I Beatles
di Daniele Curci
Yoko Ono, vedova di John Lennon, ha dichiarato in un'intervista: "Loro (i Beatles) erano come medium. In diversi lavori musicali non sapevano quello che dicevano, erano come degli strumenti utilizzati da qualcun altro".
Della sua musica e in particolare della sua canzone "In My Life", il Beatle John Lennon disse:
"È come una possessione, come qualcuno che ha poteri soprannaturali o è un medium. È sorprendente che la melodia di "In My Life" mi sia venuta in sogno. Per questo affermo che non ne so niente. Credo che la musica sia una cosa molto mistica... Mi sentivo come un tempio vuoto, abitato da molti spiriti, di cui ognuno di loro restava per breve tempo, poi mi lasciava ed un'altro prendeva il suo posto".
In una intervista il Beatle Paul Mc-Cartney, ha dichiarato: "La melodia di "Yesterday" mi è arrivata in sogno. La musica era già pronta. Bisogna credere alla magia. Non so né leggere né scrivere la note musicali".
Lennon era dichiaratamente anticristiano e compì in diverse occasioni azioni blasfeme contro tutto ciò che aveva a che fare con Cristo (per approfondimenti, cfr. Norman P., "Shout! The Beatles in Their Generation").
Secondo Ray Coleman, inoltre, Lennon dichiarò apertamente di aver venduto l'anima al diavolo.
Circa la sua famosa canzone Imagine, dal tono apparentemente pacifista, Lennon dichiarò che in realtà essa "è anti-religiosa... ma viene accettata perché è coperta di zucchero".
Dati i suoi legami con l'occulto, non sorprende che in due recenti biografie, si legge che Lennon necessitò di cure psichiatriche. Il dr. Janov, che lo aveva in cura, citò varie manie di Lennon, tra cui fantasie sadomaso spinte ai limiti, vomito indotto per paura di ingrassare, oltre a orribili incubi ricorrenti e alla tossicodipendenza.
Proprio per rimediare alla dipendenza dall'eroina, un vizio che gli costava 700 dollari al giorno, Yoko Ono lo introdusse all'autoipnosi e alla regressione ipnotica.
Così Lennon cominciò a credere, tra l'altro, di essere stato un uomo delle caverne e poi un crociato.
La schizofrenia si manifestò in modo evidente durante una successiva visita a Hong Kong: Lennon si chiuse nella sua suite per tre giorni, parlando con le sue personalità multiple. I problemi mentali causati dai legami demoniaci, vennero da lui descritti come "una cacofonia di terribili voci" nella sua testa, che lo riempivano di terrore.
Il biografo Geoffrey Giuliano scrive che nel 1978, la condizione di Lennon era ormai precaria: "Si chiuse nella sua camera da letto immacolata, dai muri bianchi e dal tappeto bianco. Giacendo sul letto, fumava sigarette una dopo l'altra e fissava inespressivo il suo televisore gigante mentre il telefono squillava ... rimase nella stanza buia con le tende tirate". L'anno seguente, all'età di 31 anni, "John Lennon era già un vecchio uomo perseguitato dal suo passato e terrorizzato dal futuro". Passava repentinamente "da un'aspra impazienza a pianti incontrollati", e non riusciva a dormire senza l'aiuto di un narcotico.
L'uomo che tutti acclamano come il genio dei Beatles, "perse tutta la sua spinta creativa e confessò di essere sprofondato così in basso da avere terrore persino di comporre".
I Beatles e la droga (da un'articolo Adn Kronos del 02/06/2004).
Ad arricchire il capitolo del legame tra il gruppo piu' famoso della storia del pop e le sostanze stupefacenti e' stato Paul McCartney che, in un'intervista al mensile 'Uncut', ha rivelato di aver provato cocaina ai tempi dei Fab Four.
''Non ho mai capito esattamente quel che prendevo -ha detto Paul- mi passavano qualcosa e la fumavo. Per circa un anno ho preso anche cocaina ma non sono mai stato un dipendente dalla droga. La droga ha influenzato buona parte della musica dei Beatles''.
Un esempio? 'Got to get you into my life' che, sostiene Macca, ''era sulla marijuana sebbene nessuno la capi' in tal senso all'epoca''. E ancora, 'Day tripper', canzone ''sull'acido'', per non parlare di 'Lucy in the sky with diamonds', notoriamente ispirata all'Lsd (come le iniziali delle parole brano) e altre canzoni che avevano ''allusioni sottili'' sui narcotici. Anche se, ha precisato McCartney, non bisogna 'sopravvalutare'' l'influenza delle droghe nella musica del quartetto di Liverpool: ''Scrivere era troppo importante per noi per rovinarlo stando fuori di testa tutto il tempo. Ho imparato presto ad assumere droghe con moderazione''.
McCartney si dice ''fortunato'' a non aver preso eroina e i ''terribili sbalzi di umore'' lo convinsero a fermare l'uso della cocaina. Le droghe, dice Paul, ''furono sperimentate dai Beatles all'inizio della loro storia, addirittura nei giorni di Amburgo quando giravano pillole di ogni tipo''. E qualche esperienza la fece persino prima, a scuola, quando, assieme all'amico John Lennon, fumava te' in una pipa e scriveva canzoni. Il rapporto di McCartney con la droga lo porto' in carcere, quando nel gennaio 1980 il cantante, assieme alla sua band Wings, fu arrestato all'aeroporto di Tokio dopo che la polizia scopri' nei suoi bagagli 225 grammi di marijuana; un errore che costo' a Paul 10 giorni di carcere in Giappone e l'espulsione dal Paese.
''E' stata la cosa piu' stupida che abbia mai fatto nella mia intera vita - ricorda ora McCartney- A New York avevo a disposizione erba di prima qualita' e quando stavamo per andare in Giappone pensai che non avrei trovato del fumo li'. La roba che avevo era troppo buona per buttarla in bagno, cosi' pensai di portarla con me''. Un errore grave anche perche', ricorda McCartney, ''non era troppo divertente essere rinchiusi in una prigione giapponese. A tenermi su di umore e' stato cantare assieme ai miei compagni di cella''. Il presente, assicura Paul, e' senza droga: ''Non fumo piu' -dice- e' come se fossi diventato troppo grande per farlo. Anche se mi sono sentito lusingato ad essere invitato, recentemente, da un gruppo di adolescenti di Los Angeles a fumare con loro. Per me quell'invito e' stato un enorme complimento''.
Il legame con l’esoterismo.
Il loro viaggio in India, presso il guru Maharishi Mahesh, nel 1967, lancerà a livello di massa la moda dell’Oriente, così come l’uso contemporaneo nelle loro canzoni di sitar, tabla, tampura e altri strumenti indiani costituirà per molti ascoltatori il primo passo verso la musica etnica.
Anche per i loro facili slogan di pace e amore o per splendidi brani come Tomorrow Never Knows, ispirato al Libro Tibetano dei Morti, i Favolosi Quattro possono senz’altro dirsi gli antesignani del New Age,; ma esistono a loro credito anche numerosi elementi più collegati con il lato oscuro. Infatti, uno dei loro dischi più belli e più importanti storicamente, Sergent Pepper’s Lonely Hearts Club Band, del 1966, oltre a introdurre il fenomeno nascente della psichedelia (e del consumo voluttuario di allucinogeni - si ricordi il brano Lucy in the Sky with Diamonds, in cui le iniziali del titolo compongono la famigerata sigla LSD), mostra in copertina le facce di molti personaggi – come i Beatles stessi dichiararono - “fondamentali per l’evoluzione artistica del gruppo”: c’è Marx, sia Graucho che Karl, Poe, Marilyn Monroe, (Lennon avrebbe voluto anche Hitler, ma si pensò bene di toglierlo all’ultimo momento) e moltissimi altri fra cui uno in particolare allora noto solo agli “addetti ai lavori”: Aleister Crowley. Nello stesso anno Lennon dichiara in un’intervista “Siamo più importanti di Gesù Cristo, chissà se dureremo più noi Beatles o il Cristianesimo”; Ringo aggiunge “Noi siamo antipapisti e anticristiani”.
I Beatles e il rock satanico.
" Il primo, timido riferimento al mondo del satanismo compare sulla copertina di uno dei dischi più famosi della storia del rock: “Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles (1967). Sulla copertina dell’album compaiono tanti personaggi noti: Karl Marx, Stanlio e Ollio, Marlon Brando, Bob Dylan ed altri. Il batterista Ringo Starr, all’epoca, dichiarò:
“Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
" we... were going to have photos on the wall of all our heros"
E tra questi, in alto , secondo da sinistra, spicca l’immagine di un uomo calvo. E’ l’occultista inglese Aleister Crowley (1875 - 1947) , padre del satanismo moderno ed ispiratore della maggior parte dei gruppi esoterici contemporanei. Il motto di Crowley era “Fai ciò che vuoi”. Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. L’uomo, secondo, l’occultista inglese, ha il diritto di mettersi al posto di Dio e di scegliere le leggi della sua vita. Negli ambienti rock degli anni sessanta, in cui fioriva l’interesse per l’esoterismo, Aleister Crowley era considerato un personaggio “di moda”. Era apprezzato per la sua natura trasgressiva e per l’invito a rifiutare ogni regola imposta dall’alto. Per questa ragione, probabilmente, i Beatles lo inserirono sulla copertina del loro disco più famoso.
Cf.; Regimbal Jean-Paul e collaboratori, “Il Rock’n’roll”, Edizioni Uomini Nuovi, Marchirolo (Varese), 1983.
Quegli strani volti in Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
Ringo Starr, dichiarò in merito ai personaggi riportati in copertina: “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
Dietro alla maggior parte dei personaggi si nascondono storie terribili, di droga, perversione, sesso e magia.
Timoty Leary (il teorico dell'LSD)
Aleister Crowley occultista e fondatore del satanismo moderno (ne abbiamo parlato sopra)
Aldous Huxley (teorico degli allucinogeni scrittore di “le porte della percezione” in cui narra delle sue esperienze con la mescalina),
William Seward Burroughs, definito il "drogato omosessuale pecora nera di buona famiglia", è lo sperimentatore di ogni sostanza stupefacente esistente sulla faccia della terra, il guru riconosciuto della beat generation. Tutta l'opera letteraria di Burroughs si basa sulla sua triplice esperienza di intossicazione, omosessualità e esilio. La sessualità in generale è il punto di partenza delle sue esplorazioni, a partire dalle teorie di liberazione sessuale di Willelm Reich, un punto importante che ne nutrirà le mitologie letterarie.
Sri Yukteswar Giri (guru del Kiria Yoga )
Mary Jean West, primo vero sex simbol del cinema, conosciuta anche per piccanti battute del tipo: "Sei solo felice di vedermi, o hai una pistola in tasca?"
“ Cura il tuo aspetto: chi ha detto che l'amore è cieco?”
“Il matrimonio e' una grande istituzione, ma io non sono pronta
per un'istituzione”. Dotata di una piccante ironia e di curve sinuose che esibiva in pose languide e provocanti, fu maestra del doppiosenso.
Lenny Bruce controverso comico americano, accusato di oscenità e detenzione di stupefacenti, rivoluzionò la comicità di quei tempi con il turpiloquio e le battute a sfondo sessuale. Humour nero, sexy, idealista, adolescenziale si opponeva a ogni forma di ipocrisia e intolleranza e si ispirava ai valori e alla cultura delle minoranze, provocatoriamente unificate in un gergo nero-yiddish sovversivo e scandaloso. Predicatore blasfemo e profeta sacrilego, continuamente alle prese con la polizia, Lenny si rivolgeva a coloro che criticavano la religione organizzata, i costumi sessuali, il capitalismo, la guerra
Karlheinz Stockhausen, negli anni '50, l'enfant prodige della musica elettronica, compositore tedesco d’avanguardia, conosciuto per le visionarie variazioni sul tema cristiano del Bene e del Male, attraverso cui costruisce le proprie opere.
W.C. Fields è stato uno dei più amati e al contempo "odiati" comici del suo tempo: bizzarro e cinico, ha portato sulle scene e sullo schermo il suo personaggio di misogino tracagnotto dal naso sempre rosso, alcolizzato e sboccato, pronto a sparlare del Natale, dei bambini, dei cani «Chi odia i cagnolini e i bambini non può essere del tutto cattivo», delle vecchiette, e di qualsiasi ipocrita convenzione sociale. Misantropo per eccellenza, odiava il prossimo.
Carl Gustav Jung celebre allievo del padre della psicanalisi Sigmund Freud. Il nonno materno si interessava di spiritismo e spesso partecipava a sedute spiritiche in cui parlava con la prima moglie morta, alla presenza della seconda moglie (la nonna di Jung) e della figlia (la madre di Jung). Fin da piccolo, quindi, venne in contatto con il mondo dell’occulto e dello spiritismo, attraverso la figura della madre, spesso imprevedibile e misteriosa che, forse proprio per i suoi contatti con questo mondo, appariva al piccolo Carl misteriosa ed inquietante.
Nel periodo universitario partecipa a sedute spiritiche, raccogliendo esperienze che successivamente utilizza nella tesi di laurea, Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti, del 1902. Nel corso degli anni si dedica allo studio dello gnosticismo, dell’alchimia e della mitologia di popoli antichi e primitivi, considerati come proiezioni molteplici degli archetipi, cioè dei contenuti inconsci comuni a tutta l’umanità. Riguardo l’esistenza di Dio affermerà nel saggio Die Psychologie der unbewussten Prozesse, "La psicologia dei processi inconsci", del 1917, Jung aveva definito il problema dell’esistenza di Dio addirittura come "[...] uno dei problemi più stupidi che ci si possa porre". La psicologia analitica può solo dimostrare la presenza di un’immagine archetipica della divinità nell’inconscio.
Edgar Allen Poe letterato statunitense noto per i suoi racconti macabri è considerato l’antesignano del genere horror, ebbe una vita disordinata dedita ai vizi più bassi, il gioco d’azzardo, l’alcool, la droga, la pedofilia e l’incesto (sposò la cugina tredicenne) , tentò il suicidio. Scrisse le sue opere più importanti proprio nei momenti di maggiore depressione. Esponente di spicco di una certa letteratura nera è oggi osannato negli ambienti dark, gothic, spesso legati al culto di satana.
Varga Girl (disegno femminile del celebre pittore di ragazze pin-up, Alberto Varga )
Bob Dylan cantante e contestatore, significativo portavoce della "beat generation", riuscì ad esprimere nelle sue canzoni, talvolta brevi testi poetici e più spesso lunghe e affascinanti narrazioni, il desiderio di rimanere sempre giovani. In un’intervista affermò di non scrivere i testi delle sue canzoni sotto effetto di droghe, ma di servirsi di esse per sostenere i ritmi dei concerti live.
Aubrey Beardsley illustratore, disegnatore e scrittore inglese vissuto nella seconda metà del 1800, dalla fervida e perversa immaginazione, affascinato dalle figure deformi e mostruose. Tra i temi più ricorrenti mostruose rappresentazioni di feti! Accanto al tema del grottesco ossessivamente sviluppata anche la tematica erotica, pornografica. Appassionato di letteratura erotica scrisse opere di dubbio gusto intrise di perversità.
Dylan Thomas giornalista, sceneggiatore cinematografico e radiofonico, ineguagliabile dicitore e narratore, ma soprattutto poeta di impetuosa vitalità. Morì a New York nel 1953, distrutto dall'alcool, per una dose letale di droga.
Visionario, proponeva una poesia magica, oscura e istintiva.
Terry Southern amico di Ringo Star è un personaggio chiave della controcultura americana, autore di film pornografici scandalo come Candy e Barbarella e di Marijuana, panni sporchi e altre tentazioni, che assurge a manifesto del movimento libertario.
Dion di Mucci (cantante anni ‘60/’70) ebbe esperienze di droga.
Tony Curtis sex symbol ebbe problemi di droga e trascinò in questo vizio la figlia.
Marilyn Monroe indiscussa e celebrata sex symbol, spregiudicata mangiauomini, viziosa, cadde nel vortice dell’alcool e della droga, spesso depressa e insoddisfatta, morì suicida
Sri Mahavatara Babaji (guru del Kiria Yoga )
Karl Marx iniziatore del marxismo, ideatore del materialismo storico/dialettico, promulgatore dell’ateismo era apertamente antireligioso, affermò: “la religione è l’oppio dei popoli”. Il suo pensiero utopico alla base del comunismo totalitarista che seminò milioni di morti in tutto il mondo, ancora vive in diversi paesi del mondo.
Sri Paramahansa Yogananda guru del Kiria Yoga, fu discepolo di Sri Yukteswar Giri
Stuart Sutcliffe Pittore di belle speranze con look alla James Dean, si unì ai Silver Beatles (così si chiamava allora la band) a 19 anni, nel 1959, reclutato dall'amico John Lennon. La sorella di Sutcliffe in un diario parlò della presunta relazione omosessuale tra Stuart e Lennon, forse alla base della prematura morte del primo.
Petty Girl (disegno femminile del celebre pittore di ragazze pin-up, George Petty)
Marlon Brando sex symbol icona del ragazzo ribelle. Idolo di generazioni, simbolo della seduzione ma anche della sregolatezza, massima espressione di talento e al tempo stesso campione di eccessi
Uomini e donne si avvicendarono nel suo letto, i successi e la fama di divo maledetto si consolidarono in fretta: «In quei tempi», confiderà Marlon nell’autobiografia, scritta nel ’94 per un compenso miliardario, «vivevo in uno stato di erezione perenne». L’attore è rimasto nascosto agli occhi del mondo fino alla fine.
Oscar Wilde brillante letterato inglese, per i suoi atteggiamenti ed i suoi modi (era dichiaratamente omosessuale), assai eccentrici per quell'epoca, venne criticato aspramente. Tuttavia, il suo spirito geniale gli guadagnò numerosi seguaci. Esso fu una figura di rilievo dell'estetismo letterario decadente.
Lahiri Mahasaya era il guru di Sri Yukteswar (legato al Kiria Yoga)
Marlene Dietrich celebre attrice cinematografica e cantante di origine tedesca. Fu icona di una perversa sensualità che distrugge decoro e cultura. Dichiaratamente bisessuale, la Dietrich ebbe molti amanti famosi sia nel mondo del cinema che tra scrittori famosi; ebbe anche molti amici tra gli omosessuali, le donne erano affascinate da lei per la sua mascolinità e gli uomini ammaliati dal suo fascino.
Grande fumatrice (si dice che fumasse oltre quattro pacchetti di sigarette al giorno), sempre a dieta (appena acquisiva un po' di peso prendeva lassativi e beveva litri di acqua). Alcolizzata, faceva uso di psicofarmaci.
Diana Dors sex symbol dalla sfacciata malizia negli atteggiamenti e dallo sguardo intenso ed ammiccante con il quale riempiva i cinema londinesi le fanno guadagnare il titolo di Marilyn d'Inghilterra.
Tratto da: http://christusveritas.altervista.org/beatles.htm