
Originariamente Scritto da
ale260382
Salve a tutti, questo è il mio primo post

Vorrei fare una riflessione sui cosiddetti movimenti "estremisti" della sinistra, vale a dire (scusate il termine) comunisti, dato che la maggior parte delle persone (senza fare nomi) ritiene che tutti quelli che votano a sinistra (me compreso) siano comunisti... e vorrei farla tentando di non offendere nessuno e di non inveire contro il "nemico". Invito chiunque partecipi alla discussione a seguire questo metodo
Alcuni punti di riflessione:
- il PRC non è "comunista" in senso stretto, cioè il suo obiettivo politico non è sovvertire l'ordine della Repubblica per instaurare un "regime comunista" come quello di Stalin. Né di fare la rivoluzione dei lavoratori come suggeriva Marx. E' semplicemente una rilettura moderna di alcuni ideali propri del pensiero comunista, che ha prodotto alte vette di filosofia e ragionamento (vedi Marx stesso). Ho amici che votano PRC o Comunisti Italiani e sono in genere delle persone piacevoli, colte e assolutamente non violente, che credono fermamente nella democrazia. Tra i candidati del PRC alle ultime elezioni ho visto nomi di elevato spessore intellettuale, primo (o prima

) tra tutti Luxuria, che ritengo sia una delle persone col più alto concetto di Democrazia presenti nella scena politica.
- è chiaro che all'interno di qualsiasi movimento, di destra o sinistra che sia, ci siano provocatori, gente di basso livello, opportunisti, ecc ecc ecc. Ad esempio al corteo del Primo Maggio avrei messo un servizio di vigilanza interno per evitare che succedessero certe cose.
- PRC ha preso più del 7% dei voti (correggetemi se sbaglio), i Comunisti Italiani poco più del 2%. Tutto il resto dei voti sono suddivisi tra vari schieramenti politici, in maggior parte i DS (che racchiudono in sé numerose correnti anche contrastanti), la Margherita (che è tutto tranne comunista) e altri partiti minori (Rosa nel Pugno, Verdi, UDEUR, ecc ecc), che vanno dalla simpatia (Verdi) all'avversione (UDEUR) nei confronti del "comunismo"
Quindi mi chiedo perchè la gente abbia paura del comunismo, e perchè il Presidente del Consiglio dei Ministri si permetta di fare certe affermazioni ad effetto, trovando come seguito metà della popolazione italiana. Si parla di decine di milioni di persone ! Sembra che gli italiani abbiano occhi solo per vedere quello che è successo in Russia, che è uno scenario assolutamente remoto, ma non quello che è successo ad esempio in Argentina, uno scenario a cui siamo andati molto più vicino non molti anni fa, fortuna che noi abbiamo l'Europa e l'Euro. (loro no!) Quello di cui bisogna veramente aver paura è l'inettitudine e l'immobilità politica, la degenerazione del dibattito politico in uno show televisivo, il voler abbassare il livello culturale della popolazione per far presa più facilmente su di essa, da parte di entrambi gli schieramenti ! Altro che comunisti...