
Originariamente Scritto da
stuart mill
aspetta, fai un pò di confusione. Per i pagani, il rito esteriore non è che un riflesso di quello interiore. e' un aiuto, che non ha vlaore se dentro alla persona non accade nulla.
Cercare o viverla... sì, diciamo che Nietzche la verità l'aveva intravista. Comunque ripeto, il filosofo vero, cioè che ha realizzato la conoscenza trascendente, per forza di ocse non è più umano. In base a tale definizione, Platone, Plotino, Sankara, etc sono filosofi, e i vari filosofi moderni, magari atei, no. In base alla definizione che dai tu, di semplice lavorio mentale, viceversa.
sul buddismo poi, hai fatto un grosso errore: lo zen non è il buddismo originario. Lo zen è una ottima sintesi di buddismo, taoismo e altri culti cinesi, poi giunto anche in giappone. In cina si chiam chan in giappone zen.
Il buddismo originario, comunque, e qui ritornaimo al concetto di religione: se per religione intendio il concetto che si sviluppa col monoteismo, cioè di comunità chiuse nel dogma che adforano un dio fuori di se e radicalmente diverso, allora il buddismo non è religioso, se invece intendi il coencetto che ne avevano gli antichi e gli orientali, vale a dire di via per risvegliarel a propruia natura interiore e per vivere in armonia con le leggi cosmiche, allora era religiosissimo. D'altronde, lo stesso appellativo di Sakyamuni era proprio il risvegliato (alla propria natura divina), che è un termine fra l'altro non cerot nuovo ne in India (del resto è sanscrito) ne altrove.