E la Valle d'Aosta... e il Trentino Alto Adige... e il Friuli Venezia Giulia...Originariamente Scritto da Stef@
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E la Valle d'Aosta... e il Trentino Alto Adige... e il Friuli Venezia Giulia...Originariamente Scritto da Stef@
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Non c'è niente di strano e non sono certo quelle le classi a cui il csx deve guardare per prendere i voti.Originariamente Scritto da picchio
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


Quelli non si spaccano mai apertamente. Si sono tenuti persino D'amato per 2 mandati... Vedo che hai capito; la vera novità è la presa di distanza dei vertici da Berlusconi


Che la spaccatura ci sia non e' una novita': Montezemolo non e' stato eletto all'unanimita'.Originariamente Scritto da picchio
Che in Veneto siano per lo piu' contrari a Montezemolo e' certamente vero : Tognana d'altra parte era il candidato contrapposto a Montezemolo.
Che nel direttivo ci sia stata grande contestazione invece non lo credo perche' Confindustria non e' una organizzazione democratica e nei suoi organismi direttivi la minoranza e' certamente sottorappresentata.
Detto questo non sono un entusiasta dell'appoggio di Confindustria ( per fortuna per ora c'e' solo neutralita' ): quelli non fanno mai nulla gratis ed in piu' la maggior parte degli aderenti e' la maggior responsabile del ritardo del paese.
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


uno solo, prima c'era Fossa e prima ancora AbeteOriginariamente Scritto da picchio


Scritto da Furbo: Detto questo non sono un entusiasta dell'appoggio di Confindustria ( per fortuna per ora c'e' solo neutralita' ): quelli non fanno mai nulla gratis ed in piu' la maggior parte degli aderenti e' la maggior responsabile del ritardo del paese.
Quello che dici è vero. Leggo sempre i tuoi post e vedo che t'intendi di economia. Gli industriali italiani non sono delle cime ma ti faccio una domanda. Che futuro può avere un paese che si propone come potenza industriale (settima ottava o nona che sia) senza una grande industria? Oggi ne abbiamo UNA soltanto (la Fiat) e pure malandata, nonostante i progressi recenti. Abbiamo la necessità vitale di una riorganizzazione industriale che faccia crescere le poche medio/grandi valide, che le porti ad innovare, a fare il salto tecnologico, a realizzare valore aggiunto.
Quindi, industriali (specie i più noti) corresponsabili del declino del Paese, ma non c'è alternativasi cresce o si muore (lentamente)




Mica male si possono fare soldi puntando sul cavaliereOriginariamente Scritto da MetaPapero
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Sono daccordo : il paese ha bisogno di una profonda ristrutturazione industriale ma dubito che i protagonisti possano essere gli industriali attuali.Originariamente Scritto da picchio
Hanno ampiamente dimostrato di aborrire il rischio : non appena si e' presentata l'opportunita' si sono addirittura disimpegnati dal manifatturiro per operare in utilities e servizi ( Tronchetti aveva una promettente attivita' nel campo delle fibre ottiche , l'ha venduta e si e' impegnato in Telecom , i Benetton si sono prese Autostrade , la Fiat , anzicche' investire nell'auto , ha messo le risorse nell'energia ( Edison )
Essi sono abituati a tenere in piedi le loro baracche anche se agonizzanti con il ricatto occupazionale : gli ammortizzatori sociali attuali difendono i lavoratorio ma ancor piu' gli industriali.
Come si puo quindi fare la rivoluzione necessaria ? rendere innocuo con moderni ammortizzatori sociali il ricatto occupazionale in modo da potere proteggere i lavoratori senza bruciare risorse per tenere in piedi industrie decotte , usare queste risorse per nuove imprese , riformare il sistema del credito che deve essere erogato in base alla potenzialita' dei progetti : questo puo fare nascere una nuova classe di industriali moderni che possono essere protagonisti della riforma del sistema .
Purtroppo la riduzione dei 5 punti di cuneo non va in questa direzione : non dispero sperando che sia la mancetta all'enorme centro di potere che e' Confindustria per guadagnarne la neutralita' e potere aspirare a governare il paese.
Ma se Prodi continuera' su questa strada non vedo un futuro radioso.
( con Berlusconi lo vedo nerissimo comunque )
Il discorso e' molto piu' complesso e lungo e non ho tempo : ho solo scritto qualche spunto.
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
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Il nuovo miracolo economico....Originariamente Scritto da Mauam
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