Il capo deve essere capace tanto di lucidità quanto di decisione, e la decisione non è che il punto in cui la lucidità giunge al suo culmine e diventa necessariamente azione. La teoria genera la prassi - e non viceversa.Originariamente Scritto da lupo1982
Non parliamo, qui, di smunti intellettuali intenti ai loro cerebralismi e giochi di prestigio, ma di contemplatori. Il capo è uno che sappia come agire: che agisca, insomma, perché sa.
Ho davanti a me, sulla mia scrivania, uno scritto filosofico del Duce sul Nietzsche anticristiano. Il Duce, all'età di venticinque anni, ragionava di Nietzsche. Mi pare un dettaglio degno di nota!




Rispondi Citando
(chissà cosa uscirebbe...)