
Originariamente Scritto da
Melusine
Quello che gli atei non riescono proprio a capire è che credere non è una scelta. Non ti svegli una mattina e decidi, a tavolino, dopo aver valutato i pro e i contra, le ragioni di una parte o dell'altra. Non è così.
Cercare di spiegare la fede agli atei è come cercare di spiegare a uno che non è mai stato innamorato quella fitta di dolore che si prova ogni volta che l'amato/a tarda mezz'ora e potrebbe essergli capitato qualcosa, oppure cercare di spiegare in termini logici il fatto che una madre è disposta a buttarsi in un incendio per salvare il proprio figlio senza riflettere neanche un secondo. E' così e basta. E' irrazionale quanto vuoi, è indimostrabile, è come credere a Babbo Natale. Ma non è che, detto questo, io possa d'un tratto smettere di credere perché lo decido.
Poi si può discutere a lungo sulla forma che la fede in una trascendenza può prendere nella realtà di tutti i giorni: meditativa, esoterica, vetero-testamentaria, secca, umida, mistica, alchemica, bacchettona, oscurantista, animista, panteistica, teistica, filosofico-religiosa, intellettuale, sentimental-devozionale, superstiziosa, fanatico-oltranzista, misterica, magica.
Il mondo è bello perché è vario.
:giagia: