
Originariamente Scritto da
Ronnie
scusami ma non ho capito, come diamine fai a dissentire sul fatto che
??
voglio dire, è un dato oggettivo! hanno quasi 200.000 tonnellate d'oro a fort knox! che lo accettino come valuta dopo è evidente, nessuno dirà di no ad un fiume d'oro dopo e durante una guerra devastante! confido che dalla redistribuzione dell'oro consequenziale possa nascere un nuovo Gold Standard
non prenderlo troppo sul serio, mi raccomando... ogni dieci pagine di Hegel ripeti mentalmente la dichiarazione di indipendenza degli USA. [

] e scrivi sulla prima pagina bianca dentro "nuoce gravemente alla salute, mentale"
eheh chi si ferma è perduto, diciamo che hanno di fronte a loro un gioco: rimandare la crisi a sotto il prossimo presidente congresso e governatore. a meno che Bernanke debba esser l'agnello sacrificale destinato al linciaggio in piazza penso che per ora nn la lascino sfogarsi. E' questione di fiducia, fino a che riescono ad illudere il mondo di essere tanto forti da massacrare chiunque si opponga in mille modi diversi M3 non sarà un problema, dopo lo diventerà. E grave. Nei fatti il ciclo economico si scaricherà tutto in un colpo con una forza pari all'asset inflation di questi anni dal punto di vista borsistico (potenziata dall'effettos shock di panico) mentre dal punto di vista real economy falliranno due aziende su tre, quelle sovraesposte prima delle altre. Riguardo alle banche, probabilmente stavolta falliranno tutte. Non ci fermeremo a 5-6 grandi banche, salteranno tutte, anche perchè col sistema dei bancomat e delle agenzie diffuse i banchieri avranno
meno di un giorno per compensare le perdite. E meno di un giorno per rendersi conto di ciò che accade. Basta che vi sia un forte shock di fiducia, anche un attentato imprevisto, tale da portare la gente in coda alle banche. Confido che nell'arco usuale di transazione overnight la scelta irrevocabile sarà compiuta e la FED abbandonerà il fronte. Da lì in poi apriti cielo, fallimenti a catena delle banche e miseria diffusa, l'economia precipiterà in un batter di ciglia. Senza contare l'effetto che le cause intentate alle banche rivestiranno, osserveremo sciami di magistrati paralizzare il sistema con procedure fallimentari complessissime. L'esperienza delle precedenti crisi non gioverà, poichè stavolta la crisi sarà enorme e su una legislazione giocoforza differente da quella di scuola del '29.
Confido che almeno due volte la FED cercherà di ritardare l'effetto shock, penso che in giro, magari nelle basi militari, abbia già inviato stock di dollari sigillati prestampati per anticiparsi il lavoro. Stavolta non basterà la riserva frazionaria, servirà proprio il contante, questo metterà a dura prova anche dal punto di vista materiale le attrezzature poligrafiche...
Finite le scorte di soldi e manifestatasi la superinflazione da circolante semplicemente il sistema andrà in tilt e coi dollari si andrà a far la spesa a carriole, per i ricchi, i poveri creperanno di fame e compreranno col baratto o con ninnoli d'oro e posate d'argento sul mercato nero.
Riguardo al petrolio, beh ora siamo sul picco di Hubbert, il furto si traduce dunque in
furto ai danni degli altri ora, perchè la produzione non compensa più e gli sceicchi cominciano a storcere il naso, penso che sarà necessario atomizzare l'iran per indurre un po' di rispetto in quei pulciari pidocchiosi degli arabi, questo li terra buoni per un po', solo a prezzo di ulterori tensioni pero'.
Gli USA investiranno molto sul nucleare per salvarsi dal petrolio, è una cosa automatica, e tutto il mondo lo sta facendo per salvarsi insieme a loro, perfino la Russia che sguazza nel gas sta prgrammando 40 (dico 40!) reattori ex novo, questo significa che sul mercato dell'Uranio gli USA dovran fare due cose: 1) chiudere fortissimamente col canada che ha riserve enormi, diventare amiconi fino alla morte e promettere ancora più appoggio di quel che hanno ora, includendoli a massimo grado di protezione dentro lo Scudo Stellare (cosa già in cantiere). 2) comprare uranio sui mercati a man bassa e prepararsi a consumare parte degli arsenali atomici, cominciando da quelli russi, per alimentare reattori a prezzi più bassi e aumentare ulteriormente la convenienza (e il prezzo dell'uranio sta salendo anch'esso come tutti gli altri indicatori di crisi imminente, cosa INCREDIBILE visto che il prezzo dell'uranio è storicamente uno dei più stabili in assoluto e dunque da' la misura della corsa al nucleare che si sta verificando).
Riguardo alle armi confido che la spesa militare rimarrà altissima e che l'invio di truppe in giro per il mondo permarrà non tanto perchè esse sono utili al mondo o all'imposizione del dollaro, per quello bastano i missili, ma perchè in previsione di un conflitto le truppe vanno ADDESTRATE, quei ragazzi devono sapere che cosa significa uccidere, devono aver combattuto REALMENTE così da essere stracazzuti non solo di equipaggiamento ma anche di testa quando li manderanno in campo non contro straccioni arabi semincapaci e quasi disarmati ma contro eserciti di levatura già più occidentale con efficienze non certo equiparabili a quelle USA ma comunque molto più alte dei militari dei paesi inferiori... In tal senso così come noi italiani stiamo facendo stronzate sul nucleare [rimanendo fuori dalla spartizione della torta] allo stesso modo facciamo con la spesa militare. Il povero Martino non sa come dire di no quando Berlusconi chiede "meno spesa", lui direbbe di sì MA SULLO STATO SOCIALE, invece lo han messo nel luogo perfetto NON per un liberista ma per un keynesiano, ossia il ministero della difesa.... l'unico ministero dove la spesa non andrebbe tagliata è costretto a pensare agli sponsor sulle divise ultimamente....
Per quel che riguarda la politica interna si tratta di continuare esattamente sulla linea bush, ogni deviazione peggiorerà la situazione e non la potrà risolvere. A meno di candidare Friedman a presidente e dirgli "hai il potere assoluto, mandaci in crisi pero' salvaci" nessuno oserà mai caricare sulle sue spalle il peso della crisi in arrivo. Tutti pomperanno M3, a costo di ammazzare il banchiere centrale se si rifiuta.