Secondo me un venticinque per cento di SI sarebbe già un trionfo per Bellerio...


Secondo me un venticinque per cento di SI sarebbe già un trionfo per Bellerio...


Se io fossi stipendiato da arcore come pappagone, scriverei nel mio editoriale del 27 giugno che, considerato che la Lega e' stato l'unico partito ad essersi impegnato per la devolution, significa aver SESTUPLICATO i voti nel giro di soli 2 mesi. A dimostrazione che la ferma e coerente politica seguita in queste settimane alla Camera e al Senato sta pagando, che non e' questo il momento di dividersi in diatribe interne che fanno solo il gioco della sinistra, e che si deve rimanere piu' che mai uniti alla cdl in modo da riproporre subito la devolution nella prossima legislatura.Originariamente Scritto da Luca
Si ma è fin troppo facile.Originariamente Scritto da aussiebloke
con ossequi.


In effetti forse intorno al quindici-diciotto (nazionale) per cento il giochetto non funzionerebbe: risultato possibile solo con una massiccia partecipazione della sinistra e con un generale disinteresse del centro-destra.
Luca
Io sono convinto che una quasi totale assenza dalle urne dei Padani e una vincita dei no solo grazie all' affluenza alle urne delle popolazioni centrali e meridionali della penisola , sarebbero la miglior VINCITA di questo assurdo referendum.
con ossequi.


In effetti ...anche io, se ci fosse quorum, mi asterrei...
Luca
Non è il fatto di quorum o non quorum , e che comunque la discriminazione tra una notevole astensione in Padania e una notevole affluenza in centromeridione , darebbe la parola forte ai secessionisti Padani.
Quello che invece mira la CdL e quindi anche la lega è una notevole affluenza al nord , un pò meno elevata al sud , con una vincita dei NO, ( che era già assodata fin dall'inizio )
con ossequi.


Dici che conviene di più astenersi? Aussie tu cosa dici?
Luca


Anch'io sarei stato per l'astensione massiccia in Padania e il NO in itaglia: LA SOLUZIONE MIGLIORE IN LINEA TEORICA. Otterrebbe gli stessi vantaggi del NO (rovinare i piani di bellerio e non far passare la falsa devolution) senza avere lo svantaggio di far mescolare il voto dei NO "secessionisti" con i NO "nazziunalisti". Quindi in un certo senso otterrebbe anche i vantaggi del SI, cioe' distinguere il risultato in Padania da quello in itaglia. (Un simile effetto si otterrebbe sempre in teoria, anziche' astenendosi, annullando la scheda, pero' il numero di voti nulli in genere non e' riportato nei risultati finali il giorno dopo).
Pero' c'e' un problema. In Padania comunque bene o male la gente a votare ci va sempre, per abitudine, anche se gli dici di non andare. E ci va sempre piu' che al Sud, dove l'astensione e' endemica. Nel 2001, Bossi aveva chiesto l'astensione in Padania, contro la devolution del csx, e la gente era andata a votare, NO o SI (soprattutto SI). Quindi in pratica, anche con una massiccia campagna pro-astensione, non si riuscirebbe a differenziare territorialmente il voto padano da quello itagliano, piu' di quanto non lo si differenzierebbe votando NO.
Io in pratica da qui mi astengo e non me ne faccio un cruccio. Se fossi in Padania avrei votato SI perche' fra i vari fattori, davo piu' importanza all'effetto "differenziazione territoriale" (SI in Padania NO in itaglia) rispetto alla intrinseca bruttura e inganno della legge e del referendum in se'. Ma e' una questione molto soggettiva e mi fa piacere che facciate informazione sul vero contenuto della legge.
Se fosse possibile (un giorno ci si arrivera') avrei lasciato la scheda nell'urna in uno stato di indeterminazione quantistica, come il gatto di Schrodinger. Questo e' matematicamente possibile perche' gli autovettori |centralismo> e |federalismo> sono ortogonali alla base |devolution SI> e |devolution NO>, quindi ad esempio
|federalismo> = 1/sqrt(2) |devolution SI> + 1/sqrt(2) |devolution NO>
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<boxxi | federalismo > =Originariamente Scritto da aussiebloke
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