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Discussione: Jim Morrison

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    Unhappy Jim Morrison

    Jim Morrison



    di Daniele Curci.






    Jim Morrison - bello, colto, rampollo ribelle di una ricca famiglia borghese, pieno di velleità poetiche e rivoluzionarie - pur non sapendo suonare alcuno strumento né avendo mai cantato prima, divenne, con la sua presenza scenica oltraggiosa ed il suo esplosivo sex-appeal, il leader carismatico della band e l’idolo erotico di migliaia di ragazzine urlanti. Ancora oggi, a quasi trent’anni dalla morte per overdose, il suo volto – icona del nulla – continua ad occhieggiare da posters e magliette per i figli ed i nipoti dei primi acquirenti dei suoi dischi.
    Se il bel Jim provvedeva testi provocatori e fantasmagorici oltre ad un’interpretazione teatrale ed entusiasmante, l’originale fraseggio organistico di Manzarek ordiva armonie irresistibili che scalavano immancabilmente i primi posti delle classifiche. Cinque albums consecutivi divennero dischi d’oro in America.
    Nel giro di pochi anni di successi musicali – dal gennaio 1967 al luglio 1971 - il giovane preteso poeta si trasforma però in un ubriacone drogato che barcolla da un palcoscenico all’altro e da un processo all’altro (fellonia, vilipendio, ubriachezza molesta, atti osceni in luogo pubblico, ecc.). Nei suoi versi emerge sempre un compiacimento morboso per l’autodistruzione ed il nihilismo: “Questa è la fine, mia bella amica, questa è la fine, mia unica amica, dei nostri piani elaborati, la fine, di tutto ciò che esiste, la fine…” - un pezzo che fece epoca The End (la fine), in cui si descrive il risveglio di un giovane assassino che stermina la sua famiglia: la sorella, il fratello, poi, novello Edipo :
    “Padre ? – Sì, Figliolo? – Voglio ucciderti ! – Madre ? Voglio…..”.

    Cosa si cela dietro la misteriosa figura di questo personaggio ancora oggi tanto osannato?
    Morrison non era soltanto un drogato ed un ubriacone, aveva dei legami profondissimi con il mondo dell’occulto.
    L’inizio delle sue macabre fantasie ossessive risale ad un evento traumatico subito nell’infanzia.
    Il piccolo Jim Morrison viaggiando con i genitori ed i nonni nel deserto, vicino ad una riserva indiana nei pressi di Albuqueque si imbattè in un drammatico incidente stradale, accanto ad un camion rovesciato vide i corpi morti, scompostamente riversi in terra, di alcuni Indiani Pueblo. Racconterà nel disco postumo An American Prayer –
    “vidi un camion rovesciato per un incidente stradale, c’erano decine di indiani morti sparsi sulla strada….gli spiriti di molti di quegli indiani sono entrati dentro di me, sono ancora lì…”.
    A confermare queste suggestioni fu lo stesso Jim in un intervista rilasciata in perfetta lucidità a Paul Ferrara e Babe Hill:
    “[…]Ero solo piccolo….un bambino è come un fiore la cui testa fluttua nella brezza. Ma la sensazione che ne ho adesso ripensandoci, guardando indietro, è che l’anima di unp di quegli Indiani, forse di molti di loro volò e saltò nel mio cervello.[…] Quella fu la prima volta che assaporai la paura. E siccome questa è una proiezione del passato io penso veramente che in quel momento le anime o i fantasmi di quegli indiani morti, magari uno o due di loro, siano schizzati dentro la mia anima, e io ero come una spugna pronta ad assorbirli. Questa non è una storia di fantasmi, è qualcosa che significa davvero molto per me.”

    Jim Morrison novello Dioniso.


    Secondo la mitologia greca Dioniso girava il mondo seguito da una ubriaca truppa di ninfe, satiri, menadi e baccanti. Nelle tipiche rappresentazioni, Dioniso è il dio giovane e bello, imberbe, con lunghi capelli, a volte sul dorso di una pantera, altre volte avvolto in pelli di animale. Il suo culto d’adorazione si concludeva con dissolute baldorie e influenzò anche la cultura – le feste in suo onore che si tenevano ad Atene diedero infatti luogo alle prime rappresentazioni teatrali greche.
    Chiasso, musica, orge, alcool…queste parole rendono bene l'idea dell’atmosfera che si respirava nelle feste dionisiache…
    Gli stessi elementi, presenti tra l'altro in tutti i suoi spettacoli, caratterizzarono la turbolenta vita di Jim Morrison, che affascinato dal mondo del mito pagano, dalla tragedia greca…disse:
    “A volte mi piace guardare la storia del rock’n’roll come l’origine della tragedia greca, che iniziò su un’aia nelle stagioni cruciali e all’inizio era un gruppo di fedeli che ballavano e cantavano. Poi, un giorno, un indemoniato balzò fuori dalla folla e cominciò a imitare un dio”.
    Quell’indiavolato imitatore di un dio pagano che danzava e urlava in ebbro abbandono, impersonificava il mistero della divinità e il suo stesso potere…in esso si indentificava. Quando saliva sul palco Morrison subiva una metamorfosi: la sua voce gentile diventava aspra, rauca, profonda, potente; la sua goffa mimica diventava arrogante, orgogliosa; il volto placido si trasformava e i suoi occhi in genere penetranti e indagatori, diventavano vuoti, vitrei e lontani come due finestre illuminate. Emetteva strani suoni gutturali, suoni animaleschi, urlati e gridati come fossero di dolore. I suoi abiti in pelle di serpente frusciavano. I gesti si facevano spasmodici, apoplettici, non ballava con grazia e fluidità, ma con passi saltellati, sporti in avanti, scatti di testa, come un indiano d’america nel corso di una danza rituale.
    Jim Morrison non recitava un ruolo, egli era uno sciamano.
    Ray Manzarek, membro dei Doors, ricordando Morrison dichiarò: "Non era un musicista. Non era un attore. Non era un uomo di spettacolo. Era uno sciamano. Era posseduto". Qualche tempo prima, aveva dichiarato: "la nostra musica è proprio come una cerimonia tribale, e Jim è lo sciamano".
    Il tema dionisiaco-panistico è praticamente una costante nel campo delle sette sataniche… La ritualità dei culti dionisiaci ricorda i moderni riti satanici e perfino alcuni simboli, come il capro, hanno origine proprio nella cultura greca. Nel corso delle feste dionisiache, o baccanali, si era soliti sacrificare un caprone, e il rito sacrificale era accompagnato da canti corali e da battute che in forma di dialogo venivano scambiate dai sacerdoti. A questo aspetto del rituale i pensatori greci riconducono l'origine della tragedia (individuando l'etimologia, nel termine tragedia "il canto del capro"), destinata nella Grecia classica a diventare una delle forme più alte e complesse di poesia.
    Il capro è simbolo di estasi ricollegabile al mito dionisiaco-panistico: energia illimitata e sovrumana.

    Jim Morrison e lo sciamanesimo.


    Perché il teatro funzionasse, perché il mito avesse più significato conoscitivo, la gente doveva sentirlo, interiorizzarlo. Rituali, sedute spiritiche e cerimonie religiose fornivano ai partecipanti opportunità per sperimentare sostanza mistica a livello viscerale.
    Fu proprio l’evento traumatico infantile che segnò la vita del piccolo Jim, ad avvicinare l’adoloescente Morrison all’interesse per lo sciamanesimo e all'approfondimento della cultura dei nativi d’America.
    Lo sciamano era una figura particolare: veggente, guaritore, sognatore, mediatore…attraverso l’uso di sostanze allucinogene, in stato di trance, comunicava con entità spirituali. Uno sciamano non poteva diventare tale, la tradizione diceva che l’unico modo per esercitare tale professione fosse quella di ereditare l’anima di uno sciamano morto.
    Proprio in riferimento a quest’ultimo punto, strettamente ricollegato al traumatico incidente di cui fu testimone il piccolo Jim, si doveva la profonda convinzione di Morrison di essere uno sciamano... Disse:
    “ Nel corso della seduta spiritica, lo sciamano conduceva. Un panico sensuale, deliberatamente evocato attraverso droghe, canti, danze, scaglia lo sciamano nel trance. Mutamenti di voce, movimenti convulsi. Si muove come un pazzo. Questi isterici professionisti, appositamente scelti in virtù della loro psicotica propensione, una volta erano molto considerati. Mediavano tra l’uomo e il mondo spirituale. I loro viaggi mentali formavano la croce della vita religiosa della tribù”.
    Morrison esaltava l’uso degli allucinogeni, in particolare del peyote, pianta cactacea messicana da cui si estraggono la mescalina e otto alcaloidi, pianta sacra presso inativi d’America, che per le sue proprietà allucinogene veniva utilizzata dagli sciamani per entrare nello stato di trance.
    Chiesa peyotista così si chiama in America la Chiesa degli indiani nativi, il loro credo eretico esalta il culto del peyote, pianta secondo la tradizione donata da Dio agli indiani, nel quale si crede vi sia una parte dello Spirito Santo. Il cibarsi di peyote ha quindi una funzione sacramentale… Assurdo, ma purtoppo vero.
    Fu un libro, in particolare, a condizionare il ventenne Morrison, Le porte della percezione di Aldous Huxley, in cui si narravano le personali esperienze dell’autore con la mescalina (come detto in precedenza sostanza contenuta nel peyote). Questo libro si radicò così tanto nella vita di Jim Morrison da dare perfino il nome al suo famoso gruppo musicale “Doors” per l’appunto da “The doors of perception”.

    Morrison e l’adorazione dei rettili.


    Morrison si rivelò ossessionato da immagini di rettili, come simbolo sessuale ma non soltanto, persisteva in essi qualcosa di più profondo, una fascinazione sciamanica oscura:
    “Cavalca il serpente, cavalca il serpente, è vecchio e la sua pelle è fredda…il serpente è lungo sette miglia, cavalca il serpente…” (da The End).
    Un altro brano si intitola The Celebration of the Lizard (la celebrazione della lucertola), vi si racconta, in toni visionari, del ritorno dall’esilio di un misterioso e onnipotente Re Lucertola che guida le sue schiere –
    “fratelli e sorelle della pallida foresta, figli della notte” - alla riconquista della sua città natale.
    Anche la celebre Riders on the Storm (cavalieri nella tempesta) è pervasa da cupe immagini di morte:
    “Cavalieri nella tempesta, c’è un assassino per la strada, cavalieri nella tempesta, il suo cervello si contorce come un rospo, se dai un passaggio a quest’uomo, una dolce famiglia morirà, cavalieri nella tempesta…”.
    Sul palco Jim Morrison si veste di pelle di serpente…giacca di squame, pantaloni di pelle, stivali di pelle…egli stesso si sente un serpente e i suoi movimenti sinuosi sul palco ricordano lo strisciare di un serpente.

    Come spiegare questa ossessione per i rettili nei testi delle canzoni, nelle sue poesie e perfino nelle interviste rilasciate?

    C’è qualcosa di più di una semplice fissazione, dietro parole apparentemente prive di senso si nasconde un oscuro culto. Egli stesso afferma:

    "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto".
    Abbiamo detto che Morrison risentì dell’influsso della cultura sciamanica, nella quale sono molto frequenti i riferimenti agli elementi della terra e agli animali verso i quali, i nativi americanti ad esempio, nutrono un vero e proprio culto.
    Nel caso di Morrison il serpente, la lucertola, i rettili divengono incarnazione dell’oscuro, divengono simbolo di un misterioso male da adorare.
    Male e serpente, un binomio che non può esimerci dal manifestare l'evidenza di un chiaro riferimento alla simbologia satanica. Il serpente, il rettile infatti è da sempre associato al Maligno…nelle Sacre Scritture Satana appare in Genesi sotto forma di serpente, ed ancora nell’Apocalisse, dove è chiamato drago e serpente antico.

    Jim Morrison e il matrimonio wicca.


    Patricia Kennely, “moglie” di Jim Morrison, era una strega praticante e attirò molte persone alla stregoneria attraverso i suoi libri. Una volta affermò:
    "Ho reso accessibile la stregoneria a persone che non avrebbero mai letto un libro sulla stregoneria, ma che leggerebbero un libro fantasy o una biografia di una rock star. È il mio modo di strisciare verso la porta sul retro e mantenerla aperta per farli entrare dentro".
    Le streghe, o Wiccans venerano le forze ancestrali della natura, la Triplice dea, la Grande madre e la sua contropare maschile, il Dio Cornuto.
    Era una notte di mezza estate del 1970, nell’appartamento in stile gotico-vittoriano di Patricia erano state accese delle candele. Il rituale matrimoniale venne spiegato.
    Il matrimonio Wicca chiamato handfasting ("Legare le Mani"), è visto come una fusione di anime su un piano Karmico e cosmico che influenza il ciclo delle reincarnazioni (notate anche questa componente orientale dannosissima). Il matrimonio fu “celebrato” da un’amica di Patricia, un’alta sacerdotessa della congrega, assistita da un altro sacerdote.
    Il rituale prevedeva preghiere, invocazioni alla Dea, benedizioni, l’esecuzione di due piccoli tagli sui polsi e gli avambracci di entrambi gli sposi, la mescolanza di qualche goccia di sangue in un calice di vino consacrato dal quale dovevano bere, il salto di un manico di scopa, lo scambio di giuramenti iscindibili, e la finale invocazione della presenza della Dea.
    I sacerdoti stilarono due documenti, uno in inglese uno in runico (carattere magico). Tutti i presenti firmarono mentre a Jim e Patricia fu richiesto di firmare con il sangue.
    L'unione si scioglie qualche tempo dopo quando lei rimane incinta e su spinta di Morrison abortisce.
    Storia terribile di riti magici (la wicca è stregoneria a tutti gli effetti), invocazioni demoniache (la dea, le divinità pagane, il dio cornuto…sono tutti idoli pagani e demoniaci) e patti di sangue (unire il sangue, bere il sangue riti frequenti negli ambienti satanici)…

    Morrison e l’esaltaizone della sessualità disordinata

    “Voglio avere la libertà di provare tutto, credo di voler sperimentare tutto almeno una volta”
    Con queste parole Jim Morrison sintetizzava il suo credo, il suo concetto di libertà, consistente nel fare tutto, senza schemi o regole da seguire.
    Chi conosce la figura di Alister Crowley, fondatore del satanismo contemporaneo, non può fare a meno di associare le parole di Morrison con il famoso motto dell’occultista : “Fai ciò che vuoi”.
    Questo accostamento non è certamente casuale se si considera che sulla copertina di uno degli album dei Doors appare l'immagine di Crowley (un busto attorno al quale la band è raccolta).
    La stragrande maggiornaza dei sociologhi e degli studiosi di movimenti religiosi sono concordi nel rilevare, nei movimenti satanisti, l’esaltazione disordinata della componente sessuale; il sesso infatti diviene un segno di appartenenza al maligno, in quanto esso viene utilizzato come trasgressione al difuori di qualsiasi contesto di amore, per ridurre l'uomo alla sua animalità senza più la sua immagine e somiglianza spirituale col Creatore.
    Questa visione svilente del sesso quale rottura degli schemi, divenne intorno alla fine degli anni 60 un vero e proprio culto… Molti noti cantanti e leader di famose band divennero i guru di questo libero pensiero, dei veri e propri idoli del sesso.
    Così fu, ad esempio, per Morrison, simbolo di perversione sessuale, di una morale libera da ogni schema, ma anche priva di ogni pudore… Diceva Morrison
    “La sessualità può essere una buona strada verso la liberazione interiore, ma può anche rivelarsi una trappola. Il segreto sta nell’assecondare le proprie vere pulsioni, ma la gente è più impegnata a nascondersele e a nasconderle, a mistificarle…”
    E ancora “il sesso che coinvolge pienamente i sensi è un’esperienza mistica”
    Ma non solo con le parole, soprattutto con i fatti dimostrava queste sue assurde convinzioni…
    Spesso durante i concerti si esibiva in spettacoli osceni, più volte ad esempio durante i concerti si slacciava i pantaloni mostrando i genitali e invitando le ragazze ad avere rapporti sessuali, versi osceni, movimenti ambigui con la chitarra o con l’asta del microfono, ma anche tanto masochismo, con gesti e movimenti amplificati dalle cariche anfetaminiche produceva la sensazione di una surreale rappresentazione tribale oscura e sottesa di latente violenta. Al concerto al “California State College” ha fustigato e ingiuriato senza pietà con urla e gesti la prima fila di ragazze, ma il vero “spettacolo” cominciava nei backstage, dopo il cocnerto, dove lui spesso ustionava le fan con la brace di sigaretta.
    Cambiava continuamente partner, Patricia la donna che lo sposò con rito Wicca, dopo poco tempo lo lasciò per via del suo libertinaggio, mentre Pamela Courson, nonostante i modi di Morrison, gli rimase fedele fino al giorno della misteriosa morte del cantante, probabilmente per overdose. Il corpo si trova in Francia al Pére Lanchaise, non lontano dalla tomba di Allan Kardec, fondatore dello spiritismo.

    Morrison e Satana.


    Abbiamo parlato dei legami del cantante con il mondo esoterico/occultistico, con il Wicca, con lo sciamanesimo e il peyotismo, con i culti pan-dionisiaci e con Alister Crowley..
    Non ci rimane che dire l’ultima.
    Morrison stesso dichiarò che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica.
    A questo punto, lascitemelo dire...Non ne avevamo dubbi!
    Affido questa mia ricerca ai Santissimi cuori di Gesù e Maria, nella speranza che queste parole possano aiutare a far luce sulla figura di questo cantante che, ancora oggi, attira numerosi giovani allontanandoli dalla Verità di Cristo!

    In corde Jesu et Mariae
    Daniele Curci


    Tratto da: http://christusveritas.altervista.org/jim_morrison.htm


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    I Beatles


    di Daniele Curci


    Yoko Ono, vedova di John Lennon, ha dichiarato in un'intervista: "Loro (i Beatles) erano come medium. In diversi lavori musicali non sapevano quello che dicevano, erano come degli strumenti utilizzati da qualcun altro".
    Della sua musica e in particolare della sua canzone "In My Life", il Beatle John Lennon disse:
    "È come una possessione, come qualcuno che ha poteri soprannaturali o è un medium. È sorprendente che la melodia di "In My Life" mi sia venuta in sogno. Per questo affermo che non ne so niente. Credo che la musica sia una cosa molto mistica... Mi sentivo come un tempio vuoto, abitato da molti spiriti, di cui ognuno di loro restava per breve tempo, poi mi lasciava ed un'altro prendeva il suo posto".
    In una intervista il Beatle Paul Mc-Cartney, ha dichiarato: "La melodia di "Yesterday" mi è arrivata in sogno. La musica era già pronta. Bisogna credere alla magia. Non so né leggere né scrivere la note musicali".
    Lennon era dichiaratamente anticristiano e compì in diverse occasioni azioni blasfeme contro tutto ciò che aveva a che fare con Cristo (per approfondimenti, cfr. Norman P., "Shout! The Beatles in Their Generation").
    Secondo Ray Coleman, inoltre, Lennon dichiarò apertamente di aver venduto l'anima al diavolo.
    Circa la sua famosa canzone Imagine, dal tono apparentemente pacifista, Lennon dichiarò che in realtà essa "è anti-religiosa... ma viene accettata perché è coperta di zucchero".
    Dati i suoi legami con l'occulto, non sorprende che in due recenti biografie, si legge che Lennon necessitò di cure psichiatriche. Il dr. Janov, che lo aveva in cura, citò varie manie di Lennon, tra cui fantasie sadomaso spinte ai limiti, vomito indotto per paura di ingrassare, oltre a orribili incubi ricorrenti e alla tossicodipendenza.
    Proprio per rimediare alla dipendenza dall'eroina, un vizio che gli costava 700 dollari al giorno, Yoko Ono lo introdusse all'autoipnosi e alla regressione ipnotica.
    Così Lennon cominciò a credere, tra l'altro, di essere stato un uomo delle caverne e poi un crociato.
    La schizofrenia si manifestò in modo evidente durante una successiva visita a Hong Kong: Lennon si chiuse nella sua suite per tre giorni, parlando con le sue personalità multiple. I problemi mentali causati dai legami demoniaci, vennero da lui descritti come "una cacofonia di terribili voci" nella sua testa, che lo riempivano di terrore.
    Il biografo Geoffrey Giuliano scrive che nel 1978, la condizione di Lennon era ormai precaria: "Si chiuse nella sua camera da letto immacolata, dai muri bianchi e dal tappeto bianco. Giacendo sul letto, fumava sigarette una dopo l'altra e fissava inespressivo il suo televisore gigante mentre il telefono squillava ... rimase nella stanza buia con le tende tirate". L'anno seguente, all'età di 31 anni, "John Lennon era già un vecchio uomo perseguitato dal suo passato e terrorizzato dal futuro". Passava repentinamente "da un'aspra impazienza a pianti incontrollati", e non riusciva a dormire senza l'aiuto di un narcotico.
    L'uomo che tutti acclamano come il genio dei Beatles, "perse tutta la sua spinta creativa e confessò di essere sprofondato così in basso da avere terrore persino di comporre".

    I Beatles e la droga (da un'articolo Adn Kronos del 02/06/2004).

    Ad arricchire il capitolo del legame tra il gruppo piu' famoso della storia del pop e le sostanze stupefacenti e' stato Paul McCartney che, in un'intervista al mensile 'Uncut', ha rivelato di aver provato cocaina ai tempi dei Fab Four.
    ''Non ho mai capito esattamente quel che prendevo -ha detto Paul- mi passavano qualcosa e la fumavo. Per circa un anno ho preso anche cocaina ma non sono mai stato un dipendente dalla droga. La droga ha influenzato buona parte della musica dei Beatles''.
    Un esempio? 'Got to get you into my life' che, sostiene Macca, ''era sulla marijuana sebbene nessuno la capi' in tal senso all'epoca''. E ancora, 'Day tripper', canzone ''sull'acido'', per non parlare di 'Lucy in the sky with diamonds', notoriamente ispirata all'Lsd (come le iniziali delle parole brano) e altre canzoni che avevano ''allusioni sottili'' sui narcotici. Anche se, ha precisato McCartney, non bisogna 'sopravvalutare'' l'influenza delle droghe nella musica del quartetto di Liverpool: ''Scrivere era troppo importante per noi per rovinarlo stando fuori di testa tutto il tempo. Ho imparato presto ad assumere droghe con moderazione''.
    McCartney si dice ''fortunato'' a non aver preso eroina e i ''terribili sbalzi di umore'' lo convinsero a fermare l'uso della cocaina. Le droghe, dice Paul, ''furono sperimentate dai Beatles all'inizio della loro storia, addirittura nei giorni di Amburgo quando giravano pillole di ogni tipo''. E qualche esperienza la fece persino prima, a scuola, quando, assieme all'amico John Lennon, fumava te' in una pipa e scriveva canzoni. Il rapporto di McCartney con la droga lo porto' in carcere, quando nel gennaio 1980 il cantante, assieme alla sua band Wings, fu arrestato all'aeroporto di Tokio dopo che la polizia scopri' nei suoi bagagli 225 grammi di marijuana; un errore che costo' a Paul 10 giorni di carcere in Giappone e l'espulsione dal Paese.
    ''E' stata la cosa piu' stupida che abbia mai fatto nella mia intera vita - ricorda ora McCartney- A New York avevo a disposizione erba di prima qualita' e quando stavamo per andare in Giappone pensai che non avrei trovato del fumo li'. La roba che avevo era troppo buona per buttarla in bagno, cosi' pensai di portarla con me''. Un errore grave anche perche', ricorda McCartney, ''non era troppo divertente essere rinchiusi in una prigione giapponese. A tenermi su di umore e' stato cantare assieme ai miei compagni di cella''. Il presente, assicura Paul, e' senza droga: ''Non fumo piu' -dice- e' come se fossi diventato troppo grande per farlo. Anche se mi sono sentito lusingato ad essere invitato, recentemente, da un gruppo di adolescenti di Los Angeles a fumare con loro. Per me quell'invito e' stato un enorme complimento''.

    Il legame con l’esoterismo.

    Il loro viaggio in India, presso il guru Maharishi Mahesh, nel 1967, lancerà a livello di massa la moda dell’Oriente, così come l’uso contemporaneo nelle loro canzoni di sitar, tabla, tampura e altri strumenti indiani costituirà per molti ascoltatori il primo passo verso la musica etnica.
    Anche per i loro facili slogan di pace e amore o per splendidi brani come Tomorrow Never Knows, ispirato al Libro Tibetano dei Morti, i Favolosi Quattro possono senz’altro dirsi gli antesignani del New Age,; ma esistono a loro credito anche numerosi elementi più collegati con il lato oscuro. Infatti, uno dei loro dischi più belli e più importanti storicamente, Sergent Pepper’s Lonely Hearts Club Band, del 1966, oltre a introdurre il fenomeno nascente della psichedelia (e del consumo voluttuario di allucinogeni - si ricordi il brano Lucy in the Sky with Diamonds, in cui le iniziali del titolo compongono la famigerata sigla LSD), mostra in copertina le facce di molti personaggi – come i Beatles stessi dichiararono - “fondamentali per l’evoluzione artistica del gruppo”: c’è Marx, sia Graucho che Karl, Poe, Marilyn Monroe, (Lennon avrebbe voluto anche Hitler, ma si pensò bene di toglierlo all’ultimo momento) e moltissimi altri fra cui uno in particolare allora noto solo agli “addetti ai lavori”: Aleister Crowley. Nello stesso anno Lennon dichiara in un’intervista “Siamo più importanti di Gesù Cristo, chissà se dureremo più noi Beatles o il Cristianesimo”; Ringo aggiunge “Noi siamo antipapisti e anticristiani”.

    I Beatles e il rock satanico.

    " Il primo, timido riferimento al mondo del satanismo compare sulla copertina di uno dei dischi più famosi della storia del rock: “Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles (1967). Sulla copertina dell’album compaiono tanti personaggi noti: Karl Marx, Stanlio e Ollio, Marlon Brando, Bob Dylan ed altri. Il batterista Ringo Starr, all’epoca, dichiarò:
    “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
    " we... were going to have photos on the wall of all our heros"
    E tra questi, in alto , secondo da sinistra, spicca l’immagine di un uomo calvo. E’ l’occultista inglese Aleister Crowley (1875 - 1947) , padre del satanismo moderno ed ispiratore della maggior parte dei gruppi esoterici contemporanei. Il motto di Crowley era “Fai ciò che vuoi”. Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. L’uomo, secondo, l’occultista inglese, ha il diritto di mettersi al posto di Dio e di scegliere le leggi della sua vita. Negli ambienti rock degli anni sessanta, in cui fioriva l’interesse per l’esoterismo, Aleister Crowley era considerato un personaggio “di moda”. Era apprezzato per la sua natura trasgressiva e per l’invito a rifiutare ogni regola imposta dall’alto. Per questa ragione, probabilmente, i Beatles lo inserirono sulla copertina del loro disco più famoso.
    Cf.; Regimbal Jean-Paul e collaboratori, “Il Rock’n’roll”, Edizioni Uomini Nuovi, Marchirolo (Varese), 1983.

    Quegli strani volti in Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

    Ringo Starr, dichiarò in merito ai personaggi riportati in copertina: “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
    Dietro alla maggior parte dei personaggi si nascondono storie terribili, di droga, perversione, sesso e magia.

    Timoty Leary (il teorico dell'LSD)

    Aleister Crowley occultista e fondatore del satanismo moderno (ne abbiamo parlato sopra)

    Aldous Huxley (teorico degli allucinogeni scrittore di “le porte della percezione” in cui narra delle sue esperienze con la mescalina),

    William Seward Burroughs, definito il "drogato omosessuale pecora nera di buona famiglia", è lo sperimentatore di ogni sostanza stupefacente esistente sulla faccia della terra, il guru riconosciuto della beat generation. Tutta l'opera letteraria di Burroughs si basa sulla sua triplice esperienza di intossicazione, omosessualità e esilio. La sessualità in generale è il punto di partenza delle sue esplorazioni, a partire dalle teorie di liberazione sessuale di Willelm Reich, un punto importante che ne nutrirà le mitologie letterarie.

    Sri Yukteswar Giri (guru del Kiria Yoga )

    Mary Jean West, primo vero sex simbol del cinema, conosciuta anche per piccanti battute del tipo: "Sei solo felice di vedermi, o hai una pistola in tasca?"
    “ Cura il tuo aspetto: chi ha detto che l'amore è cieco?”
    “Il matrimonio e' una grande istituzione, ma io non sono pronta
    per un'istituzione”. Dotata di una piccante ironia e di curve sinuose che esibiva in pose languide e provocanti, fu maestra del doppiosenso.

    Lenny Bruce controverso comico americano, accusato di oscenità e detenzione di stupefacenti, rivoluzionò la comicità di quei tempi con il turpiloquio e le battute a sfondo sessuale. Humour nero, sexy, idealista, adolescenziale si opponeva a ogni forma di ipocrisia e intolleranza e si ispirava ai valori e alla cultura delle minoranze, provocatoriamente unificate in un gergo nero-yiddish sovversivo e scandaloso. Predicatore blasfemo e profeta sacrilego, continuamente alle prese con la polizia, Lenny si rivolgeva a coloro che criticavano la religione organizzata, i costumi sessuali, il capitalismo, la guerra

    Karlheinz Stockhausen, negli anni '50, l'enfant prodige della musica elettronica, compositore tedesco d’avanguardia, conosciuto per le visionarie variazioni sul tema cristiano del Bene e del Male, attraverso cui costruisce le proprie opere.

    W.C. Fields è stato uno dei più amati e al contempo "odiati" comici del suo tempo: bizzarro e cinico, ha portato sulle scene e sullo schermo il suo personaggio di misogino tracagnotto dal naso sempre rosso, alcolizzato e sboccato, pronto a sparlare del Natale, dei bambini, dei cani «Chi odia i cagnolini e i bambini non può essere del tutto cattivo», delle vecchiette, e di qualsiasi ipocrita convenzione sociale. Misantropo per eccellenza, odiava il prossimo.

    Carl Gustav Jung celebre allievo del padre della psicanalisi Sigmund Freud. Il nonno materno si interessava di spiritismo e spesso partecipava a sedute spiritiche in cui parlava con la prima moglie morta, alla presenza della seconda moglie (la nonna di Jung) e della figlia (la madre di Jung). Fin da piccolo, quindi, venne in contatto con il mondo dell’occulto e dello spiritismo, attraverso la figura della madre, spesso imprevedibile e misteriosa che, forse proprio per i suoi contatti con questo mondo, appariva al piccolo Carl misteriosa ed inquietante.
    Nel periodo universitario partecipa a sedute spiritiche, raccogliendo esperienze che successivamente utilizza nella tesi di laurea, Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti, del 1902. Nel corso degli anni si dedica allo studio dello gnosticismo, dell’alchimia e della mitologia di popoli antichi e primitivi, considerati come proiezioni molteplici degli archetipi, cioè dei contenuti inconsci comuni a tutta l’umanità. Riguardo l’esistenza di Dio affermerà nel saggio Die Psychologie der unbewussten Prozesse, "La psicologia dei processi inconsci", del 1917, Jung aveva definito il problema dell’esistenza di Dio addirittura come "[...] uno dei problemi più stupidi che ci si possa porre". La psicologia analitica può solo dimostrare la presenza di un’immagine archetipica della divinità nell’inconscio.

    Edgar Allen Poe letterato statunitense noto per i suoi racconti macabri è considerato l’antesignano del genere horror, ebbe una vita disordinata dedita ai vizi più bassi, il gioco d’azzardo, l’alcool, la droga, la pedofilia e l’incesto (sposò la cugina tredicenne) , tentò il suicidio. Scrisse le sue opere più importanti proprio nei momenti di maggiore depressione. Esponente di spicco di una certa letteratura nera è oggi osannato negli ambienti dark, gothic, spesso legati al culto di satana.

    Varga Girl (disegno femminile del celebre pittore di ragazze pin-up, Alberto Varga )

    Bob Dylan cantante e contestatore, significativo portavoce della "beat generation", riuscì ad esprimere nelle sue canzoni, talvolta brevi testi poetici e più spesso lunghe e affascinanti narrazioni, il desiderio di rimanere sempre giovani. In un’intervista affermò di non scrivere i testi delle sue canzoni sotto effetto di droghe, ma di servirsi di esse per sostenere i ritmi dei concerti live.

    Aubrey Beardsley illustratore, disegnatore e scrittore inglese vissuto nella seconda metà del 1800, dalla fervida e perversa immaginazione, affascinato dalle figure deformi e mostruose. Tra i temi più ricorrenti mostruose rappresentazioni di feti! Accanto al tema del grottesco ossessivamente sviluppata anche la tematica erotica, pornografica. Appassionato di letteratura erotica scrisse opere di dubbio gusto intrise di perversità.

    Dylan Thomas giornalista, sceneggiatore cinematografico e radiofonico, ineguagliabile dicitore e narratore, ma soprattutto poeta di impetuosa vitalità. Morì a New York nel 1953, distrutto dall'alcool, per una dose letale di droga.
    Visionario, proponeva una poesia magica, oscura e istintiva.

    Terry Southern amico di Ringo Star è un personaggio chiave della controcultura americana, autore di film pornografici scandalo come Candy e Barbarella e di Marijuana, panni sporchi e altre tentazioni, che assurge a manifesto del movimento libertario.

    Dion di Mucci (cantante anni ‘60/’70) ebbe esperienze di droga.

    Tony Curtis sex symbol ebbe problemi di droga e trascinò in questo vizio la figlia.

    Marilyn Monroe indiscussa e celebrata sex symbol, spregiudicata mangiauomini, viziosa, cadde nel vortice dell’alcool e della droga, spesso depressa e insoddisfatta, morì suicida

    Sri Mahavatara Babaji (guru del Kiria Yoga )

    Karl Marx iniziatore del marxismo, ideatore del materialismo storico/dialettico, promulgatore dell’ateismo era apertamente antireligioso, affermò: “la religione è l’oppio dei popoli”. Il suo pensiero utopico alla base del comunismo totalitarista che seminò milioni di morti in tutto il mondo, ancora vive in diversi paesi del mondo.

    Sri Paramahansa Yogananda guru del Kiria Yoga, fu discepolo di Sri Yukteswar Giri

    Stuart Sutcliffe Pittore di belle speranze con look alla James Dean, si unì ai Silver Beatles (così si chiamava allora la band) a 19 anni, nel 1959, reclutato dall'amico John Lennon. La sorella di Sutcliffe in un diario parlò della presunta relazione omosessuale tra Stuart e Lennon, forse alla base della prematura morte del primo.

    Petty Girl (disegno femminile del celebre pittore di ragazze pin-up, George Petty)

    Marlon Brando sex symbol icona del ragazzo ribelle. Idolo di generazioni, simbolo della seduzione ma anche della sregolatezza, massima espressione di talento e al tempo stesso campione di eccessi
    Uomini e donne si avvicendarono nel suo letto, i successi e la fama di divo maledetto si consolidarono in fretta: «In quei tempi», confiderà Marlon nell’autobiografia, scritta nel ’94 per un compenso miliardario, «vivevo in uno stato di erezione perenne». L’attore è rimasto nascosto agli occhi del mondo fino alla fine.

    Oscar Wilde brillante letterato inglese, per i suoi atteggiamenti ed i suoi modi (era dichiaratamente omosessuale), assai eccentrici per quell'epoca, venne criticato aspramente. Tuttavia, il suo spirito geniale gli guadagnò numerosi seguaci. Esso fu una figura di rilievo dell'estetismo letterario decadente.

    Lahiri Mahasaya era il guru di Sri Yukteswar (legato al Kiria Yoga)

    Marlene Dietrich celebre attrice cinematografica e cantante di origine tedesca. Fu icona di una perversa sensualità che distrugge decoro e cultura. Dichiaratamente bisessuale, la Dietrich ebbe molti amanti famosi sia nel mondo del cinema che tra scrittori famosi; ebbe anche molti amici tra gli omosessuali, le donne erano affascinate da lei per la sua mascolinità e gli uomini ammaliati dal suo fascino.
    Grande fumatrice (si dice che fumasse oltre quattro pacchetti di sigarette al giorno), sempre a dieta (appena acquisiva un po' di peso prendeva lassativi e beveva litri di acqua). Alcolizzata, faceva uso di psicofarmaci.

    Diana Dors sex symbol dalla sfacciata malizia negli atteggiamenti e dallo sguardo intenso ed ammiccante con il quale riempiva i cinema londinesi le fanno guadagnare il titolo di Marilyn d'Inghilterra.


    Tratto da: http://christusveritas.altervista.org/beatles.htm


  3. #3
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    ..... Non ho mai sentito nemmeno una sua canzone..... Preferisco David Bowie anche se ormai sta su con lo sputo....

  4. #4
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    Rolling Stones.


    di Daniele Curci

    Tra i gruppi musicali più longevi e anticonformisti dei nostri tempi si pongono certamente i Rolling Stones.
    Partendo dalle radici afro-americane del rock - i ritmi tribali, il blues, il jazz - hanno forgiato uno sound unico, che ha segnato un’epoca e influenzato una miriade di band.
    Il periodo che caratterizza l’entrata in scena della band è quella degli anni’60 in cui Jagger e compagni si impongono come alternativa “sporca” e trasgressiva ai già discussi Beatles.
    Nella luccicante “Swinging London” degli anni ’60, i Rolling Stones rappresentano l’anima nera e sotterranea della città. Quella che si nutre di baccanali assordanti nei club underground. Quella che vibra della rabbia dei bassifondi, dei sobborghi più violenti e degradati.
    Le loro canzoni sono affollate di personaggi turpi e dissoluti: squilibrati, tossicomani psicopatici, prostitute, delinquenti.
    Analizziamo il fenomeno Stones attraverso il discusso leader del gruppo Mick Jagger

    Trasgressione.

    Jagger, il leader storico del gruppo è il dna della trasgressione Anni '60, l'impronta digitale del rock, una delle dieci facce che hanno cambiato il costume del XX secolo. "(I can't get no) Satisfaction" la scrisse con l'armonica tra le labbra a Clearwater, in Florida, dopo essersi svegliato con quel riff nella testa, "Paint It Black" e "Sympathy For the Devil" lo trasformarono nel ragazzo che le mamme amano odiare, quello che già nel '64 dopo una tumultuosa esibizione all'Ed Sullivan Show era riuscito a strappare al popolare conduttore della Cbs la poco profetica frase "gli Stones sono inglesi, selvaggi, depravati, non andranno da nessuna parte". Quando tre anni dopo i bobbies fecero irruzione in una villa del Sussex trovando Jagger e Richards alle prese coi postumi di un droga-party e Marianne Faithfull aggirarsi per la casa coperta solo da un boa di struzzo, capirono che il vecchio Ed aveva sbagliato di poco.



    Costume.


    "Mettete sotto chiave le vostre signore, arrivano gli Stones!" ammoniva Q Magazine annunciando il tour americano dell'89. Quella solitudine della superstar che Charlie Watts ammazza schizzando su un foglio di carta le camere degli alberghi in cui dorme, Jagger la esorcizza disfacendo letti. Qualcuno calcola che siano oltre tremila le vittime della sua monogamia difettosa.

    Figli, figli, figli.

    C'è Karis, avuta nel '70 dalla relazione con la cantante Marsha Hunt, e ci sono i quattro figli che gli ha dato la modella texana Jerry Hall in ventidue anni di convivenza e otto di matrimonio, c'è Lucas il bimbo che la pin-up brasiliana Luciana Gimenez Morad è riuscita a fargli riconoscere mandando in campo plotoni di avvocati, e quella che le cronache assicurano essere la sua attuale compagna, la stilista L'Wren Scott. C'è poi Jade, nata nel '71 dal primo matrimonio con Bianca Perez Morena de Macias, che lo ha reso nonno di Assisi e Amba, e non vive più nell'harem. Ma ci sono pure i fantasmi delle "fiamme", vere o presunte, che hanno riempito le cronache scandalistiche per quarant'anni. Da Marianne Faithfull, la ragazza di buona famiglia trascinata nel gorgo del suicidio, a Margareth Trudeau, moglie dell'ex premier canadese inseguita sotto le sue lenzuola con mezza Fbi alle calcagna, da Diana Ross ad Anita Pallemberg a quella Carly Simon che quando pubblicò "You're so vain", tu sei così vuoto, tutti pensarono si rivolgesse a Mick mentre in realtà parlava di Warren Beatty. E questo per tacere il nome di Carla Bruni, protagonista secondo la vox populi di una relazione così lunga (e sempre smentita) da spingere addirittura la povera Jerry Hall a sfogarsi in lacrime con la conduttrice di un talk-show. Insomma un'esistenza da "tombeur de femmes" macchiata solo dalle confessioni di Angie Bowie, stizzita dall'averlo trovato a letto con la sua ex dolce metà David.

    Ambiguo.

    Particolare decisamente irrilevante per uno che ha costruito il proprio personaggio sull'ambiguità, facendosi bollare dal critico David Newton come "una specie di James Dean che fa la vamp e se la tira da gay, un androgino che salta sul palco e si mette pantaloni di pelle talmente elasticizzati da far risaltare l'inguine con effetti osceni".
    Analizziamo ora l’aspetto più oscuro del gruppo, l’anima nera, se così possiamo chiamarla, degli Stone, ovvero il loro profondo legame con l’occulto.


    Sette e Satanismo.

    Il gruppo dei Rolling Stones - in particolare Mick Jagger, Brian Jones e Keith Richard - fu contattato da una setta satanista (Process Church) che aveva chiesto anche la collaborazione dei Beatles, e fu introdotto all'occultismo da Kenneth Anger, un sacerdote satanista, seguace ed "erede spirituale" di Crowley, e amico di Anton La Vey, l'autore della "bibbia satanica" e capo della chiesa di Satana.
    Lo stesso Anger introdusse al satanismo la fidanzata di uno dei membri dei Rolling Stones; la donna divenne ossessionata dai rituali e dall'uso di droga, e fu implicata nell'apparente suicidio di un giovane diciassettenne che lavorava per Keith Richard.
    Durante un concerto dei Rolling Stones tenuto ad Altamont - durante il quale, tra l'altro, furono rese disponibili grandi quantità di allucinogeni - Mick Jagger si presentò nel ruolo di Lucifero. Quando il gruppo prese a suonare, si svolse quello che sembrò un omicidio rituale; un uomo fu colpito e lasciato morire dal "servizio di sicurezza" scelto dai Rolling Stones per l'occasione e pagato con i proventi della vendita della droga: gli Hell's Angels, una gang fuorilegge di motociclisti composta da ladri, violentatori e assassini. Dozzine di persone furono picchiate e ferite, e quattro persone morirono, mentre in una sorta di estasi collettiva diversi giovani si spogliavano e si accalcavano al palco ballando in preda al delirio.
    L'omicidio fu filmato interamente, da professionisti pagati dagli organizzatori del concerto, e fu diffuso con una canzone degli Stones come sottofondo musicale.
    Per quanto riguarda le canzoni della discografia degli Stones di chiara impronta satanista, troviamo "Sympathy for the Devil" (letteralmente, "simpatia per il diavolo") per molto tempo ai primi posti nella classifica delle vendite musicali.
    Ma l'interesse degli Stones per il satanismo emerge anche dai titoli di altre loro canzoni: "Sweet Black Angel" (Dolce angelo nero), "Conversation with my Demon Brother" (Conversazione con il mio fratello demone), "Their Satanic Majesties" (Le loro maestà sataniche), "Dancing with Mr. D." (Ballando col signor D., cioè Devil, diavolo).

    Conclusioni
    .

    Anche per gli Stones così come per il rock satanico di tutti i tempi, compreso quello dei diffusissimi nonché pericolosissimi gruppi di nicchia moderni, vale ciò che ha scritto lo studioso Carlo Climati in un recente articolo sui giovani e l’esoterismo, in merito ai pericoli di questo tipo di musica.
    Un grande scrittore, Gilbert Keith Chesterton, diceva che "la gioia è il gigantesco segreto del cristiano".
    Il satanismo, di fatto, propone una filosofia di vita completamente opposta. Tende a diffondere tra i ragazzi un senso di pessimismo, di resa, di oscurità, di sconforto. In più, istiga all'odio nei confronti degli altri.
    Vediamo, perciò, che il fenomeno del "rock satanico" va ben oltre i confini di una semplice moda.
    Se il motto dei satanisti è "Fai ciò che vuoi", qualunque legge può essere trasgredita.
    Il bene e il male si confondono tra loro, e si cade facilmente nella trappola del nichilismo.
    Lo ha spiegato bene, alcuni anni fa, il Cardinale John Joseph O'Connor, quando disse, parlando proprio del satanismo:
    "E' importante per tutti noi ricordarci quanto siano vulnerabili i giovani quando vengono privati di tutti i valori assoluti, degli insegnamenti morali, schietti, onesti, non equivoci e non confusi, quando non c'è nessuno a dir loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A essi viene offerto un messaggio secondo il quale nessuno ha il diritto di dir loro che cosa fare, di dir loro ciò che è bene e ciò che è male. Ora, tutto questo crea un terribile vuoto, un vuoto dentro il quale Satana ama introdursi"


    Tratto da: http://christusveritas.altervista.or...ing_stones.htm



  5. #5
    .
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    a quando un bel rogo di dischi?

  6. #6
    spirito libero
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    A quando un bell'articolo sulla possessione demoniaca di Niccolò Paganini? ( morto per i postumi della sifilide) o su Mozart, noto massone iniziato ( Vedi il flauto magico) oppure sulle intemperanze sessuali di Tchaikovskii ( noto omosesuale) ?
    non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da simplicio
    A quando un bell'articolo sulla possessione demoniaca di Niccolò Paganini? ( morto per i postumi della sifilide) o su Mozart, noto massone iniziato ( Vedi il flauto magico) oppure sulle intemperanze sessuali di Tchaikovskii ( noto omosesuale) ?
    E Bowie? tutto sesso droga rock'n'roll e signora musica? E Elvis Presley, drogato drogatissimo?
    E l'elenco è lungo.....

    Io ascolto Bowie e non ho mai fatto stranezze - droga o orge.

    C'è chi ascoltava i Lunapop e ha ammazzato....

  8. #8
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    infatti

    e poi non è perchè uno è omosessuale io non devo ascoltare la sua musica

    ma non scherziamo!!!
    posso capire se è un satanista,ma non un omosessuale o un drogato
    sono fatti loro
    io ascolto la loro musica,finchè non dicono cose offensive o sataniche

  9. #9
    Assatanata, cogliona & indegna
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    Già cogliona ed oggi anche "indegna di essere italiana"!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da Celtic
    moderatoriiiiiii...
    Ma che cosa devo dire???? non credo che i Beatles o i Rolling Stones fossero satanisti mascherati..... mi sembrano esagerate queste cacce alle streghe....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Elettra_R.
    Ma che cosa devo dire???? non credo che i Beatles o i Rolling Stones fossero satanisti mascherati..... mi sembrano esagerate queste cacce alle streghe....
    Beata innocenza...
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

 

 
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