non ne discuteremmo se non fosse che la sinistra che sbava per Zapatero tira fuori queste cazzate....Originariamente Scritto da Minou


non ne discuteremmo se non fosse che la sinistra che sbava per Zapatero tira fuori queste cazzate....Originariamente Scritto da Minou


se si parla di specie si fa un discorso biologico, non religioso...Originariamente Scritto da maurizio


Il problema è che non esistono domande alle quali un genitore deve sapere come rispondere, non si può fare un elenco. In tal caso, per essere buoni genitori, basterebbe comprare un libro di "domande e risposte" e studiarselo per nove mesi. Quello che ci da l'opportunità di rispondere alle domande che ci vengono fatte dai nostri figli (che non sono neanche tutte domande verbali, molte sono non dette) non è una preparazione di tipo enciclopedico che posso riportarti su un forum, ma la nostra esperienza di uomini e donne. E' innegabile il fatto che l'uomo e la donna facciano esperienze di tipo differente, ed è questo bagaglio che ci si porta dietro e con il quale si tena di arricchire il proprio figlio. Le coppie omosessuali mancheranno sempre di una parte del bagaglio.Originariamente Scritto da maurizio
Finchè allora si parla di genitori naturali, occorre fare di necessità virtù: il diritto a stare con i genitori (o il genitore) naturali è prdominante. Non sono infatti neanche daccordo con il togliere il figlio a un gay quando dovessero emergere le tendenze sessuali; ma quando si parla di adozione la scelta deve essere la migliore possibile e non si può partire già con una condizione di handycap del bagaglio esperienziale dei genitori.
Qui ti sbagli. Per una ragazzina il primo ciclo compare in un momento di profonda trasformazione ed è sempre una scoperta delicata. Posso spiegare in maniera scientifica in cosa consiste, ma non potrò mai capire lo stato d'animo che accompagna l'evento: occorre averla vissuta come esperienza.Originariamente Scritto da maurizio


concordo con obiwan: l'esperienza è insostituibile!


Chiarita la questione economica della faccenda , la quale mi trova sostanzialmente d’accordo , provo a rispondere ai punti che hai evidenziato .Originariamente Scritto da stuart mill
1. hai accennato a domande scomode : quali sono ?
2. siamo sicuri che il bambino si destabilizzi una volta saputo che esistono genitori gay e genitori etero e che i suoi sono omo ? tu ti immagini di sì , io mi immagino di nò : la realtà che dice ? io uno studio l’ho postato , se fai altrettanto ci confrontiamo sui dati e non sulle nostre idee .
3. allora
NATURA
natura : uomo-donna = nascita bambino
cultura : uomo-donna = allevamento bambino
cultura : uomo-uomo = allevamento bambino
il problema è quindi di cultura , non di natura . la natura rimane la stessa , cambia la cultura .
DIO
1. a quale dio ti riferisci ?
2. cosa c’entra il dio che hai citato con il problema ?
3. porta avanti la causa del tuo dio , se pensi che esista
io porto avanti il mio pensiero , libero di credere o meno al tuo dio.
RAGIONE
Ragione = buon senso ? ok , mi stà bene . allora : la mia intelligenza , il mio buon senso , il mio
senso del ridicolo mi dicono che l’affidamento di un bambino a una coppi gay si può " provare a fare " , dato che :
1. non vedo difficoltà generali : se mi vuoi fare qualche esempio
2. non vedo valido sostegno che non possa venire , anche per argomenti intimi , da un informazione corretta , da un amorevole cura e dall’aiuto di una figura professionale esterna . anche qui se vuoi fare qualche esempio o se vuoi postare qualche studio .
3. la natura delle cose mi interessa fino a un certo punto , ben più importante la cultura degli uomini .
4. questione secondaria : comunque più tolleranza = meno imbarazzo . i bambini vivono le cose in modo naturale , sono gli adulti che li mettono e si mettono in imbarazzo , quindi prima la società accellera il processo di accettazione , meno sarà l’imbarazzo iniziale .
5. l’interesse dei bambini è , secondo me , avere o essere adottati da due genitori che si amano e che li amano . se i gay non sono in grado o sei i bambini subiscono dei contraccolpi che ciò venga dimostrato da qualche studio , non da opinioni :
legittime ma che si basano su pregiudizi .


Originariamente Scritto da ObiWanKenobi
qui ti sbagli : dimostrami che una sessuologa , una istruzione al problema e un amorevole cura non possano sopperire degnamente al problema del ciclo .
e così per tutto il resto : dimostrami che c'è qualcosa , di importante , per cui serva necessariamente l'esperienza diretta di una delle due figure genitoriali e la cosa finisce qui .


l'esperienza si può trasmettere : altrimenti vai a infilare le dita nella presa della corrente e vedi che succede .Originariamente Scritto da stuart mill


Per la verità da piccolo ho fatto anche quelloOriginariamente Scritto da maurizio
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A parte gli scherzi, credo che una sessuologa, istruzione ed amorevole cura non possano sostituire il rapporto uno ad uno con la madre perchè la confidenza e la "simbiosi" che c'è con un genitore non c'è con chi affronta il problema in maniera professionale. E' pur vero che, laddove la nostra esperienza viene meno, ci rivolgiamo a specialisti (sessuologi compresi), ma nei casi classici l'intervento esterno è un'eccezione mentre con due genitori dello stesso sesso diventerebbe la normalità per tutto ciò che è peculiare del sesso opposto.


madre e padre sono figure insostituibili. Parlo per esperienza essendo padre di tre bambini.


cos'è talmente peculiare del sesso opposto , oltre all'argomento sessualità ,Originariamente Scritto da ObiWanKenobi
di cui stiamo già discutendo , tale da indurti a dire che una coppia omo non ce la farebbe ?
tornando al discorso del ciclo , ribadisco il mio pensiero : i tre fattori che ho citato a cui aggiungerei un quarto , cioè l'esperienza trasmessa , rispetto a un rapporto madre-figlia , magari
non lo possono sostituire nel senso di tale e quale , ma lo possono sostituire nel senso di sopperire degnamente , io credo .
che cavolo me ne frega se non c'è simbiosi : C'è la cura , c'è l'ascolto , c'è la comprensione ( certo non diretta , ma dettata dalla sensibilità di un genitore e coadiuvata dall'esperienza trasmessa e dalla conoscenza ) c'è la confidenza ( perchè non dovrebbe esserci scusa ? ) c'è la disponibilità a rivolgersi a figure di sostegno ( il che non è un eccezione come dici tu ma penso che dovrebbe essere la norma soprattutto in un paese come l'italia in cui la materia sessuale e la sua spiegazione ai giovani è contaminata dalla morale cattolica ) .
tanto mi basta per dire che si può provare , che ci sono le carte .
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