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Discussione: Max Stirner

  1. #31
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile
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    Nel suo "Tractatus Theologico politicus" (nella sua versione inglese: "A Theologico-Political Treatise", Dover, New York, 1951, Cap. VIIIº, pag. 335), pubblicato ad Amburgo nel 1670, Spinoza – fortemente influenzato dagli scritti e le riflessioni critiche di Abraham Ibn Ezra (1092-1167) – sconfessò i cosiddetti testi sacri del Giudaismo, affermando che il vero autore del Pentateuco era il persiano Esdras o Ezra.
    E cosa c'entra con il motivo del suo allontanamento dalla comunità ebraica? Fu allontanato perchè accusato di "naturalismo" e di ateismo. Probabilmente non era nessuna di queste due cose.

    Grazie per i consigli sulla chimera ma non mi hai risposto. Io dico che chimera ha supposizione semplice tu dici materiale. E' una dicotomia tra due visioni, i realisti ed i nominalisti. E' curioso che tu mi abbia consigliato proprio i secondi, o per la maggior parte.

    Infatti notavo il tuo essere proiettato verso il futuro. Ti vanti di scrivere in latino, quando evidentemente la lingua è il mezzo di comunicazione che si evolve più rapidamente.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da petronius
    E cosa c'entra con il motivo del suo allontanamento dalla comunità ebraica? Fu allontanato perchè accusato di "naturalismo" e di ateismo. Probabilmente non era nessuna di queste due cose.

    Grazie per i consigli sulla chimera ma non mi hai risposto. Io dico che chimera ha supposizione semplice tu dici materiale. E' una dicotomia tra due visioni, i realisti ed i nominalisti. E' curioso che tu mi abbia consigliato proprio i secondi, o per la maggior parte.

    Infatti notavo il tuo essere proiettato verso il futuro. Ti vanti di scrivere in latino, quando evidentemente la lingua è il mezzo di comunicazione che si evolve più rapidamente.


    Centra. Altrochè se centra. Era il vero motivo della sua messa al bando (herem) da parte dei Giudei e dei Calvinisti !

    Fu accusato di "naturalismo" e di ateismo, così come oggi, gli storici revisionisti olocaustici vengono accusati di “negazionismo”… I patrioti Afgani, Iracheni e Palestinesi vengono bollati con il marchio di “terroristi”… Le Nazioni che vogliono mantenere la loro indipendenza, sono messe all’indice, come “Stati canaglia”… I Fascisti, vengono esorcizzati accusandoli di essere “razzisti”… “estremisti di destra”… “reazionari”… I Comunisti che bruciano le loro bandiere, “fascisti-rossi”… ecc.

    Indovini da parte di chi? I medesimi “eletti” o amici degli “eletti” che tutti conosciamo!

    Per la “Chimera” - visto che non sono riuscito a trasmetterLe il mio pensiero in proposito - proverò allora a risponderLe in modo più articolato.

    1. La “Chimera” – come nel caso di Geirone, Orthros, Cerbero, la Sfinge, l’Idra di Lerna, i draghi della Colchide, le Arpie, ecc. – è una creatura immaginaria e mostruosa, partorita dalla fantasia dei creatori di miti ;

    2. la mitologia greca, in proposito, ci dice che “Chimera” è il prodotto difforme del mostro Echidna (donna/serpente generata da Gaia e Pontos) e del mostro Tifone (un’orribile creatura dalle cento bocche e dal corpo ricoperto di scaglie, ugualmente generata da Gaia, oppure da Hera, secondo un’altra tradizione);

    3. “Chimera”, insomma – sempre secondo la mitologia greca - era una capra, con la testa di leone, il corpo di un serpente e la coda di drago; con la particolarità che vomitava fuoco dalla bocca e terrorizzava la Licia (regione costiera del Sud dell’Asia Minore, nell’attuale Turchia); fu uccisa da Bellerofonte, con l’aiuto di Pegaso (il cavallo alato delle Muse del monte Helicon);

    Le sembra un “animale” o un “essere” facilmente reperibile sul “mercato” o individuabile nella realtà di tutti i giorni?

    Ci sono dati scientifici che lascino pensare che sia mai realmente esistita?

    Lei potrebbe obbiettarmi: “Secondo certi mitografi, la Chimera potrebbe essere il simbolo del calendario legato all’anno tri-partito, i cui emblemi, per le stagioni, erano il leone, la capra ed il serpente”; oppure, potrebbe dirmi che gli antichi greci, “vi vedevano la personificazione dei vulcani e delle eruzioni che devastavano la Licia…”.

    Potrebbe inoltre ribattermi che “l’uomo moderno ha fatto della Chimera, il simbolo delle illusioni, di ciò che è irreale o impossibile.

    In fine, potrebbe farmi osservare che “ciò che è pensabile, in un certo senso, è reale”.

    Platone direbbe: “penso, quindi, ciò che è pensato” (dal greco: tò noumenon = cio che è pensato). E lo applica al mondo delle idee, in opposizione al mondo sensibile.

    In altri termini: la sua “Chimera” potrebbe essere ciò che è pensato o pensabile dal puro intelletto, indipendentemente dall’esperienza sensibile.

    Kant – opponendo “noumeno” a “fenomeno” - ne estrarrà due significati:

    a. negativo: “ciò che sta a fondamento dei fenomeni, il loro “substratum” (ciò che è soltanto pensato, ed è inaccessibile sia ai sensi, sia all’intelletto)”;

    b. positivo: “ciò che è soprasensibile, l’incondizionato, posto fuori dall’esperienza” (qualcosa che è esistente solo nell’ordine metafisico).

    E’ la ragione per la quale, nel mio precedente intervento, mi ero permesso di rinviarLa ad alcuni protagonisti della medievale “disputa degli universali”.

    Come Lei ben ricorderà, nella Scolastica, gli “universali” (universalia) erano le idee generali che davano luogo ad uno dei problemi più discussi nel Medioevo: il “problema degli universali”, appunto, posto precedentemente da Boetio (“prima est questio utrum genera ipsa et species vera sint, an in solis intellectibus numa inaniquae fingantur”).

    Ora, senza doverLa annoiare ad enumerarLe l’insieme delle 13 soluzioni che furono allora sviscerate, mi limiterò semplicemente a ricordarLe le principali:

    - la “soluzione nominalista”: “Gli universali sono soltanto nomi, “nuda et inania”; gli individui soli esistono”. Roscellino, da parte sua dirà: “Le idee generali sono puri nomi (nomina), semplici emissioni di voci (flatus vocis), senza corrispondenza nella realtà esterna;

    - la “soluzione concettualista”: “Glu universali sono concetti formati dalla mente, ma rispondono alle specie ed ai generi della realtà esterna”;

    - la “soluzione realista”: “Gli universali hanno un’esistenza indipendente dalla mente umana e dalle cose che denotano, oppure sono indipendenti, ma posti nelle cose stesse; in ogni modo sono reali (vera sunt)”;

    - la soluzione “realista moderata” (Alberto Magno, Tommaso d’Aquino, ecc.): “Gli universali esisterebbero “ante rem”, prima che il mondo esistesse nella mente divina”.

    Lei lo comprenderà. Se ho preso la libertà di rinviarla ad alcuni nominalisti (citati a caso), era semplicemente per farle capire che io avevo ben capito dove Lei voleva andare a “parare”.

    Lei, in altre parole, con il concetto di “Chimera”, tende ad ammettere che le idee generali hanno un’esistenza indipendente dallo spirito che le concepisce e dagli esseri individuali.

    Dunque, è un “realista” (inteso in senso filosofico, naturalmente) che cerca di collegarsi a Platone (che pone le idee fuori dal mondo sensibile) e ad Aristotele (che le pone nelle cose stesse).

    Per quanto mi riguarda, invece – e senza per questo negare o deprezzare l’importanza delle mitologie e/o la possibile esistenza di un mondo metafisico (in senso aristotelico, ovviamente) – non sono né “realista”, né “concettualista”, né “nominalista”, né null’altro che possa essere direttamente o indirettamente ricondotto alla “disputa degli universali” o a qualunque altra “contesa” o “controversia” scaturita dalla colonizzazione culturale che opprime la mia Terra ed il mio Popolo da più di 1700 anni.

    In una parola: sono contro tutti coloro che – a partire da “visioni ideologiche” della vita e della Storia – tentano di distrarre l’uomo della strada, stravolgendo la sua percezione della realtà ed i suoi parametri naturali di intendimento e di giudizio, per meglio poterlo ingabbiare e soggiogare all’interno dei loro teoremi di dominazione politica, economica, sociale, culturale e religiosa.

    Il mio “essere proiettato verso il futuro”, dunque, non deve assolutamente essere inteso in “senso lineare” o “escatologico” o “biblico”, ma in senso semplicemente “ciclico”: quello che è da sempre!

    Oppure, se preferisce, quello che parte dall’origine storica e culturale del mio Popolo e si ricongiunge – dopo ogni ciclo discendente – all’immancabile rinascita di quest’ultimo. Per l’eternità.

    Ora che ha avuto modo di meglio “inquadrarmi” culturalmente, avrà ugualmente capito che l’utilizzo che in qualche occasione faccio del Latino (come altri d’altronde su questo forum), non è affatto contraddittorio, con il mio costantemente proiettarmi verso il futuro.

    Contrariamente alla sua opinione (facilmente confutabile, d’altronde), infatti, io non mi vanto mai di nulla: mi permetto esclusivamente di utilizzare ciò che conosco. Mentre per ciò che non conosco,“me non pudet fateri nescire quod nesciam”.

    La lingua latina, Caro Sig. Petronius, come quella greca d’altronde, sono le vere radici culturali del mio Popolo. Quelle “radici”, senza le quali, nessuna Rivoluzione è possibile, né immaginabile.

    E’ dovere, quindi, di ogni Rivoluzionario (ed io mi ritengo tale!) che intenda liberare la sua Patria da una qualsiasi colonizzazione culturale straniera, riappropriarsi del significato e del senso della sua lingua originaria. E divulgarli.

    Come potrà senz’altro dedurlo, un albero senza radici, rassomiglia ad una “albero di Natale”. Un albero, cioè, che i commercianti del settore, inchiodano su due tavolette incrociate per farlo tenere in piedi autonomamente, e che la maggior parte di noi acquistano per addobbare i loro saloni durante quelle “feste plagiate” che, in epoca romana, ricordavano l’eterno ritorno dell’astro del Sole e che erano denominate i “Saturnalia”.

    Come Lei sa, quell’albero addobbato e luccicante di mille colori, è normalmente rigoglioso ed affascinante. Ma… soltanto dal 22/23 Dicembre al 7 Gennaio.

    Poi, come d’abitudine, appassisce e la maggior parte di noi è costretta a gettarlo nella spazzatura.

    Eventualità che certo non può avvenire o realizzarsi per quel genere di “alberi” che, invece, hanno ben piantate nella terra le loro forti e profonde radici.

  3. #33
    petronius
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    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile
    Centra. Altrochè se centra. Era il vero motivo della sua messa al bando (herem) da parte dei Giudei e dei Calvinisti !
    Il latino sì ma l'italiano ha qualche problemino. Centra o c'entra?

    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile
    Fu accusato di "naturalismo" e di ateismo, così come oggi, gli storici revisionisti olocaustici vengono accusati di “negazionismo”… I patrioti Afgani, Iracheni e Palestinesi vengono bollati con il marchio di “terroristi”… Le Nazioni che vogliono mantenere la loro indipendenza, sono messe all’indice, come “Stati canaglia”… I Fascisti, vengono esorcizzati accusandoli di essere “razzisti”… “estremisti di destra”… “reazionari”… I Comunisti che bruciano le loro bandiere, “fascisti-rossi”… ecc.
    Quindi ho ragione io?

    Citazione Originariamente Scritto da impresentabile
    Per la “Chimera” - visto che non sono riuscito a trasmetterLe il mio pensiero in proposito - proverò allora a risponderLe in modo più articolato.

    1. La “Chimera” – come nel caso di Geirone, Orthros, Cerbero, la Sfinge, l’Idra di Lerna, i draghi della Colchide, le Arpie, ecc. – è una creatura immaginaria e mostruosa, partorita dalla fantasia dei creatori di miti ;

    2. la mitologia greca, in proposito, ci dice che “Chimera” è il prodotto difforme del mostro Echidna (donna/serpente generata da Gaia e Pontos) e del mostro Tifone (un’orribile creatura dalle cento bocche e dal corpo ricoperto di scaglie, ugualmente generata da Gaia, oppure da Hera, secondo un’altra tradizione);

    3. “Chimera”, insomma – sempre secondo la mitologia greca - era una capra, con la testa di leone, il corpo di un serpente e la coda di drago; con la particolarità che vomitava fuoco dalla bocca e terrorizzava la Licia (regione costiera del Sud dell’Asia Minore, nell’attuale Turchia); fu uccisa da Bellerofonte, con l’aiuto di Pegaso (il cavallo alato delle Muse del monte Helicon);

    Le sembra un “animale” o un “essere” facilmente reperibile sul “mercato” o individuabile nella realtà di tutti i giorni?

    Ci sono dati scientifici che lascino pensare che sia mai realmente esistita?

    Lei potrebbe obbiettarmi: “Secondo certi mitografi, la Chimera potrebbe essere il simbolo del calendario legato all’anno tri-partito, i cui emblemi, per le stagioni, erano il leone, la capra ed il serpente”; oppure, potrebbe dirmi che gli antichi greci, “vi vedevano la personificazione dei vulcani e delle eruzioni che devastavano la Licia…”.

    Potrebbe inoltre ribattermi che “l’uomo moderno ha fatto della Chimera, il simbolo delle illusioni, di ciò che è irreale o impossibile.

    In fine, potrebbe farmi osservare che “ciò che è pensabile, in un certo senso, è reale”.

    Platone direbbe: “penso, quindi, ciò che è pensato” (dal greco: tò noumenon = cio che è pensato). E lo applica al mondo delle idee, in opposizione al mondo sensibile.

    In altri termini: la sua “Chimera” potrebbe essere ciò che è pensato o pensabile dal puro intelletto, indipendentemente dall’esperienza sensibile.

    Kant – opponendo “noumeno” a “fenomeno” - ne estrarrà due significati:

    a. negativo: “ciò che sta a fondamento dei fenomeni, il loro “substratum” (ciò che è soltanto pensato, ed è inaccessibile sia ai sensi, sia all’intelletto)”;

    b. positivo: “ciò che è soprasensibile, l’incondizionato, posto fuori dall’esperienza” (qualcosa che è esistente solo nell’ordine metafisico).

    E’ la ragione per la quale, nel mio precedente intervento, mi ero permesso di rinviarLa ad alcuni protagonisti della medievale “disputa degli universali”.

    Come Lei ben ricorderà, nella Scolastica, gli “universali” (universalia) erano le idee generali che davano luogo ad uno dei problemi più discussi nel Medioevo: il “problema degli universali”, appunto, posto precedentemente da Boetio (“prima est questio utrum genera ipsa et species vera sint, an in solis intellectibus numa inaniquae fingantur”).

    Ora, senza doverLa annoiare ad enumerarLe l’insieme delle 13 soluzioni che furono allora sviscerate, mi limiterò semplicemente a ricordarLe le principali:

    - la “soluzione nominalista”: “Gli universali sono soltanto nomi, “nuda et inania”; gli individui soli esistono”. Roscellino, da parte sua dirà: “Le idee generali sono puri nomi (nomina), semplici emissioni di voci (flatus vocis), senza corrispondenza nella realtà esterna;

    - la “soluzione concettualista”: “Glu universali sono concetti formati dalla mente, ma rispondono alle specie ed ai generi della realtà esterna”;

    - la “soluzione realista”: “Gli universali hanno un’esistenza indipendente dalla mente umana e dalle cose che denotano, oppure sono indipendenti, ma posti nelle cose stesse; in ogni modo sono reali (vera sunt)”;

    - la soluzione “realista moderata” (Alberto Magno, Tommaso d’Aquino, ecc.): “Gli universali esisterebbero “ante rem”, prima che il mondo esistesse nella mente divina”.

    Lei lo comprenderà. Se ho preso la libertà di rinviarla ad alcuni nominalisti (citati a caso), era semplicemente per farle capire che io avevo ben capito dove Lei voleva andare a “parare”.

    Lei, in altre parole, con il concetto di “Chimera”, tende ad ammettere che le idee generali hanno un’esistenza indipendente dallo spirito che le concepisce e dagli esseri individuali.

    Dunque, è un “realista” (inteso in senso filosofico, naturalmente) che cerca di collegarsi a Platone (che pone le idee fuori dal mondo sensibile) e ad Aristotele (che le pone nelle cose stesse).

    Per quanto mi riguarda, invece – e senza per questo negare o deprezzare l’importanza delle mitologie e/o la possibile esistenza di un mondo metafisico (in senso aristotelico, ovviamente) – non sono né “realista”, né “concettualista”, né “nominalista”, né null’altro che possa essere direttamente o indirettamente ricondotto alla “disputa degli universali” o a qualunque altra “contesa” o “controversia” scaturita dalla colonizzazione culturale che opprime la mia Terra ed il mio Popolo da più di 1700 anni.
    Grazie per la "dilucidazione preliminare". Ho citato io la disputa tra relisti e nominalisti. Entrambe queste visioni sono scomparse con l'avvento delle logica moderna purtroppo. Era una bella presa in giro, ma non ho avuto risposta alle mie due domande. Perchè scrivi l'essenza dell'essere e poi consigli il nominalismo? Secondo te chimera in quella frase in che tipo di supposizione è? Quando avrai risposto alla seconda capirai la mia replica riguardo all'esistenza della chimera. Ovviamente non sarà un'esistenza oggettiva, ma per tua sorpresa nemmeno "ideale" o "metafisica". (Esistenza metafisica?)
    Grazie per l'antinomia noumeno-fenomeno. Si vede che è una cosa che resta impressa, anche la mia proffe al liceo ne andava pazza!
    Per tutto il resto le idee che esprimi potrebbero anche essere condivisibili se non fossero le solite analisi che non hanno alcun tipo di propositività.

  4. #34
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    Caspita, avevo letto il titolo del post e mi ero subito ingolosito pensando a una bella discussione sul principe degli "egoisti mondani".
    Invece niente di tutto ciò...
    Volevo fare una domanda a chi ha letto l'"Unico": se condividete le tesi di Stirner come potete dichiararvi "fascisti"? Non è forse - quello fascista - lo "Stato etico" per eccellenza?

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Kirillov
    Caspita, avevo letto il titolo del post e mi ero subito ingolosito pensando a una bella discussione sul principe degli "egoisti mondani".
    Invece niente di tutto ciò...
    Volevo fare una domanda a chi ha letto l'"Unico": se condividete le tesi di Stirner come potete dichiararvi "fascisti"? Non è forse - quello fascista - lo "Stato etico" per eccellenza?
    te impara un po' de latino, prima
    poi se ne riparla

  6. #36
    OH MA CHE TI PENSI ?
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    Citazione Originariamente Scritto da Kirillov
    Caspita, avevo letto il titolo del post e mi ero subito ingolosito pensando a una bella discussione sul principe degli "egoisti mondani".
    Invece niente di tutto ciò...
    Volevo fare una domanda a chi ha letto l'"Unico": se condividete le tesi di Stirner come potete dichiararvi "fascisti"? Non è forse - quello fascista - lo "Stato etico" per eccellenza?
    è un'ottima lettura che offre spunti di riflessione molto interessanti,d'altronde i libri servono a questo ad aprire la mente non certo a farla chiudere.Il fascismo non è costruito su sistemi,su castelli che crollanno appena viene loro tolto un mattoncino quindi un libro come l'unico non può certo pregiudicare la formazione di una persona che si considera fascista.

  7. #37
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    La mia non era una domanda provocatoria. Era una domanda. Una certa "attitudine" in comune tra Stirneriani e parte degli appartenenti alla destra radicale (ambiente che - a dire il vero - conosco pochissimo), mi sembrerebbe l'IRRIVERENZA. E non è poco

  8. #38
    Division X
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    Il fascismo aveva una componente anarchica solo nella parte originaria, quella del legionarismo fiumano, citato perfino oggi da Hakim Bey. Ma già il sansepolcrismo e lo squadrismo erano troppo monopolizzati dall'antisocialismo per non essere nemici dell'anarchismo.

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da Kirillov
    La mia non era una domanda provocatoria. Era una domanda. Una certa "attitudine" in comune tra Stirneriani e parte degli appartenenti alla destra radicale (ambiente che - a dire il vero - conosco pochissimo), mi sembrerebbe l'IRRIVERENZA. E non è poco
    l'irriverenza dovrebbe essere una caratteristica di chi è giovane.
    Credo sia antica quanto l'uomo, ma oggi a giro se ne nota poca o punta

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Division X
    Del fascismo aveva una componente anarchica solo la parte originaria, quella del legionarismo fiumano. Ma già il sansepolcrismo e lo squadrismo erano troppo monopolizzati dall'antisocialismo per non essere nemici dell'anarchismo.
    Enrico Pea, D'Annunzio e credo anche Pound ebbero un vivace scambio di corrispondenza, se non ricordo male

 

 
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