
Originariamente Scritto da
Breiner252
Ho letto che Caltagirone ha fatto questo conto: in Veneto e Friuli sono in maggioranza di centrodestra? E io gli sparo un giornale di centrodestra. Tac, arriva un tale vice-non-so-che da Il Giornale. Uno che andava bene per scrivere favole per bambini, non per risollevare le vendite di un giornale che da 160mila copie al giorno gia' era sceso a 130mila.
Risultato? Picchiata tra le 80 e le 90mila copie, con un giornale, fondato nel 1887, che probabilmente non avra' molti anni di vita se continua cosi.
Fu Bacialli a portare al Gazzettino firme non indifferenti, Massimo Fini, Bruno Vespa e molti altri nomi di primissimo piano. Era un giornale che volendo poteva espandersi oltre i tradizionali confini.
Il palazzinaro che fa invece? Lo ha massacrato, e adesso e' uno dei tanti giornali inutili.
Ormai non si contano gli articoli pattume che inventano o manipolano i fatti, salvo poi venire smentiti o rettificati in seguito. Per esempio il bambino napoletano angariato dai compagni (si viene poi a sapere che era lui che scassava le balle agli altri, e non viceversa), la maestra che picchia il bambino (maestra che non ha fatto nulla, tranne mni pare sequestrare il cellulare al bambino) e tanti altri casi gonfiati ad arte.
Sembra che si stia perseguendo il preciso scopo di estendere la sfiducia, la paura e le preoccupazioni per il futuro come fanno gli altri giornali (cosa che mai prima avveniva col gazzettino), anche a un'area che tradizionalmente non ha molto tempo da perdere su questi temi. Non ho ancora ben capito a che pro tutti i media facciano cosi, ma sembra quasi si siano messi d'accordo...
Adesso vanno di moda, in questo giornale, gli articoli sul razzismo, sulla poverta' e sugli incidenti stradali. Pare che stiamo nel peggio quartiere di New York, gente che si ammazza, bambini a scuola coi calzini bucati, pensiponati che raspano nell'immondizia, e chi piu ne ha piu ne metta. Si sta dipingendo con i classici luoghi comuni tutto il triveneto che con tali luoghi comuni ha ben poco a che vedere. Boh, forse perche' l'editore e' calabrese e vive a Roma e il direttore non so neanche da dove venga, forse e' per questo che costoro non sanno neanche come funzionino le cose da noi...