







Io, invece, culturalmente figlio di una civilta` che da il giusto valore alla vita degli animali (dove per giusto si intende sano ed equilibrato), non ti porgo alcun invito, conscio come sono del fatto che tu sia un ragazzo pieno d'intelletto e che quindi sara` l'eta` a fare di te una persona piu` equilibrata nei rapporti con gli animali ...il VALORE della caccia compreso.


Mi sfugge sia la necessità della caccia,sia come questa si concili con l'amore per gli animali.


Evidentemente l'amore per gli animali si esprime nel desiderio di averli nel piatto...
Io sono sempre stato appassionato di armi, ma non mi è mai passato per la mente di adoperarle per uccidere un essere vivente che non mi procura alcun fastidio.
Mentre non mi farei il benchè minimo scrupolo a rivolgerle contro chi tentasse di mettere a repentaglio la vita mia o dei miei cari.
E per soddisfare la mia passione mi reco al poligono, dove posso adoperarle senza causare alcun danno a nessuno.
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


cosa intendi per mettere a "repentaglio"???
Ora, se tu possiedi un porto d'armi ad uso sportivo, dovresti evitare interventi come questi, semplicemente perchè non si addicono a chi possiede un'arma ...vale a dire, l'uso delle armi contro persone può accadere per via del fato che genera una situazione tale che il "FATO" ... ... ...ma a priori le armi non possono neppure essere concepite come mezzo d'offesa contro persone, a prescindere dall'accadimento. Ripeto, solo il FATO, può essere cagione di una simile disgrazia e null'altro. Poi, chiaro che nessuno permetterebbe che i propri cari subiscano un male (di alcun genere), ma in certe circostanze, l'arma è meglio che non sia neppure contemplata.
Io sono quello dei proverbi antichi, ed uno in sardo, tradotto, dice più o meno questo: L'arma ti arma e l'arma ti disarma! ...ed il senso è proprio quello sottointeso, ossia che con l'arma ti puoi salvare da un male, ma alla stessa maniera ed allo stesso momento, ti ritroverai in un'altro ancor più grave!!!




Hai presente le rapine in villa?
E soprattutto come finiscono ormai di norma?
Bene, stai sereno che nella malaugurata e spero mai concreta eventualità di trovarmi ad avere a che fare con queste merde su due gambe, non avrei il minimo dubbio sul da farsi.
Quello che tu definisci "il fato" in realtà altro non è che la precisa e lucida volontà di qualcuno di mettere in pericolo l'esistenza stessa di chi, in realtà, non si sognerebbe nemmeno per idea di andare a sparare a casaccio.Ora, se tu possiedi un porto d'armi ad uso sportivo, dovresti evitare interventi come questi, semplicemente perchè non si addicono a chi possiede un'arma ...vale a dire, l'uso delle armi contro persone può accadere per via del fato che genera una situazione tale che il "FATO" ... ... ...ma a priori le armi non possono neppure essere concepite come mezzo d'offesa contro persone, a prescindere dall'accadimento.
Quindi, come vedi, nessun "fato", ma una scelta (quella di delinquere) che si scontra con un altra scelta, o meglio: un DIRITTO.
Quello di stare tranquillo a casa propria.
Qualcuno ha intenzione di violarlo?
Si accomodi.
Vero, soprattutto secondo la nostra legge.Ripeto, solo il FATO, può essere cagione di una simile disgrazia e null'altro. Poi, chiaro che nessuno permetterebbe che i propri cari subiscano un male (di alcun genere), ma in certe circostanze, l'arma è meglio che non sia neppure contemplata.
La stessa che manda libero chi entra in un locale armato di una katana di 70cm e ferisce deliberatamente un povero diavolo, ma che diventa inflessibile qualora un cittadino onesto non sia pronto a mettersi a 90 gradi di fronte al primo merdoso che ritiene giusto entrargli in casa, e magari violentargli moglie o figlia...
Su questo ti do pienamente ragione, ma di fronte a determinate scelte, tutt'altro che facili, mi sovviene ciò che mi hanno insegnato quando indossavo la divisa, in quel di Milano, parecchi anni fa: "Ricordatevi che quando il colpo è partito non lo potrete mai rimettere in canna, perciò pensateci bene prima di fare delle azioni delle quali potreste pentirvi. Ma alla fine ricordatevi che è pur sempre meglio un cattivo processo di un buon funerale"...Io sono quello dei proverbi antichi, ed uno in sardo, tradotto, dice più o meno questo: L'arma ti arma e l'arma ti disarma! ...ed il senso è proprio quello sottointeso, ossia che con l'arma ti puoi salvare da un male, ma alla stessa maniera ed allo stesso momento, ti ritroverai in un'altro ancor più grave!!!
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

