Pagina 3 di 8 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 76
  1. #21
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
    Data Registrazione
    20 Dec 2004
    Località
    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
    Messaggi
    2,686
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da frankobollo
    Quindi non siete indipendentisti, siete autonomisti...
    Se tu e il tuo movimento, nell'epoca moderna potete dirvi indipendnetisti è soprattutto grazie a un signore che si chiamava Simon Mossa, che era si definiva sardista e che elevò il sardismo alla sua dimensione più pura: quella dell'indipendentismo.
    Il resto sono tutte inutili e dannose disquisizioni accademiche di cui il nostro Popolo e la nostra Causa possono e debbono fare a meno.
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  2. #22
    28 de Abrili - Juventudi Sarda
    Data Registrazione
    20 Dec 2004
    Località
    Casteddu - SRDN - «Custa pòpulos est s'ora de estirpare sos abusos! A terra sos malos usos, a terra su dispotismu! Gherra gherra a s'egoismu e gherra a sos opressores! Custos tirannos minores est pretzisu umiliare!»
    Messaggi
    2,686
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da patriottu
    Interessante il tuo intervento, in quanto offre spunti per analisi, l'importante è evitare il solito clima campanilistico... Dico la mia
    Inizio col dire che l'unico sardismo che potrei stroicamente accettare è quello propugnato dal miglior antoni simon Mossa.
    Ma credo che parlare di sardismo oggi senza una analisi approfondita su quelle che sono state le tesi di Bellieni sia a dir poco parziale, essendo colui che lo ha codificato.
    E viene male a definirsi sardisti se non si è daccordo con Bellieni, sarebbe come essere comunisti pur non tollerando Lenin e Marx... Sarebbe contraddittorio, o come essere liberali e non riconoscere la Rivoluzione Francese e via di questo passo.(sempre secondo logica e ,soprattutto ,secondo me).

    Pero' non sarei così duro nei confronti di chi decide un superamento dei certe idee stagnanti all'interno dell'indipedentismo...
    E' vero che il sardismo così come la bandiera dei 4 mori sono simboli e idee che fanno parte della tradizione e si sono instaurati a vari livelli nella coscienza dei sardi.
    Io leggendo le teorie dei padri fondatori del sardismo semplicemente non mi ci riconosco, posso contestualizzare e farmi un idea che mi porta a non demonizzare ma l'analisi politica finale è una sola. Ovvero quella che il piu' grosso ostacolo all'emancipazione nazionale sarda è sempre stato costituito dall'autonomismo e dal carrozzone sardo unionista, e nutro seri dubbi, caro Davide, sulla possibilità di far diventare indipendentisti gran parte degli autonomisti. Autonomismo è sempre voluto dire: vittimismo, andare dall'italia e piagnuccoalre"guardate che noi sardi siamo qui, guardate che ci siamo anche noi, guardate che in guerra noi sardi facciamo il lavoro sporco meglio di voi, guardate che noi sardi siamo grandi lavoratori..." e via di questo passo. L'autonomismo sardista non ha mai fatto niente per le tradizioni sarde, per la lingua, per la storia, ha collaborato nel sradicare i nostri miti,martiri, eroi, battaglie.. annullando il ricordo della grande civiltà sarda del passato.

    Per fortuna, la resistenza del popolo sardo, di petto all'oppressore, è millenaria. E Amsicora e Angioy ed Eleonora non si definivano sardisti. E' un operazione artificiosa dare la patente sardista a eroi del passato. Io credo che a livello identitario e di coscienza natzionale bisogna superare certe ambiguità, ma non certo negando tutto il passato, nè presentando un indipendentismo che nasce da due giorni, nè tanto meno presentando se stessi come i primi indipendentisti, i migliori , i primi della classe.L'indipendentismo non arriva dal niente e i legami col passato, giusti o sbagliati sono ,secondo me ,innegabili, ma urge un analisi per andare avanti e interpretare la realtà oggi. Per me dire no al sardismo significa rivendicare tutta la vera tradizione e identità ,che se devo usare un etichetta preferisco chiamare Angioysmo, in onore del nostro Padre della Patria.
    Infine vedo fallimentare continuare a dare corda al carrozzone autonomista, questo pero' va superato in maniera plausibile e assolutamente senza perdere le nostre radici e la nostra storia, percio' non sono nemmeno daccordo quando si sostengono teorie che vanno slegare e sradicare l'indipendentismo dal passato e dalle esperienze passate.
    Ma sicuramente non mi sento assolutamente orfano o in debito con niente o nessuno, perchè ,ripeto, Angioy non era nel psdaz.
    Infatti bisogna ritenere superato ed evolutosi, laddove necessario in seguito ad una decisa rottura nei precetti basilari (quella operata da Simon Mossa), il primo sardismo, quello partitico di Lussu e Bellieni, e ribadire che al giorno d'oggi sardismo o è la manifestazione ultima e più pura dell'autentico sardismo simoniano, o non è.

    «Il Sadismo è un movimento popolare di riscossa nazionale e sociale dei Sardi. Esso interviene ed opera per la soluzione rivoluzionaria di questo angolo di Terzo Mondo, di cui la Sardegna è parte integrante; esso si protende verso l’avvenire del Popolo Sardo, lottando contro il suo isolamento, ma inserendolo nel contesto dei movimenti etnico-comunitari internazionali»

    Lasciare questo nonostante tutto glorioso termine esclusivamente in mano a unionisti e nemici della patria vari, sarebbe un grosso errore e una grossa ingenuità politica.
    Ma d'altronde anche voi di Boghe Natzionale considerate l'Anjoysmo come il Sardismo Rivoluzionario codificato da Simon Mossa, no?
    SOTZIALISMU! INDIPENDENTZIA!

  3. #23
    UNIDADE INDIPENDENTISTA
    Data Registrazione
    12 Jan 2006
    Località
    Girona (Catalunya) Aristanis (Sardinnya)
    Messaggi
    6,165
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Pellita
    Eh?

    --------------------------------------------------------------------------


    Autonomia non separatismo

    Di Emilio Lussu. Da "Il Solco", 20 maggio 1945

    Poiché esistono in Sardegna certe correnti separatistiche, è meglio parlarne che fingere di ignorarle.

    In questo difficile periodo della ricostruzione del nostro Paese [l’Italia, ndr], dopo vent'anni di antidemocrazia frenetica, i dirigenti politici scendono a livello di cavadenti da fiera e si fanno responsabili del disorientamento che è già grande, se non prendono posizione: con assoluta lealtà, di fronte ai problemi politici che siamo chiamati a risolvere.

    Conscio di questo dovere, fin dal mio ritorno in Sardegna dopo tanti anni di assenza, ho preso posizione contro il cosiddetto «separatismo». Questo mio atteggiamento ha deluso ed inasprito più d'uno, e, per reazione, ne è derivata tutta una campagna più o meno clandestina, diffamatoria e demagogica.

    Debbo dirlo con un certo senso di orgoglio: tutto questo mi onora, come mi onora la avversione di cui mi ha voluto investire il fascismo, fin dal suo sorgere. Io, infatti, considero il separatismo una forma di corruzione e decadenza politica, alla stessa stregua del fascismo. Il separatismo è una malattia politica, che si ha certamente il dovere di spiegare, ma anche di combattere. Se è una malattia, bisogna pure guarirla.

    Il separatismo non è mai esistito in Sardegna prima della presente guerra. Il Partito Sardo d'Azione non è mai stato separatista e non ha mai avuto nel suo seno nessuna corrente separatista. Noi tutti, i fondatori del Partito, abbiamo considerato l'autonomia come una rivolta verso la costituzione centralizzata dello Stato italiano. Un'avversione al potere burocratico e incompetente e assolutistico di Roma, un'avversione a una sistematica forma di sfruttamento plutocratico, non un'avversione all'Italia. Il Partito Sardo d'Azione è stato creato dai combattenti sardi dell'altra guerra. I combattenti sardi non sono mai venuti meno alla solidarietà che li stringeva agli altri combattenti d'Italia né alla causa della democrazia nazionale ed europea per cui essi avevano combattuto. Per noi tutti autonomia significava maggiore libertà e maggiore giustizia, trasformazione e conquista dello Stato. Noi intendiamo essere partecipi e non vittima della organizzazione dello Stato nazionale. Ognuno sa come la Sardegna entrò a far parte del Regno d'Italia. Crollata la Spagna come grande potenza, la Sardegna passò all'Austria, e, per un successivo baratto diplomatico, alla Casa Savoia. In tutto questo affare, la Sardegna era passata dalle mani di un re a quelle di un altro, così come, fra mercanti si può far circolare una tonnellata di formaggio o di lana. La volontà dei nostri padri non vi aveva niente a che vedere: i Sardi erano stati venduti ancora una volta.

    Il nostro autonomismo, dopo la passata guerra, volle significare questo: i Sardi, da vassalli intendono diventare cittadini; nello Stato italiano, essi intendono diventare liberi soggetti di diritto e non rimanere sudditi asserviti. E volle significare anche questo: per i suoi problemi, la Sardegna aspira ad avere un autogoverno.

    Ma noi, vecchi fondatori del partito, concepivamo la Sardegna come un settore particolare del generale fronte italiano. I vecchi ricordano che noi ci sforzammo di far sorgere nel resto d'Italia movimenti analoghi al nostro. Si organizzò così il Partito Molisano d'Azione, il Partito Romano d'Azione, il Partito Lucano d'Azione con i quali ci alleammo. E stava per formarsi un Partito Siciliano d'Azione, un Partito Laziale d'Azione, un Partito Romagnolo d'Azione, un Partito Veneto d'Azione, un Partito Lombardo d'Azione. Se il fascismo non avesse conquistato il potere e stroncato ogni tentativo di rinnovamento democratico nel paese, non v’è ombra di dubbio che si sarebbe arrivati a una Federazione Politica di questi Partiti regionali, tutti a carattere autonomistico, e che, nella massima organizzazione centrale e federale, si sarebbe assunta la denominazione di « Partito Italiano d'Azione ».

    Ma tutto fu sommerso in Italia. Io sono rimasto fedele a questi principi originari del Partito Sardo d'Azione.

    Ma ora v'è del separatismo: una specie di « venticello » come la calunnia nel Barbiere di Siviglia...

    Ce n'è un po’ dappertutto: nel Partito Sardo d'Azione, negli altri Partiti e fuori dei Partiti. Ma io debbo dire che finora non ho conosciuto un solo Sardo che abbia sostenuto con chiarezza questa sua peregrina aspirazione: dopo una conversazione serrata, ciascuno rinunzia al separatismo e lo riconosce un anacronismo o un paradosso. Ripeto: non ho conosciuto finora un solo separatista convinto, neppure il mio amico Bua di Sassari che si è conquistata la reputazione di Leader dei separatisti.

    Questa corrente separatista, battuta ufficialmente in tutti i dibattiti politici, risorge e serpeggia, furtiva. Qualcosa come una tribù armata, che eviti le battaglie campali e gli scontri in grande stile, che scompaia appena vede il grosso del nemico, ma che poi riappaia celere e sparpagliata per molestare i fianchi o le retrovie o i carreggi. Questo separatismo fa anche pensare a una specie di serpente marino la cui esistenza non è dimostrata dal controllo scientifico, ma che ciononostante tutti i marinai hanno visto e continuano a vedere affiorare in alto mare nelle navigazioni oceaniche.

    Tale separatismo può avere più spiegazioni. A mio parere, sono queste.

    1) Durante la guerra fra il '42 ed il '43, quando la guerra appariva già vinta dagli Alleati e si attendeva uno sbarco nelle isole da un momento all'altro, parecchi sardi prevedevano un'occupazione a carattere duramente punitivo e vendicativo di tutta l'Italia. Perché la Sardegna, che nella sua maggioranza aveva odiato il fascismo ed avversato la guerra avrebbe dovuto subire sanzioni punitive? Meglio far causa comune cogli Alleati e separarsi dall'Italia. Questa forma di separatismo aveva certamente un contenuto logico: si poteva non condividerlo, ma era sostenibile. Gli avvenimenti successivi hanno chiarito le intenzioni degli Alleati, e conseguentemente questa forma di separatismo è scomparsa quasi interamente. Parecchi dei separatisti di quel periodo hanno parlato a lungo con me: oggi, essi sono autonomisti nell'ambito dello Stato Italiano. Credo che essi sono stati degli uomini politici che hanno seguito la realtà della situazione politica.

    2) Parecchi sono diventati separatisti per impulso improvviso, passando da un estremo all'altro. Subito dopo la liberazione, ho partecipato a Roma a una riunione intima di Sardi. Eravamo in 20. La maggioranza era composta di separatisti convinti. Ma, fino a poco prima, erano stati dei fascisti altrettanto convinti. A me sembrò che quel passaggio fulmineo, dal fascismo al separatismo, fosse una continuazione più o meno consapevole dello stesso fascismo. Gli argomenti a sostegno del separatismo sardo erano della stessa natura di quelli del fascismo italiano. La stessa avversione alla monarchia mi sembrò di stile fascista. Essa appariva, infatti, determinata più dalla complicità della dinastia al colpo di stato del 25 luglio contro Mussolini, che dal suo sostegno dato a Mussolini fino a quel giorno. Questi separatisti sono obbligati a fare un profondo esame di coscienza.

    3) In alcuni, specie fra ì giovani che sono stati fascisti fin dall'infanzia, si è sostituito, in buona fede antifascista, al nazionalismo italiano un nazionalismo sardo: l'essenza dei due nazionalismi è la stessa. A questi giovani io darei il consiglio della moderazione nelle concezioni politiche. In qualunque partito essi militino, si facciano guidare dai vecchi compagni antifascisti e non pretendano fare i professori laddove non possono essere che allievi.

    4) Altri, ma sono pochi, pure essendo stati sempre antifascisti irremovibili, sono diventati separatisti per una esasperazione contro tutto quello che è venuto da Roma. Io concordo con loro nella esasperazione. Ma i problemi politici non si risolvono con stati d'animo. I due problemi politici esigono soluzioni politiche.

    5) Altri, e sono i più, dicono: «Sta bene: siamo autonomisti. Ma se non riusciamo ad avere l'autonomia dichiariamo fin d'ora che diventeremo separatisti». Neppure questo è un modo logico di porre un problema politico.

    Io ho già detto altre volte pubblicamente dove condurrebbe il separatismo e dove andrebbe a finire la Sardegna in una soluzione separatista, né starò qui a ripetermi. Autonomia per tutti noi è, in prima e in ultima istanza, conquista di libertà in ogni campo. Il popolo sardo non si vende sul mercato internazionale al miglior offerente. Nell'ambito della unità italiana, la Sardegna aspira a conquistarsi, sovranamente per i suoi problemi specifici l'autogoverno.

    Io desidero richiamare l'attenzione di tutti sulle forze politiche che sono necessarie per vincere una battaglia politica come la nostra. Per conquistare l'autonomia sono necessari la solidarietà e il sostegno di tutti i partiti della democrazia sarda. Nessuno ignora che il partito liberale, il partito socialista, il partito comunista e il partito della democrazia cristiana non sono in Sardegna partiti autonomi: la direzione centrale di questi partiti non è in Sardegna, ma a Roma. Essi sono partiti a organizzazione nazionale. Noi li possiamo avere tutti concordi per l'autonomia; li avremo tutti ostili per il separatismo.

    La più grande lezione viene dal Separatismo Siciliano. Il movimento separatista siciliano ha contro di sé tutti gli altri partiti in Sicilia. Contro il separatismo hanno preso decisa posizione in Sicilia il Partito Socialista, il Partito Comunista, il Partito Liberale, la Democrazia Cristiana del Lavoro e, in più, la Confederazione Generale del Lavoro e tutto il movimento dei combattenti che ha organizzazione e forze notevoli. E contro, si sono clamorosamente dichiarati tutti i Siciliani della Tunisia e d'America. I separatisti Siciliani hanno perduto la loro strana battaglia fin dall'inizio. E’ che l'Italia non è una figura geografica come affermava Metternich un secolo fa, ma una realtà politica. Questa realtà politica non la può barattare né infrangere più nessuno. L'Italia deve essere trasformata, deve sopprimere il regime interno dello sfruttamento e del privilegio, deve darsi una democrazia politica e sociale moderna, deve far sorgere a nuova vita il mezzogiorno e le isole, deve radicalmente ricostruire l'organizzazione del suo stato, ma non può più sparire come unità nazionale.

    I separatisti siciliani, in questi giorni, si sono rivolti ai Governi Alleati per reclamare il loro intervento alla Conferenza di S. Francisco. La risposta è nota. Il separatismo siciliano si è infilato in un vicolo cieco e non ha via d'uscita.

    Io rivolgo queste mie considerazioni ai Sardi, in un momento storico della civiltà italiana ed europea, mentre i nostri eroici partigiani del Nord hanno battuto i fascisti e i tedeschi in una battaglia gloriosa che annunzia l'avvento di una nuova democrazia, e mentre i grandi eserciti alleati in ogni settore dell'immenso fronte, hanno afferrato alla gola i responsabili della guerra. E’ partecipando con gioia a questi straordinari avvenimenti che noi Sardi ci sentiamo italiani ed europei.
    E' stato scritto nel 1945, vale a dire 61 anni fa.

    Non ti sembra che ia passata un po di acqua sotto i ponti?

    Lussu va preso per quello che è, un uomo del suo tempo, ma ricordo che senza Lussu noi tutti anche tu forse non saremo qui non dico a parlare di indipendenza ma neanche di autonomia.

    Contestualizza, storicizza e sopratutto rimuovi quel blocchetto di cemento armato che hai in testa e sostituiscilo con un cervello funzionante e capace di un minimo di astrazione ed elasticità mentale.

    Adiosu.

  4. #24
    frankobollo.ilcannocchial e.it
    Data Registrazione
    28 Apr 2005
    Località
    Aristanis
    Messaggi
    2,186
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da guardia arrubia
    Se tu e il tuo movimento, nell'epoca moderna potete dirvi indipendnetisti è soprattutto grazie a un signore che si chiamava Simon Mossa, che era si definiva sardista e che elevò il sardismo alla sua dimensione più pura: quella dell'indipendentismo.
    Domanda: un sardista che vota Prodi o che cerca alleanze "tecniche" con la destra può considerarsi indipendentista?
    Può considerarsi erede di Simon Mossa?

    Il resto sono tutte inutili e dannose disquisizioni accademiche di cui il nostro Popolo e la nostra Causa possono e debbono fare a meno.
    Queste disquisizioni che tu definisci "accademiche" sono la grande differenza tra un indipendentista e un dipendente.
    Tu sei sardista?

  5. #25
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Messaggi
    98
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Aresti
    Quoto quello che scriv e Davide anche se in realtà anch'io non digerisco bene quel che ha fatto il Psd'az....


    Però faccio tesoro di ciò che un capitano della marina mi disse circa 7 anni fa:

    "I sardi resteranno sempre degli schiavi finchè non riusciranno a rompere le bariere che ci tengono lontani l'uno dagli altri!... i sardi NON RIESCONO A METTERSI ASSIEME PER LOTTARE..."

    riusciremo riusciremo

  6. #26
    Il vento vi spazzerà via
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Terraba
    Messaggi
    779
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    lo spero franchiscu... spero di non assistere più a litigi tra sardi!
    ________________________________

    S'anti furau puru su entu!!!

  7. #27
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Messaggi
    98
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Pellita
    Eh?

    --------------------------------------------------------------------------


    Autonomia non separatismo

    Di Emilio Lussu. Da "Il Solco", 20 maggio 1945

    Poiché esistono in Sardegna certe correnti separatistiche, è meglio parlarne che fingere di ignorarle. ........

    Io rivolgo queste mie considerazioni ai Sardi, in un momento storico della civiltà italiana ed europea, mentre i nostri eroici partigiani del Nord hanno battuto i fascisti e i tedeschi in una battaglia gloriosa che annunzia l'avvento di una nuova democrazia, e mentre i grandi eserciti alleati in ogni settore dell'immenso fronte, hanno afferrato alla gola i responsabili della guerra. E’ partecipando con gioia a questi straordinari avvenimenti che noi Sardi ci sentiamo italiani ed europei.

    è solo la prova che noi siamo indipendentisti..... infatti E. Lussu dovette prenderne atto e formare il partito socialista sardo per poi confluire in quello italiano...... lussu ha solo condiviso con noi una parte del suo percorso di cui gli siamo grati poi ha fatto altre scelte
    saludos

  8. #28
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Messaggi
    98
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da frankobollo
    Una buona idea... una serena idea...

    Siamo un movimento indipendentista. Il movimento indipendentista.

    Si vede che vivi a Milano.

    Non abbiamo bisogno di lavorare clandestinamente. Non ci disturba nessuno.

    Siamo coraggiosi, credimi, ma nella porta c'è il cartello "NON DISTURBARE".
    Attieniti.

    Se tu ora puoi affermare in libertà di essere indipendentista (azzz l'indipendentista) lo devi alle tante lotte fatte in passato da militanti del p.s.d'a. prima e del partidu indipendentista e sardigna nazione poi.
    Anni fa affermarlo ci metteva in pericolo eravamo considerati come brigatisti ti assicuro che non era facile.... ma tutto ciò pare sia stato dimenticato.
    mentre voi potete organizzare la vostra festa manna in tranquillità noi facevamo i congressi piantonati dalla polizia e dai carabinieri che registravano tutto.
    Tutte quelle che ora vengono fatte passare come azioni eclatanti di irs noi le abbiamo fatte in passato quando solo avvicinarsi alla costa smeralda o alla maddalena per manifestare ti esponeva a ritorsioni e guai giudiziari.
    Avete scoperto l'acqua calda caro mio.
    Tu e molti di voi non sapete cosa vuol dire essere tenuto fermo in un posto di blocco per ore ed ore solo perche nell'auto c'era l'adesivo "deo seo Sardu"
    Chiamami pure anguilla ma io e altri abbiamo lottato e passato guai per sardizzare l'opinione pubblica e per permettere a te di poter dire apertamente di essere indipendentista.

    tze "l'indipendentista" ma cazzamicche de mesu e pedes

  9. #29
    frankobollo.ilcannocchial e.it
    Data Registrazione
    28 Apr 2005
    Località
    Aristanis
    Messaggi
    2,186
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Franchiscu
    Se tu ora puoi affermare in libertà di essere indipendentista (azzz l'indipendentista) lo devi alle tante lotte fatte in passato da militanti del p.s.d'a. prima e del partidu indipendentista e sardigna nazione poi.
    Anni fa affermarlo ci metteva in pericolo eravamo considerati come brigatisti ti assicuro che non era facile.... ma tutto ciò pare sia stato dimenticato.
    mentre voi potete organizzare la vostra festa manna in tranquillità noi facevamo i congressi piantonati dalla polizia e dai carabinieri che registravano tutto.
    Tutte quelle che ora vengono fatte passare come azioni eclatanti di irs noi le abbiamo fatte in passato quando solo avvicinarsi alla costa smeralda o alla maddalena per manifestare ti esponeva a ritorsioni e guai giudiziari.
    Avete scoperto l'acqua calda caro mio.
    Tu e molti di voi non sapete cosa vuol dire essere tenuto fermo in un posto di blocco per ore ed ore solo perche nell'auto c'era l'adesivo "deo seo Sardu"
    Chiamami pure anguilla ma io e altri abbiamo lottato e passato guai per sardizzare l'opinione pubblica e per permettere a te di poter dire apertamente di essere indipendentista.

    tze "l'indipendentista" ma cazzamicche de mesu e pedes
    Devo ringraziarti per questo? Grazie per aver "sardizzato" l'opinione pubblica: i risultati dei vostri danni si vedono a occhio.

    Salvati.

  10. #30
    democratzia & libertade
    Data Registrazione
    16 Feb 2005
    Località
    Agarthi
    Messaggi
    414
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da guardia arrubia
    Infatti bisogna ritenere superato ed evolutosi, laddove necessario in seguito ad una decisa rottura nei precetti basilari (quella operata da Simon Mossa), il primo sardismo, quello partitico di Lussu e Bellieni, e ribadire che al giorno d'oggi sardismo o è la manifestazione ultima e più pura dell'autentico sardismo simoniano, o non è.

    «Il Sadismo è un movimento popolare di riscossa nazionale e sociale dei Sardi. Esso interviene ed opera per la soluzione rivoluzionaria di questo angolo di Terzo Mondo, di cui la Sardegna è parte integrante; esso si protende verso l’avvenire del Popolo Sardo, lottando contro il suo isolamento, ma inserendolo nel contesto dei movimenti etnico-comunitari internazionali»

    Lasciare questo nonostante tutto glorioso termine esclusivamente in mano a unionisti e nemici della patria vari, sarebbe un grosso errore e una grossa ingenuità politica.
    Ma d'altronde anche voi di Boghe Natzionale considerate l'Anjoysmo come il Sardismo Rivoluzionario codificato da Simon Mossa, no?

    Caro Guardia Arrubia, secondo me la forza dei documenti di ghilarza sta nell'aver individuato un sostrato culturale da far emergere , una base identitaria capace di diffondersi al di la di etichette e preconcetti , identificata col nome di uno dei padri della Patria Sarda, G.M. Angioy.
    Per quanto riguarda la definizione di sardismo rivoluzionario è stata adottata da un gruppo composito e numeroso ,avente idee diversificate al suo interno, per il semplice motivo di salvare il pensiero di A.S.Mossa, troppo spesso descritto come un bonario architetto, un brillante linguista, un buon federalista, un simpatico autonomista, o peggio una colonna portante del psdaz. La verità è che era un vero eretico dello scenario sardista e che era fondamentalmente un socialista indipendentista, democratico e votato alla libertà , non solo dei sardi, ma di chiunque al mondo. Ma la mancanza di tempo nello stendere quei documenti non ci ha consentito , cosa che secondo me avremmo assolutamente dovuto fare, aggiungere una approfondita analisi sul sardismo, sui suoi fondatori e su cio che effettviamente ha prodotto in termini pratici. Perchè se in un analisi non si tiene conto dei dati concreti e pratici si rischia di parlare di un sardismo immaginifico, surreale... Ben vengano i dati , mi si dimostri dove, fuori da antoni simon Mossa , ci sia stato un sardismo che nega le tesi unioniste di lussu(che stimo per altri motivi ma non dal punto di vista natzionale).Ripeto, la coscienza di popolo sarda esisteva gia da prima dei grandi padri fondatori del sardismo, e non dimentichiamoci che i grandi padri fopndatori del sardismo hanno fatto mandare i nostri nonni e bisnonni in guerre che non gli appartenevano .
    kentu concas una BOGHE NATZIONALE

 

 
Pagina 3 di 8 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 22-12-13, 21:51
  2. Ahmadinejad: perché, nonostante tutto, piace agli iraniani
    Di Lawrence d'Arabia nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 24-09-09, 11:25
  3. Perche' Nonostante Tutto Mi Considero Sardista
    Di Davide Nurra nel forum Sardismo
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 05-09-06, 16:03
  4. Perchè la sinistra, nonostante tutto, non "sfonda"?
    Di LIBERAL_ nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 157
    Ultimo Messaggio: 19-04-06, 14:12
  5. Nonostante tutto.....
    Di sarrebal nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 14-12-04, 20:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito