Originariamente Scritto da Scientist
Ahhahh pilastri nel mare!!! Se il livello dell'informazione dei noponte è questo ...![]()


Originariamente Scritto da Scientist
Ahhahh pilastri nel mare!!! Se il livello dell'informazione dei noponte è questo ...![]()


Scusate, per la fretta ho postato grossolanamente dato che è difficile non sapere della campata unica poichè non si parla d' altro e si vedono un'infiità di costruzioni in 3D. Io intendevo che la costruzione dei pilastri se non proprio in immersione saranno costruiti in strette vicinanze del mare producendo un danno non indifferente. Pensa che nelle Marche hanno escluso un progetto per una centrale ad energia alternativa proprio per il danno dei pilastri (di dimenzioni indifferenti se paragonati a quelli del ponte).
PS: scusate la dislessia ma vado ancora di fretta...


Chieste informazioni. Busetta non molto conosciuto fra gli statistici economici. Tutti d'accordo, però, nel ritenere Palermo, come dire, non molto brillante nel campo.


I SOLDI CE LI METTI TU? Prima di parlare di Ponti, impara a fare 4 Conti! Con 1/5 dei soldi necessari per il ponte ci riempi il sud di autostrade e di ferrovie a doppio binario, se non ad alta velocità. Dopo che avremo completato tali INDISPENSABILI OPERE si potrà eventualmente riparlare, se del caso, del ponte sullo stretto!Originariamente Scritto da rosita13


Il totale dei soldi già stanziati (soprattutto capitali privati) presenti e futuri non si riferiscono solo al ponte, ma a tutte le opere di completamento autostradale e ferroviario. Chiudi il becco e smettila di fare disinformazione. Discutetene pure col vostro ministro Di Pietro che sa bene di cosa parlo, sei tu che non sai cosa dici.
2010:


Se questo forum fosse dotato di un detectori di analfabetismo tu non dovresti nemmeno entrarci.Originariamente Scritto da Occitane
Vogliamo il muro contro muro?
Eccoti servito...
I VANTAGGI DEL PONTE
le grandi opere pubbliche sono un incentivo anche per le infranstrutture incomplete, infatti con la realizzazione del ponte gli effetti su occupazione, settori produttivi, miglioramento delle strutture carenti saranno più che ottimi.
Il numero medio degli occupati diretti negli otto anni di cantiere sarà pari a circa 4.600 unità annue (2.600 per l'opera di attraversamento e 2.000 per i collegamenti stradali e ferroviari); l'indotto occupazionale sull'intero sistema economico locale e nazionale sarà di 9.250 unità annue per l'intera durata dei cantieri.
Più ancora, durante tutta la gestione dell'opera saranno impegnate circa 500 unità tra l'esercizio e la manutenzione, con un indotto di ulteriori 450 unità medie per anno, che darebbero occupazione a quanti oggi sono impiegati nell'esercizio dei traghetti.
Devo rilevare che detta occupazione nella fase di esercizio non deve essere considerata come sostitutiva del personale attualmente impegnato nel traghettamento: esperienze passate (Lisbona, Istanbul) confermano come, anche in presenza di un ponte, l'attività dei traghetti sia stata parzialmente mantenuta con diverse forme e modalità operative.
Il notevolissimo contenuto tecnologico del progetto e la dimensione dell'intervento prefigurano importanti possibili ricadute per vari settori produttivi, non solo in termini di occupazione e ricavi, ma anche in termini di rivitalizzazione e rilancio d'immagine in ambito internazionale per:
- siderurgia ed industria dei semilavorati metallici;
- carpenteria metallica;
- montaggi meccanici;
- opere civili;
- trattamento dei terreni;
- opere marittime;
- opere stradali;
- impiantistica.
Un incentivo anche per il risollevamento idrico dell'acqua.
Opportunità unica e di grande valore, che può fin d'ora essere utilizzata in ambito internazionale con vantaggi economici e di prestigio, e questo, credo, nessuno lo può negare.
Il ponte è fondamentale anche per la tutela dell'ambiente... non farlo sarebbe peggio. Il Ponte separa i vari flussi di traffico canalizzando quelli di attraversamento e riconducendo quindi la viabilità locale alla funzione originaria. Di conseguenza la realizzazione del Ponte rappresenta un'opportunità strategica per la riqualificazione dei tessuti urbani, periurbani o costieri, attualmente penalizzati, degradati o sottoutilizzati. Lo studio ha espresso la possibilità del recupero e del riuso dell'ingente patrimonio di aree che, liberate dalle funzioni di traghettamento che attualmente le occupano, possono innescare la riqualificazione delle città che si affacciano sullo Stretto.
Infine il ponte è un vero toccasana per l'ambiente per vari motivi, ma soprattutto perché la soluzione Ponte supera brillantemente il confronto con l'alternativa marittima in termini di riduzione di emissioni (atmosferiche ed acustiche), esprimendo benefici netti nel raggiungimento dell'obiettivo globale di contenimento della produzione di gas nocivi per l'ambiente terrestre e marino (si consideri che le emissioni atmosferiche dello scenario marittimo sono 10 volte superiori a quelle dello scenario Ponte).
Solo un pazzo farebbe proliferare i porti e aumenterebbe il traffico navale sullo Stretto con tutto quel gas scaricato nell'aria dalle navi e con tutta quella nafta incombusta che finisce in mare.
Altra sciocchezza propagandata dai sottosviluppati è la perdita e la provvisorietà dei posti di lavoro.
E la perdita dove avverrebbe? Nelle navi da traghettamento? E perché? Conviene al gestore delle navi ridurre il personale e quindi far scadere ancor di più il servizio mandando all'aria la concorrenza col ponte? Non mi pare proprio.
Quanto agli operai impiegati nei lavori dal ponte c'è da dire che costoro verrano utilizzati ancor per ulteriori anni nell'opera di ammodernamento delle strutture adiacenti all'opera... e a lavoro finito risulterebbero "manodopera specializzata" facilmente riutilizzabile altrove.
Quelli che sono contrari al ponte sono così ignoranti, disinformati o in malafede da andare a raccontare alla gente che la costruzione del ponte lascerà ancor più in abbandono le famose incompiute in Calabria e Sicilia. Niente di più falso e infame, infatti è prevista propria quella realizzazione delle opere di collegamento al Ponte in affiancamento all'Autostrada Salerno-Reggio Calabria contemporaneamente ai lavori di adeguamento dell'Autostrada tra il km 427+000 ed il km 437+500, in modo che le rampe direzionali in entrata e uscita da e per il Ponte possano interconnettersi direttamente sull'autostrada A3, nel tratto compreso tra gli svincoli di S. Trada e Villa S. Giovanni. Gli interventi collaterali, infatti, prevedono:
- la realizzazione della variante della esistente linea ferroviaria tirrenica in corrispondenza di Cannitello;
- la realizzazione della linea Av/Ac Battipaglia - Reggio Calabria;
e questo per quanto riguarda la zona di Reggio. Per la zona di Messina, invece, è previsto quanto segue:
- la realizzazione entro il 2011 della nuova Stazione di Messina;
- la realizzazione del tratto di collegamento stradale Annunziata-Giostra. - il collegamento tra il nuovo svincolo di Curcuraci e la Strada Panoramica
- il completamento della famosa autostrada ME-PA e il raddoppio della linea ferroviaria.
Per fare tutto ciò verrà reimpiegata la numerosissima manodopera che costruirà il ponte... vi saranno ulteriori anni di lavoro sicuro per tantissime persone.
Lo sviluppo di questa parte d'Italia passa per il ponte!!!
Per ora mi limito a sottolineare tutto questo e quindi aggiungo che si sa da sempre che il ponte è un progetto di alta ingegneria. Chi dice NO al ponte:
- o è egoista;
- o è contrario al progresso;
- o non ha fiducia nel contenuto tecnologico dell'infrastruttura;
- o è ignorante;
- o inventa solo scuse inutili per volere altre cose che fanno comodo solo a lui;
- o non si tiene aggiornato sulle notizie;
... altro... ?
Tu ho già messo spalle al muro e non sei mai stato capaci di ribattere su nulla... ergo sei solo un drogato.
Le uniche cose inutili di cui si stanno caricando le finanze pubbliche sono i soldi necessari per mantenere sulle spalle degli italiani le migliaia di immigrati che giungono sulle nostre coste e tutti i soldi che sono stati inviati a costruire non so bene cosa in Africa e nel Sud-Est asiatico... nonché per mantenere parassiti figli di papà del tuo stampo.Per quale motivo le finanze pubbliche dovrebbero caricarsi di una spesa immane da spremere ai loro contribuenti per un'opera inutile se non dannosa?!
Se Comune di Messina, Provincia di Messina e Regione Sicilia sono favorevoli al ponte CHE SE LO COSTRUISCANO LORO!
Vacci anche tu ad aiutarli! Prendi in mano una pala e/o un piccone e vai a lavorare!
Quanto costa la gestione dell'immigrazione selvaggia? Il monitoraggio delle coste? Quanto costa al contribuente la gestione dei clandestini che arrivano qui?
Ma dico... se gli immigrati ti stanno così tanto a cuore portateli a casa tua e mantienili coi tuoi soldi. SIAMO STANCHI DI MANTENERE I VAGABONDI CHE VENGONO IN ITALIA DA MEZZO MONDO... pensaci tu e non rompere le palle!
SI PONTE
SI TAV
SI NUCLEARE
SI MOSE
SI CANTIERI
NO IMMIGRATI
2010:


E quelle sarebbero le motivazioni?
Ma fai ridere i polli! Sai solo scrivere di ARIA FRITTA!
Di motivazioni risibili e ridicole!
Ti danno fastidio gli immigrati?
E i tuoi CORREGIONALI SICILIANI cosa hanno fatto fino ad ora?!
Me lo spieghi?
NON TI RENDI CONTO CHE STAI INSULTANDO MILIONI DI PERSONE CHE VIVONO NELLA TUA REGIONE (E NON SOLO)?
OPPURE LA SICILIA E' DIVENTATA IMPROVVISAMENTE UNA SUCCURSALE DI MILANO? O ADESSO I SICILIANI HANNO ANCHE LORO TUTTI LA "FABBRICHETTA" COME IL TUO AMICO SILVIO?
Sei un buffone!
Ma vai a LAVORARE! Vai a darci di PALA E PICCO in un cantiere così ti rendi conto "de visu" di cosa vuol dire COSTRUIRE IL PONTE SULLO STRETTO!!!
Sei un perditempo, presuntuoso e pure ignorante!
Stai tranquillo che il ponte NON SI FARA'!
NO PONTE!
NO TAV!
OCCITANE


Ora il ponte non lo facciamo perché dobbiamo accontentare le tue fissazioni. Trovati uno specialista e curati, coglione!Originariamente Scritto da Occitane
Intanto mi spieghi quali sono le tue motivazioni? Fino ad ora ho letto solo cazzate la cui importanza è pari a quella di uno scoreggio!
Che ne sai tu dell'area dello Stretto? Ti basi solo su credenze e superstizioni. Il fatto che senza un ponte le linee ad alta velocità mancano in Sicilia la dice lunga. Secondo te gli elettrotreni li facciamo attraversare con l'elicottero? Poi i matti come te dicono che il ponte lo fa la mafia, e le opere alternative (quali nuovi porti e nuove navi) invece no? E la mafia si disinteressebbe anche del turismo? Forse alla mafia il commercio non interessa? Allora non facciamo nulla perché c'è la Mafia? Lo vedi che vai avanti a furia di banalità e pressappochismo? Si combatti la malavita, non le infrastrutture!
Quelle che leggo sono tutte scuse per ripetere un NO ideologico ad un ponte CHE SERVE! Tu dici però, sulla base di non so bene cosa, che non serve. Il ponte non serve alla MINORANZA, e sottolineo MINORANZA, che non vuole il Ponte facendo credere di essere la MAGGIORANZA che non lo vuole per i motivi più banali e ridicoli e per le proprie egoistiche fissazioni: il fascino dell'isola, la fantomantica indipendenza della Sicilia, la memoria storica, i briganti, Ulisse, Scilla, Carybdi, Eolo, il gatto con gli stivali, la Fata Morgana, Harry Potter, etc., etc..
Tu dici che il ponte non si fara? Ma tanto, le mezze cartucce come te hanno già ricevuto una bella batosta dal CONSIGLIO DI STATO e dal TAR DEL LAZIO dove avevano presentato ricorso, ricorso ripreso (presentato dagli ambientalisti) con le stesse modalità dalla COMUNITA' EUROPEA che vi ha dato un'altra delusione: il ponte per l'UE è e resterà prioritario per il corridoio europeo Berlino-Palermo. Avete fatto solo la figura dei sottosviluppati e degli jettatori da operetta!
A proposito. Anche Antonio Di Pietro è un banana visto che vuole il ponte?
GLI IMMIGRATI A CASA DI OCCITANE!
SI PONTE!
SI TAV!
SI MOSE!
SI NUCLEARE!
SI CANTIERI!
SI ANTENNE!
SI CAVI!
SI TUBATURE!
2010:


Ora il ponte non lo facciamo perché dobbiamo accontentare le tue fissazioni. Trovati uno specialista e curati, coglione!
Intanto mi spieghi quali sono le tue motivazioni? Fino ad ora ho letto solo cazzate la cui importanza è pari a quella di uno scoreggio!
Ecco chi è questo signore! Un VOLGARE e IGNORANTE personaggio che sa solo vomitare accuse, insulti e volgarità su chi OSA contraddirlo!
La sua difesa sono la diffamazione e il turpiloquio!
Evidentemente non ha moltre altre argomentazioni REALI su cui discutere!
Che ne sai tu dell'area dello Stretto? Ti basi solo su credenze e superstizioni. Il fatto che senza un ponte le linee ad alta velocità mancano in Sicilia la dice lunga. Secondo te gli elettrotreni li facciamo attraversare con l'elicottero? Poi i matti come te dicono che il ponte lo fa la mafia, e le opere alternative (quali nuovi porti e nuove navi) invece no? E la mafia si disinteressebbe anche del turismo? Forse alla mafia il commercio non interessa? Allora non facciamo nulla perché c'è la Mafia? Lo vedi che vai avanti a furia di banalità e pressappochismo? Si combatti la malavita, non le infrastrutture!
Quelle che leggo sono tutte scuse per ripetere un NO ideologico ad un ponte CHE SERVE! Tu dici però, sulla base di non so bene cosa, che non serve. Il ponte non serve alla MINORANZA, e sottolineo MINORANZA, che non vuole il Ponte facendo credere di essere la MAGGIORANZA che non lo vuole per i motivi più banali e ridicoli e per le proprie egoistiche fissazioni: il fascino dell'isola, la fantomantica indipendenza della Sicilia, la memoria storica, i briganti, Ulisse, Scilla, Carybdi, Eolo, il gatto con gli stivali, la Fata Morgana, Harry Potter, etc., etc..
Tu dici che il ponte non si fara? Ma tanto, le mezze cartucce come te hanno già ricevuto una bella batosta dal CONSIGLIO DI STATO e dal TAR DEL LAZIO dove avevano presentato ricorso, ricorso ripreso (presentato dagli ambientalisti) con le stesse modalità dalla COMUNITA' EUROPEA che vi ha dato un'altra delusione: il ponte per l'UE è e resterà prioritario per il corridoio europeo Berlino-Palermo. Avete fatto solo la figura dei sottosviluppati e degli jettatori da operetta!
Ah bello! MA CAMBIA DISCO! Parli di favole, di magia,poi di UE, poi di mafia e di elettrotreni!
Spero che sia l'effetto di qualche bel "cannone" che ti sei fatto prima di metterti davanti al PC! Altrimenti ci sarebbe veramente da preoccuparsi sul tuo stato di SALUTE MENTALE!
Spiega agli italiani perchè dovrebbero essere massacrati dalle tasse per pagare un'opera che abbrevia di solo mezz'ora l'attraversamento dello stretto.
Per portare in Sicilia che cosa? Chi? Le merci che vengono trasportate via nave con lo stesso tempo e con minor costo?
Per rifornire quali industrie, quali attività? Quelle che non esistono? Quelle di Silvio che si trasferirebbe armi e bagagli in Sicilia? Quelle chiuse e i cui padroni sono stati ammazzati dalla mafia? O quelle che stanno chiudendo perchè non ce la fanno a pagare il PIZZO ai tuoi amici mafiosetti?
Per riciclare un pò di soldi sporchi mafiosi provenienti dal narcotraffico, dalla prostituzione o dalla tratta di esseri umani?
Per dare lavoro a chi? Ai siciliani e ai calabresi? Sulla base di quali accordi?
Quando tutte le imprese edili hanno al 99% personale extra-comunitario che sfruttano e sotto-pagano!
Sì proprio quegli IMMIGRATI CHE TI FANNO TANTO SCHIFO!
Chi pensi che abbia costruito le belle palazzine di Mediaset? Sono venute su da sole? O è stato Harry Potter con un colpo di bacchetta magica?
Oppure ci andrai tu a tirare un pò la carriola fra le impalcature?!
Quegli immigrati che ti danno tanto fastidio sono loro che ti garantiscono la costruzione del tuo BEL PONTE!
A proposito. Anche Antonio Di Pietro è un banana visto che vuole il ponte?
Che Di Pietro abbia le sue idee sul Ponte sono problemi suoi. Nella nostra compagine esiste la LIBERTA' DI ESPRESSIONE cosa che forse tu non riesci a capire!
Mettiti pure il cuore in pace il PONTE NON SI FARA' perchè l'Italia non ne ha bisogno!
NO PONTE!
NO TAV!
OCCITANE


Il ponte si farà coi capitali privati, e anche quando occorresse usare soldi pubblici saranno sempre soldi spesi bene piuttosto che buttarli per pagare ministri, sotto-ministri, sottosegretari, sotto-sotto-segretari che questo governo del salumiere barzelletta ha moltiplicato fino all'inverosimile facendoli gravare sulle tasche degli italiani!
E poi di che ti offendi? Non vi siete autodefiniti "orgogliosamente coglioni"? Avete stampato magliette e cartelloni con la scritta "ORGOGLIO COGLIONE". E allora fai il ruolo del coglione che ti si addice alla perfezione...
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gli intellettuali di sinistra![]()
E ora una bella chicca per te. Te lo spiegano Prodi e D'Alema perché il ponte è importante... leggi e fatti una cultura, ribambito!![]()
Quando il Prodi faceva il piazzista del Ponte sullo Stretto
Paolo Bracaloni da Milano «Completamento degli studi entro l'anno, avvio dei lavori nel '89 e completa agibilità del Ponte entro il 1996». Così, in una audizione alle commissioni Trasporti e Lavori pubblici del Parlamento, l'allora presidente dell'Iri Romano Prodi chiedeva l'approvazione urgente di un decreto legge per realizzare il Ponte tra Sicilia e Calabria e recuperare così «una cultura delle grandi opere pubbliche che si è persa negli ultimi anni». Nel 1985, governo Craxi, Romano Prodi è il grande sponsor del progetto.Altri tempi, altre preoccupazioni. Non quelle ambientaliste, che oggi nel programma dell'Unione hanno impegnato il Professore a «sospendere l'iter procedurale in atto», ma gli interessi più concreti dell'Iri, proprietaria del 51 per cento della Società Stretto di Messina, a capitale pubblico (Ferrovie, Anas, regioni Sicilia e Calabria), costituita nel 1971 con un fine: il Ponte. L'Iri partecipa alla società direttamente con il 3%, e attraverso Italstat e Finsider con un rispettivo 24%. C'è un dettaglio.La Finsider produce acciaio, materiale piuttosto utile se si deve costruire un ponte lungo 3 chilometri, di strada e ferrovia. Ed è lo stesso presidente dell'Iri Prodi, infaticabile ambasciatore presso i palazzi della politica della grande opera «meridionalista», a spiegarlo in un'intervista a Panorama del settembre '85 - lo ricorda Donatella Marino sul numero in edicola oggi dello stesso settimanale -. «La posa della prima pietra avverrà al più presto. Non sarà certo l'Iri a porre ostacoli a un'opera definita all'unanimità dal nostro Parlamento “di prevalente interesse nazionale”. Qualunque sia la tipologia scelta, ponte o tunnel sottomarino, dovrà fare uso abbondante di acciaio e quindi Finsider avrà un ruolo importante». Ponte o tunnel sottomarino, Prodi è flessibile, purché si faccia. Perché i vantaggi di un collegamento sono evidenti: «La Sicilia è fortemente ostacolata da questa barriera naturale - spiega Prodi -. Con un collegamento stabile i costi di trasporto calerebbero del 13 per cento, senza parlare della maggiore rapidità degli spostamenti. Anche per l'economia calabrese i vantaggi sarebbero naturalmente molti e importantissimi».
A sostegno della sua tesi Prodi porta valanga di cifre: «Il risparmio di tempo per un automobilista è di 40 minuti, 35 per autocarro e 92 per il treno. Nel 2015 transiteranno sul Ponte 12 milioni e 621mila autovetture e 295mila carrozze ferroviarie». Un mese prima, intervistato dal Tg1, il capo dell'Iri aveva espresso le stesse idee. Parlando «da economista» su disoccupazione e competitività, Prodi descrive il Ponte sullo Stretto, insieme al potenziamento della rete autostradale e delle telecomunicazioni, come «una grande opera di interesse collettivo, indispensabile perché il nostro sistema economico possa concorrere con le altre nazioni». E ancora nel 1987 Prodi, sempre alla guida della holding di Stato, si spende per la realizzazione del Ponte, grazie al quale «l'Italia si accorcerebbe di 240 chilometri». Convinzione che mantiene anche da candidato premier dell'Ulivo nel marzo 1996, mettendolo anzi tra le priorità dei primi 100 giorni di governo. In un'intervista a Panorama del marzo '96, in piena campagna elettorale, Prodi dipinge l'Italia dell'Ulivo: un grande cantiere, in particolare per il Sud. Il Ponte? «Certo, il Ponte. O se fosse più sicuro, un tunnel sottomarino». D'accordo con il Professore, nel '96, c'è Massimo D'Alema e poi, dopo la vittoria alle elezioni, il ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro. Scherzi della memoria. Il segretario del Pds parla delle grandi priorità del Sud, e cita l'alta velocità ferroviaria in Calabria e il Ponte sullo Stretto: «Il ponte non peserebbe sulle casse dello Stato - spiega D'Alema -, in quanto capace di autofinanziarsi, e sarebbe un volano per lo sviluppo del Sud». A luglio, il ministro Di Pietro sollecita una rapida decisione. Ma allora come oggi solo Verdi, comunisti, gente disinformata e fanatici vari scendono i guerra contro il Ponte!
SI PONTE
SI TAV
SI MOSE
SI NUCLEARE
NO COGLIONI
NO NAPOLISTALIN
2010: