Originariamente Scritto da demos77
dì loro che hanno ragione.
stanno facendo il solito girotondo.
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Originariamente Scritto da demos77
dì loro che hanno ragione.
stanno facendo il solito girotondo.
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A fool and his money can throw one hell of a party.
redistribuire il reddito significa rubare ad alcuni per dare ad altri,basta coi giri di parole...e tentare di far si che figlio di operaio e figlio di professionista siano uguali significa imporre alle persone molto forti di portare dei pesi,perchè scendano al livello di tutti gli altri,a quelle dotate musicalmente imporre delle cuffie che emettono rumori fortissimi,traumatizzanti,a seconda del loro talento musicale.Ecco la conclusione logica del desiderio per l'egualitarismo.E' questo il mondo che vogliamo,o ci decidiamo a ridar valore all'individualità e alla civiltà?
x ubik 966
Capisco che sei di sinistra visto che immagino che sarai di quelli che quando piove dicono che ècolpa di berlusconi, ma anche è colpa sua se la politica italiana è noiosa beh...
al massimo lui è quello che gli ha dato l'ultima parvenza di serenità...
immaginatevi che tra poco avremo cinque anni di governo di mortadelle, comunisti, no global, drogati, culattoni che volgiono matrimonio e figli ecc.....


Sulla funzione solidaristica "nulla quaestio"....è sul postulato del "livellamento dei redditi" quale conseguenza del precetto costituzionale che dissento.tutto qui.Originariamente Scritto da informauro


Ebbene si.Originariamente Scritto da Ardito86
SONO VEGETARIANO
MA VOTO COMUNISTA


SONO VEGETARIANO ANCH'IO(davvero)Originariamente Scritto da ubik966
MA VOTO PER LA LIBERTA'


Eh già! Un altro acuto osservatore a cui non sarà sfuggito un aspetto. I CEO, incassano stock options pagando il 12,5%. Il loro dipendente che ha sudato per ottenere un premio di bilancio, ci paga sopra l'aliquota progressiva, non inferiore al 23%.Originariamente Scritto da Silvioleo
E' vero: basta rubare ad alcuni per dare ad altri!
Informauro


Originariamente Scritto da demos77
Precisando...il problema sta nell'intervenire sulla imposizione indiretta e contribuire solidaristicamente al mantenimento del potere d'acquisto per le fasce più deboli. Ciò può essere realizzato con la progressività dell'imposizione tributaria ma comunque vanno tenute in considerazione le oposte esigenze senza per questo ritenere che i ricchi "son cattivi e egoisti e devono dare ciò che è loro ai poveri in modo da livellare i redditi"...tutto qui.Perchè qualcuno la pensa così sai...?Ancora oggi nel 2006.


Premetto che in questo thread non intendevo e non intendo offendere nessuno; quando lo faccio non scaglio mai la prima pietra. Confermo però che su questi fora non si può pretendere di mantenere un profilo alto della discussione senza essere insolentiti. E confermo che non si può pretendere che tutti abbiano letto anche le interpretazioni della norma e dunque comprendano le argomentazioni (ed appunto da questa incomprensione che in masima parte derivano gli insulti).Originariamente Scritto da demos77
Non ho però parlato di "livellamento dei redditi", bensì intendevo si arrivasse a quel concetto di progressività che (non so quanto involontariamente) avevi omesso nella prima risposta.
Ora è pacifico che ci troviamo in una società capitalistica e che perfino per i sedicenti comunisti, la proprietà non è (più) un furto. Aggiungo che la perequazione dei redditi ha spalancato le porte alle raccomandazioni (di cui per prima la Curia dovrebbe apertamente vergognarsi), alle scorciatoie, alle mangiatoie ed infine ad una società che nega il merito.
Ma quel "nulla questio" la dice lunga sul preconcetto che sta a monte della ratio del premier: questa nostra società è divisa e lacerata perchè ha dimenticato la coesione. Così si è battagliato per due anni sull'articolo 18 e la sua abolizione, così si intenderebbe il federalismo padano, così appunto si intende l'imposizione fiscale.
Non ci si può fermare ai costituzionalisti - circa i quali comunque nessuno e ripeto nessuno omette o peggio ancora nega il concetto di progressività - in quanto non siamo più da secoli di fronte alle domande immense che si posero i vari Smith, Ricardo ed il reverendo Malthus. La realtà quotidiana dimostra che una economia europea non può prescindere dalla "questio" afferente la solidarietà, sotto l'aspetto dell'assistenza ai deboli, della sanità pubblica, dell'inevitabile depauperamento reddituale degli anziani, dell'aiuto ai giovani. Tant'è vero che di questo perno filosofico trasudano i tumulti parigini. Oppure si sceglie la strada dell'esatto opposto: e forse non è un caso che da noi la crescita sia zero.
Informauro


Piano, piano convieni, vedo.Originariamente Scritto da demos77
Non ritengo affatto che "i ricchi son cattivi", mentre lo credo fermamente circa i furbi.
Ma - se è per questo - c'è anche chi ritiene che si debba costruire un muro a difesa della Padania. Nel 2006.
Insomma, l'ignoranza imperante è la madre di troppi nostri guai.
Informauro