
Originariamente Scritto da
Grifo
Io frequento un gruppo di donne giovani, sotto i trenta, con uno o due figli, il marito, il lavoro, e lo studio (sono tutte iscritte all'università e una con due figli, che lavora, si sta prendendo la seconda laurea). Le più giovani, a cavallo dei venti anni, che stanno diventando o sono diventate architetti e ingegneri, sono tipi che magari girano in Ducati Monster o col Triumph 600 da cento cavalli (e i ragazzi si buttano dal terzo piano quando arrivano).
Che si divertono, vanno ai concerti, partecipano ai dibattiti, l'estate se ne vanno al mare, si fidanzano, si lasciano, si incazzano, viaggiano...
Da novembre hanno cominciato a raccogliere giocattoli e vestiti, li hanno puliti, catalogati, lavati, si sono coordinate con le brave suore degli orfanotrofi, hanno preparato il pacco regalo bambino per bambino, ragazzina per ragazzina (qualche centinaio, forse duecento) e poi li hanno consegnati, comprese le carceri (mi pare Rebibbia).
Lo fanno da almeno quattro anni, nessuno ne sa niente, non si celebrano, gli viene naturale, le realizza come cullarsi i figli, discutere la tesi di laurea o uscire in motocicletta col fazzoletto al collo a sfidare i maschiacci.
Sono la Forza, il Futuro. Siamo orgogliosi di queste figlie.
P.S. - i maschietti che non hanno l'istinto riproduttivo non sono ometti giusti, cercano la mamma che gli lava i pedalini e li accudisce, non la moglie.
Eterni bambocci.
P.P.S. - Nell'antica Roma se non eri "Pater Familias" non potevi avere nessuna carica pubblica.