ma Catilina, necessariamente il tuo pensiero repubblican-nazionale si deve appoggiare a questo linguaggio da "inique sanzioni" e "perfida albione"?Originariamente Scritto da Catilina
Non potresti dargli un'altra veste, più trendy?


ma Catilina, necessariamente il tuo pensiero repubblican-nazionale si deve appoggiare a questo linguaggio da "inique sanzioni" e "perfida albione"?Originariamente Scritto da Catilina
Non potresti dargli un'altra veste, più trendy?


Io, scusate la lieve dissonanza, non nego che la proposta di Jody (che è anche quella ufficiale della sua corrente, a quanto ne so) oggi possa avere un senso e un appeal. Tuttavia credo sempre che sia prioritaria la riunione di tutta la sfera repubblicana e liberaldemocratica che sta o guarda a sinistra. E vedo che quest'area conserva molti caratteri comuni, ma che sulle prospettive appare ancora estremamente sfaccettata.
Uno scatto in avanti sul Partito Democratico, rischia in questo momento di dividere una famiglia che, sulla scia di un ritrovato orgoglio comune, potrebbe finalmente riprendere un percorso unitario.
Pensiamo anzitutto a ritrovarci, e lasciamo sullo sfondo le prospettive su grande scala. Ci sarà un momento anche per quelle, ma prima occorre fare massa comune, e occorre farla senza mettere ostacoli, precondizioni, o scelte premature e dirompenti.


Ma chi? Ma dove? Ma di che cosa stai parlando?Originariamente Scritto da Paolo Arsena
Lucio Sergio Catilina


Guarda, a me pare che il Jody proponga la costituzione di una sorta di corrente repubblicana (che io auspico anche nazionaleuropea e sociale) all' interno del Partito Democratico. Che c' entrano lo statuto, il leader e l' apparato organizzativo? Stiamo parlando di una corrente, non di un partito dentro un altro partito.Originariamente Scritto da Jan Hus
Lucio Sergio Catilina


No, perchè proprio ciò mi rende unico e irripetibile nel vasto panorama forumistico pollistico.Originariamente Scritto da lucifero
Lucio Sergio Catilina


la lista di trieste era buona per il comune ma era fatta con le stesse persone alla provincia ed in provincia ha fallito. per riavere un risultato elettorale del partito repubblicano bisogna riavere candiadati credibili presso i cittadini, non abbiamo mai avuto una struttura di partito portante fuori da qualche centro storico. Ricordo che prima dell'innesto spadoliniano il pri viaggiava intorno all'1,5% dei voti. E' chiaro che se il partito si presenta solo al senato, senza candidati di prestigio, senza voto di preferenza - questa è stato il vero problema - e in nove regioni fa solo una battaglia di testimonianza. Per questo non considero indicativi i voti del pri e tantomeno quelli dell mre per valutare una futura strategia politica.


Io non so se c'è ancora spazio per un soggetto politico unitario di matrice repubblicana e liberale.
Però, da repubblicano, vorrei verificarlo ..... e se questa spinta ancora dovesse esserci aloora abbiamo il dovere di assecondarla ....
Forse, l'ultima opportunità che la storia ci ha offerto è stata alla vigilia delle Europee, quando la visibilità della ns cultura politica tornò ad essere abbastanza elevata in ragione della collocazione che Prodi accordò alla Sbarbati in seno all'Ulivo.
Come sappiamo, però, quella opportunità venne gettata alle ortiche.
Ora, va verificato se esiste ancora una spinta significativa che vada verso una convergenza seria e concreta tra noi.
Ecco perchè ritengo assolutamente prioritario e non più rinviabile il tentativo di dare vita ad un coordinamento nazionale di tutti i repubblicani del Centrosinistra.
Questo organismo dovrà avere poche regole, ma chiare, e secondo me dovrà essere innanzitutto finalizzato a 2 azioni:
1. confrontarsi per delineare un indirizzo politico comune
2. sostenere le reciproche iniziative, inquadrandole all'interno di una strategia che vada verso l'unità tra di noi
La Sin Rep DS ha già deciso ormai di andare verso questa direzione, secondo i seguenti step:
- uscita dalla maggioranza fassiniana
- promozione di una Mozione Laica per il prox Congresso di feb '07
- uscita collettiva dai DS
- fusione con le componenti che nel frattempo avranno dato vita al coordinamento nazionale dei repubblicani e dei liberali
- nascita della componente laica e repubblicana UNITARIA ed AUTONOMA
Ritengo che questo processo abbia un senso politico importante se collocato dentro il grande processo aggregatico del Partito Democratico ......
Ma anche nel caso tale progetto dovesse fallire, sarà cmq funzionale a scenari alternativi che dovessero maturare nel frattempo.


volete uscire dai DS? E perchè, allora, aspettate il 2008-2009-2010? Passigli esce? Manzella esce? Ayala esce?


Questa formulazione è la piattaforma giusta.Originariamente Scritto da JODY-Roma
La vostra battaglia in seno ai Ds, come ho già avuto modo di scrivere, è utile, condivisibile, e costituisce il vostro percorso verso il compattamento di una componente repubblicana, laica e liberaldemcratica.
Dovremo lavorare su percorsi paralleli, che da un lato favoriscano l'emergere di tematiche comuni all'interno delle singole realtà repubblicane (penso ai temi laici, all'energia, alla difesa della costituzione, alle grandi opere, alla scuola pubblica etc.) e dall'altro indirizzino le componenti ad un percorso unitario.
Dubito che per arrivarci, il metodo possa essere quello di un coordinamento tra i leader a livello nazionale. Sarebbe la cosa più ovvia e auspicabile, ma non è stato fatto da cinque anni a questa parte, e non mi pare ci siano segnali in questa direzione.
Urge uno strumento nuovo. Qualcosa si muove. Aspettiamo di vedere se può essere la volta buona.


boh io mica capisco, dove uscire dai ds, coordinarvi fra di voi e poi entrare con i ds nel partito democratico. Ma perchè pensate che nel partito democratico conterete più che nei ds, considerando che ci saranno anche quelli della margherita, più i prodiani d'hoc, stile Musi? Ma per quanti sarete quelli della margherita saranno più di voi e vi daranno meno di quello che avete avuto nei ds, è già chiaro dalla formazione della lista unitaria in queste politiche.