre città e non importando uomini da sfruttare. Esprimiamo la nostra solidarietà - conclude Mimmo Gianturco - verso quei cittadini, attaccati senza alcun motivo nelle loro auto e nelle loro case, poiché sono gli unici a pagare le colpe delle amministrazioni fallimentari e della politica mondiale della globalizzazione”.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Condivisibili entrambi. Sicuramente la convivenza fra italiani e africani a Rosarno, ma non solo lì, era impossibile e in una situazione abbastanza difficile di degrado sociale per entrambi - residenti e stranieri - però credo che siano responsabili le Istituzioni della situazione. Dov'era prima dell'altra notte lo Stato? Se la gente scende per le strade e spara significa che chi doveva tutelare l'ordine e mantenere la disciplina in queste contrade è latitante. E si capiscono poi tante cose del perchè, in tante parti di questo nostro meridione d'Italia, i residenti percepiscono le organizzazioni criminali come un'alternativa valida che oltretutto offre lavoro.

    Un aggiornamento:

    Un immigrato e' stato ferito questa mattina con colpi di fucile caricato a pallini nelle campagne di Gioia Tauro, a pochi chilometri da Rosarno (Reggio Calabria). L'uomo e' stato ricoverato all'ospedale della citta'; le sue condizioni non sarebbero gravi.

    L'immigrato era in compagnia di due extracomunitari nelle campgane che circondano gli abitati di Giaia Tauro e Rosarno. Contro i tre sono stati sparati colpi di fucile caricato a pallini da persone che erano a bordo di un'auto. I carabinieri, che indagano sul ferimento, ritengono molto probabile che il fatto sia riconducibile ai recenti scontri avvenuti a Rosarno.

    L'immigrato è rimasto ferito in localita' Guardiola di Gioia Tauro. Ha lesioni alle gambe e ad un braccio. Proviene del Burkina Faso, si chiama Dabre' Moussa, di 29 anni, ed ha il permesso di soggiorno. Secondo il referto stilato dai medici del pronto soccorso dell'ospedale di Gioia Tauro, dove e' stato medicato, guarira' in quindici giorni.

    Restano gravi ma stabili, intanto le condizioni dei due immigrati feriti ieri pomeriggio a colpi di spranga a Rosarno da alcune persone non identificate. Per tutti e due la prognosi resta riservata. Uno dei due immigrati, quello in condizioni piu'
    gravi, e' ricoverato nel reparto di neurochirurgia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, mentre l'altro, che deve essere operato ad un rene per le lesioni subite, è ricoverato nell'ospedale di Polistena.

    Immigrati fermati su un'auto, uno di loro ferito da sassata
    Un' auto con tre immigrati a bordo e' stata fermata da alcune persone, sembra armate di bastoni ed altri oggetti, lungo la strada provinciale 49, a Rosarno, in contrada Capoferro: due degli stranieri sono riusciti a fuggire mentre il terzo e' stato colpito da una sassata in testa. Lo straniero e' stato condotto in ospedale dove e' attualmente trattenuto in osservazione. Le sue condizioni non sono gravi.

    Un immigrato 'sprangato' ieri, riportato in ospedale
    E' stato riportato nell'ospedale di Gioia Tauro per una sospetta frattura ad una spalla Geondin, l'immigrato nigeriano colpito a sprangate ieri a Rosarno. Dopo che l'immigrato e' stato dimesso ed e' stato portato nella struttura di ricovero di Rosarno, i sanitari che lo accompagnavano hanno constatato che il giovane potrebbe presentare una frattura non diagnosticata e per questo motivo hanno deciso di riportarlo in ospedale per sottoporlo ai necessari accertamenti. Geondin appariva molto sofferente e provato. Indossava ancora, tra l'altro, la maglietta che aveva nel momento dell'aggressione, con evidenti macchie di sangue.


    Il bilancio
    Sale intanto il bilancio dei feriti della guerriglia urbana: sarebbero 66 tra immigrati, cittadini e forze di polizia. Si tratta di 30 extracomunitari, 17 abitanti del posto e 19 poliziotti. Solo cinque immigrati risultano tuttora ricoverati in ospedali per lesioni piu' gravi. Per quanto riguarda i 30 immigrati, 23 hanno riportato solo lievi lesioni e contusioni e sono stati dimessi; altri 4 hanno ferite da colpi di arma da fuoco ed altri 3 seri traumi.

    In mattinata, al Comune di Rosarno, e' in programma una riunione delle autorita' con la task force inviata dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, per trovare una soluzione alla situazione all'ex "Opera Sila".


    Convalidato l'arresto per 5 dei 7 immigrati
    Sono stati convalidati 5 dei 7 arresti di immigrati fatti da polizia e Cc per gli incidenti. La decisione e' stata presa dal gip del Tribunale di Palmi che sta valutando le posizioni dei vari arrestati. Nessuna decisione, invece, per la convalida dell'arresto dei 3 cittadini accusati di aver aggredito alcuni immigrati. Intanto il segretario di Stato vaticano, Bertone,e' preoccupato per le gravi condizioni degli immigrati, ma la violenza e' da bandire.

    Il ritorno a Crotone dove in molti erano già stati
    Molti dei 320 immigrati trasferiti nel corso della notte da Rosarno al centro Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, erano gia' stati ospiti del Cpa al loro arrivo in Italia. Gli immigrati provengono in prevalenza da Nigeria e Costa d'Avorio, ma ci sono anche diversi maghrebini. "Al loro arrivo - ha raccontato Francesco Tipaldi, responsabile dell'accoglienza per la Misericordia di Isola Capo Rizzuto, che gestisce il centro - i nostri volontari li hanno riconosciuti e li hanno salutati affettuosamente". Quasi tutti coloro che erano passati dal centro, secondo quanto si e' appreso, avevano chiesto asilo politico. Chi non lo aveva ottenuto ha comunque fatto ricorso, il che concede loro un permesso temporaneo di circa tre mesi in attesa della decisione della commissione apposita. In ogni caso, anche in presenza di un nuovo rifiuto gli immigrati possono fare ricorso al tribunale civile di Catanzaro e poi alla corte d'appello.


    Rainews24.it

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    Predefinito Rif: Rivolta anti-immigrati a Rosarno

    Scusa Spek, ma quell'articolo è di quello che si firma "Falso Maurizio Blondet".... non è lui (o si?)

 

 
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