Guarda che il mazzinianesimo è una cosa, i new-global e la grande finanza internazionale un' altra, per cui io sto molto attento a fare certe affermazioni, perchè non voglio confondermi con i secondi.Originariamente Scritto da LUCIO


Guarda che il mazzinianesimo è una cosa, i new-global e la grande finanza internazionale un' altra, per cui io sto molto attento a fare certe affermazioni, perchè non voglio confondermi con i secondi.Originariamente Scritto da LUCIO
Lucio Sergio Catilina


Anche io condivido un dialogo con i movimenti della societa' civile ecludendo le frange piu' violente dei new-global...da qui si puo' avviare un percorso costruttivo...
Per quanto riguarda i rapporti coi comunisti, credo una componente repubblicana fortemente di sinistra non abbia tanti problemi....si puo' desumere anche dall' art 1 comma 2 dello Statuto di NFD. Sbaglio o questa posizione e' la medesima dei Repubblicani non svendutisi alla CDL?


il repubblicani storici fecero parte dell' "estrema" e il coordinamento con le altre componenti ( radicali e socialisti) funzionò in corcostanze drammatiche , difesa dello stato di diritto, lotta alle avventure coloniali ( una volta che ci liberammo dei vari Barzilai) e battaglie laiche ed anticlericali.Originariamente Scritto da dies irae
Momenti drammatici in cui la "sinistra borghese" latitava.
Se ritornassero ( che gli dei non vogliano) quei momenti e quella latitanza il nostro posto ( a mio avviso ovviamnte ) sarebbe di nuovo con l ' "Estrema"
Altrimenti possiamo essere solo nel solco della sinistra europea di governo, a cui l' "estrema" attuale italiana si sta avvicinando ( con qualche merito anche di bertinotti, che sta parzialmente recuperando le gravi risponsabilità di qualche anno fa, sempre secondo me), ma la strada è ancora lunga.
Certo possiamo essere interlocutori, forse con meno problemi di altri; qui a Bologna la battaglia contro una legge regionale che dava soldi alle scuole private è stata fatta dai socialisti , dalla UIL in particolare la componente reepubblicana che fa capo a Musi , una parte della minoranza progressista del PRI, singoli esponenti laici che ora si avvicinano al MRE. ( i radicali erano spariti, parlo sempre di bologna), ma anche e in maniera possente da rifondazione (sopratutto) , PDCI e Verdi
C'è poi un discorso che varrebbe la pena fare con calma: su alcuni punti , la poltica estera, ruolo dell' europa e contrasto all' unilateralismo, il ruolo dello stato nell' economia , limiti al mercato e programmazione i repubblicani possono prendere ( ed ogni tanto l' MRE prende) posizioni coraggiose, proprio perchè non ha scheletri nell' armadio ( tipo patto di varsavia o glosplan)
Da un punto di vista culturale , non certo di potere, potremmo essere un interlocutore interessante per chi nell' Estrema, vuol uscire fuori dai dogmi , senza troppe umiliazioni


Questa è la chiave di tutto, l' unica ragione valida per cui ha ancora un senso presentarsi come partito distinto dall' altra dozzina della coalizione di centro-sinistra. Ma ci vorrebbe più coraggio.Originariamente Scritto da lucrezio
Lucio Sergio Catilina


Forse non è il coraggio che ci manca, ma una struttura ed una consuetudine per formare costantemente al nostro interno idee e proposte ampiamente condivise, da sostenere poi coraggiosamente.


lucio ha colto il punto. E il nostro forum è, date le dimensioni del movimento, un esperimento interessante di costruzione di posizioni a livello di base e quadri intermedi, dobbiamo cercare di trasformarle in un apporto concreto e pesante, con tutte le difficoltà che nessuno si nasconde, ovviamente.Originariamente Scritto da LUCIO