l'Europa non è il mondo, e non credo che la guerra sarà tra europa ed USA, pero' so che c'è una cosa che si chiama debito pubblico USA che costituisce gran parte delle riserve di credito di paesi come Giappone e Cina, ho la netta impressione che tutto questo abbia un peso. l'interdipendenza non è solo l'interscambio. l'8% in economia è comunque una cifra a dir poco pazzesca, il profitto di tutto il sistema è ben inferiore ad esso e van tenuti in conto gli effetti indotti. Se il 29 si è propagato e questa sberla sarà superiore ad esso allora penso si propagherà anche questa. Ma sono opinioni.io non credo che quello che dici possa estendersi oltre una certa misura fuori dagli USA, sui quali condivido l' analisi.
L' interdipendenza dei sistemi, oggi che gli USA sono una economia di finanza, dopo essere stati una economia di servizi e prima ancora una economia industriale, e' piuttosto ridotta.
il nostro interscambio con gli USA e' attorno all' 8% del PIL, che sono circa 100 miliardi di euro, cifra grandissima ma non enorme. in grado di dare grossi contraccolpi, ma non di portare noi e gli altri europei alla guerra.
e quello che gli americani saranno sempre meno in grado di pagare potremo esportarlo ai paesi emergenti tipo Cina e India.
e con uno Stato sociale enorme che annulla ogni differenza con gli USA e che in caso di crisi moltiplicherà in modo assurdo i suoi costi.abbiamo per fortuna una economia ancora molto appoggiata sul manufacturing, piu' lenta a reagire e piu' resiliente agli shock finanziari, con banche molto piu' in ordine di quelle americane, e con un indebitamento che non e' confrontabile a quello USA.
la differenza di pressione fiscale e stato sociale ti da' la misura esatta della differenza di sostenibilità degli shock, la nostra fa ridere, siamo rigidi come un manico di scopa. anche se avessimo le riserve bancarie alle stelle e non le abbiamo in ogni caso rischieremmo.chi si e' bruciato le penne nel 2001 (7000 miliardi di dollari bruciati su 11000 miliardi di PIL) sono stati sopratutto gli americani, chi ha la bolla immobiliare che finanzia l' indebitamento delle famiglie sono sempre gli USA, chi ha la spesa pubblica catastroficamente fuori controllo ancora loro (anche noi, ma per fortuna senza impegni irrinunciabili tipo guerra in Iraq).-----
sono abbastanza esperto sul tema e posso dirti con tranquillità che dici una cosa sbagliata. l'attivazione neutronica si manifesta solo a distanze inferiori ai 500 metri dal suolo, ed in ogni caso non si manifesta affatto per quel che riguarda giacimenti sotto schermi dello spessore di kilometri. l'emissione di una testata è minima ed il fallout piccolissimo, non c'è rischio da quel punto di vista.e poi, sul nuking iran, ricordi sicuramente Goldfinger.
usare il nucleare in Iran significa contaminare il petrolio, con ulteriori effetti negativi sui prezzi.
mmm le due cose sono in contraddizione, fare ordine significa ridurre M3, rubare significa aumentarla.credo che alle prossime elezioni 2008 la sbornia da new american century sara' passata, e che continueranno a tentare di scaricare il prezzo sugli altri, ma si metteranno a fare ordine anche loro.
chi ha parlato di apocalisse, io ho parlato solo di guerra. e a differenza dei pacifisti non ne parlo con timor reverentialis ma con schiettezza e tranquillità.l' apocalisse secondo me non ci sara', e lo shock colpira' sopratutto USA (e UK).




Rispondi Citando

