
Originariamente Scritto da
MazingaZ
E' davvero triste osservare il comportamento patetico ed infantile di Prodi e il resto della combricola comunista. Mi sembra di rivivere momenti della mia infanzia, quando avevo la tenera età di 6 - 8 anni... Mi ricordo c'era un bambino che camminando per la pianura nei presso del campo sportivo del mio paese, in mia compagnia e di altri amici vide una palla finita davanti a lui, in quel posto, qualche giorno prima, probabilmente per un rigore battuto male o chissà... La palla da quel momento, nonostante l'avessimo vista praticamente tutti nello stesso momento, fu prepotentemente sua e guai a chi gliela toccasse. <<E' mia è mia>> continuava a gridare se ti avvicinavi per vederla e per toccarla...! Provammo a chiedergli gentilmente se gli andasse di organizzare una partita 3 vs 3 ma non ci fu verso.
Sconsolati decidemmo di tornarcene a casa. Lui rimase li, con il suo pallone e credo che in quel momento capì che da solo con quel pallone non ci avrebbe potuto fare molto... ma la palla era sua e tant'è...
Prodi e gli altri che credono il governo sia loro ("è mio è mio....!), prima ancora di verificare i voti degli italiani all'estero e adesso... senza nemmeno fare la verifica su un milione di schede elettorali annullate e gettate nei cassonetti mi ricordano quel bambino che si ritrovò un giorno con un bel pallone sgonfio accatastato tra le cianfrusaglie del suo garage. Un pallone che a forsa di tenerlo li, senza poterci giocare da solo perse le sue caratteristiche basilari e non riprese vigore sino a quando, preso atto che non ci avrebbe potuto fare niente, decise di regalarlo ad un ragazzo, il quale lo fece rimettere in pressione, telefonò ad i suoi amici, ed organizzò una bella partita di calcio.
L'Italia riniziò a muoversi.
Prodi, molla quel pallone, non ci puoi fare niente, sei solo in mezzo ai comuinisti e con una magioranza esigua. Peggio di così... Il pallone non è TUO è degli ITALIANI.