Eletti, sì.Originariamente Scritto da Lincoln
Con i voti altrui.


Eletti, sì.Originariamente Scritto da Lincoln
Con i voti altrui.


[QUOTE=aguas]Scusa e chi sarebbe il responsabile della sparizione del repubblicanesimo elettorale se non la Sbarbati
[QUOTE]
Beh, senti. è fare troppo onore alla Sbarbati considerarla "la responsabile"...
La sparizione del repubblicanesimo elettorale è un fenomeno storico ben più complesso, determinato dall' evoluzione della politica italiana.
Quando ci si riduce a due cosine rispettivamente dello 0,14 (MRE) e dello 0,13 (PRI), ciò significa che per una forza autonoma repubblicana non c'è più spazio nell' Italia del XXI secolo.
Bisogna capire però come può organizzarsi una corrente repubblicana nel Partito Democratico e soprattutto che cosa ci va a sostenere che non dicano già altri, per continuare la tradizione del repubblicanesimo politico.
Lucio Sergio Catilina


Verissimo Hus,Originariamente Scritto da Jan Hus
Ma sai come si dice,"il fine giustifica i mezzi!".
Macchiavelli docet![]()
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omar proietti


Beh, dipende.
Dal fine e dai mezzi.
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Mi trovo sorprendentemente d'accordo con quanto scrivi.Originariamente Scritto da Catilina
Credo che sia la prima volta.
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Comunque non è 0,14 ma 0,15. Precisiamo. Sono dettagli di un certo rilievo....


Il repubblicanesimo politicio non ha nulla a che vedere con la paccottaglia cattocomunista del futuro P.Dem.Originariamente Scritto da Catilina
Se il MRE si scioglie nel P. Dem. non è per preservare il repubblicanesimo ma per ammainare bandiera.
Tra l'altro il P.Dem. non è altro che una siglia utile a Prodi per dire di essere a capo di qualcosa senza avere un solo voto e per piazzare 5 amici da eleggere.
Ultima notizia: non si faranno gruppi unici del P.Dem., ma rimarranno i gruppi di DS e Margh.
Il P.Dem. non ha mai avuto un futuro e i fatti di questi giorni lo stanno dimostrando.
La politica non si fa con le formule vuote ma con le idee


Non è una questione di eletti, ma di elettori.Originariamente Scritto da Jan Hus
Non ho mai voluto ragionare in termini di spasmodico inseguimento delle poltrone e non vorrei che cominciassimo adesso.
Personalmente mi aspettavo una risposta elettorale per il MRE all'incirca otto o dieci volte superiore a quella che è stata (anche perché mi illudevo che i delusi dal PRI sarebbero prevalentemente confluiti su di noi, almeno al Senato, contribuendo ad uno spostamento effettivo di voti da destra a sinistra), ma tutti sapevamo che persino con uno stratosferico 3% ben difficilmente noi avremmo eletto qualcuno.
Volevamo fare una figura politica dignitosa e dare un contributo all'Unione del Centrosinistra.
Invece la figura l'abbiamo fatta barbina e il contributo l'abbiamo dato così piccolo che ancora un po' e per colpa nostra succedeva il disastro.


Quale è dunque il da farsi?Originariamente Scritto da Jan Hus
Predicare, combattere agire.
Agire, io dico, ma ponendo a norma di condotta questo principio d'azione, non parlo d'azione a ogni patto, d'azione febbrile, disordinata, inconsiderata. Parlo d'Azione come d'un principio, d'un programma, d'una bandiera, come di ciò che deve essere tendenza e fine dichiarato d'ogni nostro lavoro. Il resto è questione di tempo, della quale or non giova occuparsi. Basta a noi che non si innalzi a teoria permanente la necessità d'un tempo-, che non si illudano i popoli a sostituire una indefinita, incerta forza di cose pacificamente progressiva all'attività rivoluzionaria - che non si persista a concedere a un lavoro interrotto e freddamente analitico d'opposizione l'immensa sintesi rivelatrice della potenza rivoluzionaria. Noi respingiamo l'inerzia sistematica, il silenzio che cova, la simulazione che tradisce, e invochiamo la franca leale predicazione del nostro dogma. Il nostro è il grido d'Aiace. Vogliamo combattere in pieno giorno, irraggiati dalla luce del cielo. E' questa impazienza puerile? No; è il compimento delle nostre dottrine, il battesimo della nostra fede. Il principio d'azione che noi scriviamo sulla nostra bandiera è strettamente legato alla nostra credenza in una nuova Epoca. Come iniziarla se non col popolo e coll'azione ch'é la parola del Popolo? SAenza questo principio d'azione che noi poniamo a norma dei nostri sforzi noi non avremmo che un moto di pura riazione e quindi un mutamento di cose imperfetto, estrinseco, materiale.
. . .
I partiti politici cadono e muoiono; i partiti religiosi non muoiono fuorché dopo la vittoria, quando il loro principio vitale, ottenuto tutto il proprio sviluppo, s'è immedesimato col progresso della civiltà e dei costumi.
(FEDE E AVVENIRE II)


Tu continui a considerare il repubblicanesimo nazionaleuropeo e sociale come una variante del pannellismo, ma così non è. Con il birignao lib-lab esso non ha nulla a che spartire.Originariamente Scritto da aguas
Qui non si tratta di ammainare bandiere, ma di prepararsi ad affrontare la guerra contro la destra del XXI secolo, più che mai viva e pugnace, con armi adeguate.
Lucio Sergio Catilina