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Risultati da 41 a 50 di 75

Discussione: Quando c'era Lui...

  1. #41
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da ygh_psa
    Questo è quello che piace credere a voi fascisti.
    Ricordo ad esempio un libro di Terracciano sul nazionalismo e l'imperialismo fascisti.. Tante autocelebrazione ed autodescrizioni come "diversi dagli altri" quando NELLA REALTA' i fascisti si sono comportati esattamente come inglesi, francesi etc.. Per non parlare dei tedeschi in europa orientale!!
    Umar al Mukhtar chi l'ha giustiziato?
    I resistenti libici chi li ha uccisi?
    Il massacro di Debra Libanos chi l'ha compiuto?
    Non servono a nulla le autoteorizzazione su quanto si è bravi, quando LA PRATICA dimostra il contrario..
    Non vorrai venirmi a dire che è colpa di borghesi-re e chiesa che hanno affossato lo spirito rivoluzionario del fascismo? HAHAHAHA..
    Non c'erano nè re nè preti nè borghesi in Libia Etiopia Somalia Albania....
    scusa tanto, ma ti ho citato un libro antifascista pubblicato dalla antifascista Bollati Boringhieri e rispondi citando Terracciano che peraltro FASCISTA non era ma semmai stalinista nazionalcomunista...pace su di Lui!

    Quelli che tu chiami resistenti libici erano anzitutto combattutti da una parte abbastanza cospicua di patrioti libici che preferivano il dominio Italico Romano a quello anglosassone o occidentale che verrà loro poi riservato nonostante tante belle promesse da parte di Gheddafi....chi dava le armi ai resistenti libici? lo sai? come mai la stragrande maggioranza dell'Islam rivoluzionario vedeva nel Duce l'unico protettore efficace? come mai in Palestina fino a pochi anni fa ogni turista italiano era accolto al grido di "Viva il Duce"?.....non è stata forse l'Italia fascista la prima potenza mondiale ad appoggiare la resistenza palestinese, non è stata forse la democratica ed antimperialista URSS a permettere storicamente la nascita dell'entità sionista?...un po' di coerenza!
    poi scusa perchè non hai risposto sul colonialismo "dal volto umano" di tipo marxista-leninista che ha sempre posto all'ordine del giorno il GENOCIDIO SPIRITUALE dei popoli conquistati....mentre noi FASCISTI, come i Romani, non abbiamo mai estirpato la cultura e la spiritualità del popolo conquistato, voi avete fatto quanto fanno gli angloamericani nel mondo: TERRORISMO SPIRITUALE....se vedevate un uomo pregare lo uccidevate seduta stante, più o meno come fanno oggi gli angloamericani in Iraq o Afghanistan....poi vuoi dare lezioni ad altri su imperialismo ed antimperialismo? La nostra conquista mediterranea rientrava nella logica dell'unica guerra planetaria del SANGUE CONTRO L'ORO, il vostro imperialismo di coabitazione mondiale con gli angloamericani rientrava nella logica di usare i popoli come carne da macello da scambiare in vista della disumana spartizione di spazi vitali decretata a Yalta....

  2. #42
    Figlio d'Europa
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti
    scusa tanto, ma ti ho citato un libro antifascista pubblicato dalla antifascista Bollati Boringhieri e rispondi citando Terracciano che peraltro FASCISTA non era ma semmai stalinista nazionalcomunista...pace su di Lui!
    Terracciano, che si definì sempre erede del fascismo, difese assieme a Claudio Mutti il colonialismo italiano dagli attacchi degli antiimperialisti che volevano equipararlo a quello americano in un dibattito su ITALICUM. Ecco l'intervento di Claudio Mutti in risposta a Miguel Martinez:



    Caro Miguel,
    col pretesto di ringraziarti per la qualifica di
    "simpatico" che hai attribuita a una mia creatura (l'"amblimoro"), intervengo su un punto particolare della tua risposta a Carlo Terracciano. Ma, come vedrai, ne trarrò una conclusione più generale.
    > Tu chiedi quanta disponibilità ci sia tra i nazionaleccetera a "guardare con lo stesso disincanto i morti delle foibe e quelli dell'Etiopia nel 1936".
    > Per quanto mi riguarda, io che non sono un nazionaleccetera, ma semmai un continentaleccetera, posso ricordare che nel 1978 pubblicai, in appendice a un "quaderno del Veltro" ("Islam ed Europa"
    di Antonio Medrano), uno scritto polemico intitolato "Della Libia di Gheddafi e dell'imbecillità di destra", firmato da due francesi: Abdelqader e Eric Houllefort. Ne riferisco un brano in cui veniva per l'appunto espresso, circa la conquista italiana dell'Etiopia, un punto di vista un po' sommario, che nel mio radicalismo di allora condivisi in toto. Questo: "Le truppe d'assalto che conquistarono l'Etiopia comprendevano forti contingenti libici e si sa che questa spedizione coloniale ebbe diritto da parte del Führer al silenzio diplomatico, ma che fu anche violentemente criticata dai giornali delle SS, particolarmente su 'Das Schwarze Korps', il settimanale
    ufficiale dell'Ordine. Il nazionalsocialismo non poteva, per sua natura, che essere contrario al colonialismo, operazione antitradizionale quanto altre mai, poiché fra i suoi agenti si ritrovano immancabilmente i militari per rubare ai colonizzati la libertà, i finanzieri per rubare loro le ricchezze, i missionari
    cristiani e gl'istitutori marxisti per rubare loro l'anima" (pp. 126-127).
    > Questo un quarto di secolo fa. Oggi, per una valutazione della "conquista dell'Impero", sono propenso a tenere in considerazione anche il punto di vista che all'epoca venne espresso da tre autorevoli esponenti dell'estrema sinistra: Nicola Bombacci, Amadeo Bordiga e Arturo Labriola. Il primo indicò nei "signori umanitari
    dell'antifascismo" i complici dell'imperialismo britannico: "Sappiamo che per i mercati inglesi (...) il cuore dell'Africa doveva restare schiavista. Questa era la legge di Londra avallata a Ginevra. (...) Vi spaventa che dove
    regna sovrana la schiavitù più nera, arrivi, con l'Italia di Mussolini, la Carta del Lavoro" (I nemici dell'Italia proletaria e la maschera abissina, "La Verità", n.1, 1936, pp. 22-25). Il secondo commentò la conquista
    dell'Etiopia in questi termini: "Se in questo momento mi decidessi a scrivere tutto ciò che penso (...) sono sicuro che si direbbe che la mia non è soltanto la famosa crisi di coscienza; ma che mi sono venduto..
    > " Mussolini ha fatto cadere nella polvere tutti i vecchi idoli (,,,) è colui che con la sua volontà ha piegato Ginevra e tutte le coalizioni" (A.Peregalli - S. Saggioro, Amadeo Bordiga. La sconfitta e gli anni oscuri
    (1926-1945), Milano 1998, pp. 221-222). Quanto a Labriola, è noto che in
    occasione della guerra d'Etiopia scrisse a Mussolini un messaggio di
    adesione dall'esilio in cui si trovava. > A quanto pare, le menti più lucide della sinistra
    italiana avevano perfettamente compreso che l'antifascismo del 1936,
    condannando la conquista italiana dell'Etiopia, si schierava automaticamente
    a favore del supercolonialismo britannico. > Tu invece dici: "il Campo è ovviamente 'antifascista',
    nel senso che nel 1936 avrebbe mandato i volontari in Etiopia e in Spagna a
    combattere contro Mussolini". Il nemico principale dell'epoca, la Gran Bretagna, avrebbe detto grazie. A ulteriore dimostrazione che l'"antifascismo antimperialista" è un amblimoro.

    Cordiali saluti

  3. #43
    Saloth Sâr
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    Post Appello del Gran Muftì di Gerusalemme alla radio tedesca

    "Oggi il mondo islamico si trova davanti al problema della lotta per l'indipendenza. Solo uno sforzo incondizionato e un sacrifico generoso giustificano la libertà dell'esistenza. Ai nemici che han fatto di tutto per umiliare gli Arabi e assoggettare l'Islam bisogna opporre la massima resistenza. Tra i nemici di sempre dell'Islam e degli Arabi si trovano, in primo luogo, i giudei; essi hanno attraversato l'Islam fin dai suoi esordi e, allo scopo di realizzare il loro disegno di egemonia mondiale, hanno scatenato contro i popoli una guerra che deciderà della loro stessa esistenza. I giudei costringono il popolo arabo ad affrontare questa lotta per la vita o per la morte tentando, con tutti i mezzi suggeriti loro dall'odio per la nostra gente, di espellere e sterminare la popolazione araba della Palestina, che è Terrasanta anche per l'Islam. Già da tempo il capo sionista dr. Chaim Weizman ha dichiarato che un giorno il Nordafrica sarà un ponte tra i due massimi centri giudaici: New York e Gerusalemme. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna appoggiano in ogni maniera i piani giudaici, soffocando col terrore, col sangue e col fuoco tutte le proteste degli Arabi e dei Musulmani. Da un estremo all'altro del mondo islamico quattrocento milioni di Musulmani subiscono il dominio delle potenze alleate, alle quali si è unito il bolscevismo ateo e distruttore, che opprime crudelmente quaranta milioni di Musulmani. Luoghi d'orazione e moschee sono stati distrutti, dignitari islamici bestialmente assassinati.
    Anche la politica anglosassone ha mietuto numerose vittime tra i Musulmani: uomini, donne, bambini. Tutti questi fratelli, eliminati nell'interesse della plutocrazia giudaica in palestina, nel Hadramaut, in Iraq, in Egitto e nell'Unione Sovietica, non saranno mai dimenticati, né dagli Arabi né dai Musulmani. La guerra attuale, scatenata dai giudei, è l'occasione che si presenta ai Musulmani per liberarsi dalla persecuzione e dal terrore che incombono continuamente sulla terra dei loro antenati. Che la Festa dei Sacrifici ricordi a ciascuno di voi che è necessario combattere questa lotta per la libertà con spirito di sacrificio sempre più grande".

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultor753
    E' la realtà storica che cito, nessuno ha mai parlato di "massacri rispettosi" i massacri sono sempre uguali, sicuramente l'occupazione fu diversa dagli americani nello spirito e nei modi, inoltre io non ammanto il colonialismo fascista di nessun buonismo o solidarismo, il colonialismo è e resta una prassi imperialista nelcaso italiano ben motivata da precise necessità.
    Se lo rivendichi sono fatti tuoi. Basta che almeno tu sia coerente e non ti definisca "antiimperialista" o "filoislamico", come invece fanno altri..
    Poi le ben precise necessità.. Vab lasciamo perdere..
    CON LA RESISTENZA IRACHENA
    GUERRA ALLA GUERRA IMPERIALISTA!

  5. #45
    Antiamericanista
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti
    scusa tanto, ma ti ho citato un libro antifascista pubblicato dalla antifascista Bollati Boringhieri e rispondi citando Terracciano che peraltro FASCISTA non era ma semmai stalinista nazionalcomunista...pace su di Lui!

    Quelli che tu chiami resistenti libici erano anzitutto combattutti da una parte abbastanza cospicua di patrioti libici che preferivano il dominio Italico Romano a quello anglosassone o occidentale che verrà loro poi riservato nonostante tante belle promesse da parte di Gheddafi....chi dava le armi ai resistenti libici? lo sai? come mai la stragrande maggioranza dell'Islam rivoluzionario vedeva nel Duce l'unico protettore efficace? come mai in Palestina fino a pochi anni fa ogni turista italiano era accolto al grido di "Viva il Duce"?.....non è stata forse l'Italia fascista la prima potenza mondiale ad appoggiare la resistenza palestinese, non è stata forse la democratica ed antimperialista URSS a permettere storicamente la nascita dell'entità sionista?...un po' di coerenza!
    poi scusa perchè non hai risposto sul colonialismo "dal volto umano" di tipo marxista-leninista che ha sempre posto all'ordine del giorno il GENOCIDIO SPIRITUALE dei popoli conquistati....mentre noi FASCISTI, come i Romani, non abbiamo mai estirpato la cultura e la spiritualità del popolo conquistato, voi avete fatto quanto fanno gli angloamericani nel mondo: TERRORISMO SPIRITUALE....se vedevate un uomo pregare lo uccidevate seduta stante, più o meno come fanno oggi gli angloamericani in Iraq o Afghanistan....poi vuoi dare lezioni ad altri su imperialismo ed antimperialismo? La nostra conquista mediterranea rientrava nella logica dell'unica guerra planetaria del SANGUE CONTRO L'ORO, il vostro imperialismo di coabitazione mondiale con gli angloamericani rientrava nella logica di usare i popoli come carne da macello da scambiare in vista della disumana spartizione di spazi vitali decretata a Yalta....
    Ho detto che sono antifascista, non che sono marxista. In afghanistan sarei stato con i mujahedeen, in cecenia pure..
    Non trovo problemi di coerenza, non essendo quello che si suol definire un "marxista-leninista"..
    Quella del "sangue contro l'oro" è una boiata colossale, va bene giusto per far gonfiare il petto a voi nostalgici delle epopee dei "bei tempi che furono".
    Parli di stragrande maggioranza del mondo islamico.. Sai farmi altri nomi oltre al Muftì di Gerusalemme (su cui mi sono già espresso, wa Allahu ^alam)?

    Sui patroiti libici che combattono i partigiani anticolonialisti...
    1. hanno la stessa fisionomia dei "patrioti iracheni" che combattono con gli americani contro i partigiani iracheni.
    2. non sono assolutamente "una parte assai cospicua", ma sono dei traditori.
    3. In Libia c'erano gli italiani, non gli inglesi. Il conflitto con gli inglesi avverrà con la IIgm, le rivolte antiitaliane sono cominciate sin dal colonialismo dell'italia liberale.
    4. le armi arrivavano dall'egitto, in primo luogo, poi quelle che c'erano già, e quelle rubate agli italiani.. Qua siamo nel complottismo più assurdo.. Allora ai resistenti iracheni chi gliele dà le armi?!
    CON LA RESISTENZA IRACHENA
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  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultor753
    Terracciano, che si definì sempre erede del fascismo, difese assieme a Claudio Mutti il colonialismo italiano dagli attacchi degli antiimperialisti che volevano equipararlo a quello americano in un dibattito su ITALICUM. Ecco l'intervento di Claudio Mutti in risposta a Miguel Martinez:



    Caro Miguel,
    col pretesto di ringraziarti per la qualifica di
    "simpatico" che hai attribuita a una mia creatura (l'"amblimoro"), intervengo su un punto particolare della tua risposta a Carlo Terracciano. Ma, come vedrai, ne trarrò una conclusione più generale.
    > Tu chiedi quanta disponibilità ci sia tra i nazionaleccetera a "guardare con lo stesso disincanto i morti delle foibe e quelli dell'Etiopia nel 1936".
    > Per quanto mi riguarda, io che non sono un nazionaleccetera, ma semmai un continentaleccetera, posso ricordare che nel 1978 pubblicai, in appendice a un "quaderno del Veltro" ("Islam ed Europa"
    di Antonio Medrano), uno scritto polemico intitolato "Della Libia di Gheddafi e dell'imbecillità di destra", firmato da due francesi: Abdelqader e Eric Houllefort. Ne riferisco un brano in cui veniva per l'appunto espresso, circa la conquista italiana dell'Etiopia, un punto di vista un po' sommario, che nel mio radicalismo di allora condivisi in toto. Questo: "Le truppe d'assalto che conquistarono l'Etiopia comprendevano forti contingenti libici e si sa che questa spedizione coloniale ebbe diritto da parte del Führer al silenzio diplomatico, ma che fu anche violentemente criticata dai giornali delle SS, particolarmente su 'Das Schwarze Korps', il settimanale
    ufficiale dell'Ordine. Il nazionalsocialismo non poteva, per sua natura, che essere contrario al colonialismo, operazione antitradizionale quanto altre mai, poiché fra i suoi agenti si ritrovano immancabilmente i militari per rubare ai colonizzati la libertà, i finanzieri per rubare loro le ricchezze, i missionari
    cristiani e gl'istitutori marxisti per rubare loro l'anima" (pp. 126-127).
    > Questo un quarto di secolo fa. Oggi, per una valutazione della "conquista dell'Impero", sono propenso a tenere in considerazione anche il punto di vista che all'epoca venne espresso da tre autorevoli esponenti dell'estrema sinistra: Nicola Bombacci, Amadeo Bordiga e Arturo Labriola. Il primo indicò nei "signori umanitari
    dell'antifascismo" i complici dell'imperialismo britannico: "Sappiamo che per i mercati inglesi (...) il cuore dell'Africa doveva restare schiavista. Questa era la legge di Londra avallata a Ginevra. (...) Vi spaventa che dove
    regna sovrana la schiavitù più nera, arrivi, con l'Italia di Mussolini, la Carta del Lavoro" (I nemici dell'Italia proletaria e la maschera abissina, "La Verità", n.1, 1936, pp. 22-25). Il secondo commentò la conquista
    dell'Etiopia in questi termini: "Se in questo momento mi decidessi a scrivere tutto ciò che penso (...) sono sicuro che si direbbe che la mia non è soltanto la famosa crisi di coscienza; ma che mi sono venduto..
    > " Mussolini ha fatto cadere nella polvere tutti i vecchi idoli (,,,) è colui che con la sua volontà ha piegato Ginevra e tutte le coalizioni" (A.Peregalli - S. Saggioro, Amadeo Bordiga. La sconfitta e gli anni oscuri
    (1926-1945), Milano 1998, pp. 221-222). Quanto a Labriola, è noto che in
    occasione della guerra d'Etiopia scrisse a Mussolini un messaggio di
    adesione dall'esilio in cui si trovava. > A quanto pare, le menti più lucide della sinistra
    italiana avevano perfettamente compreso che l'antifascismo del 1936,
    condannando la conquista italiana dell'Etiopia, si schierava automaticamente
    a favore del supercolonialismo britannico. > Tu invece dici: "il Campo è ovviamente 'antifascista',
    nel senso che nel 1936 avrebbe mandato i volontari in Etiopia e in Spagna a
    combattere contro Mussolini". Il nemico principale dell'epoca, la Gran Bretagna, avrebbe detto grazie. A ulteriore dimostrazione che l'"antifascismo antimperialista" è un amblimoro.

    Cordiali saluti
    E' come dire - e l'ho sentito dire - che alla fin fine stare a Nassiriya va bene perchè almeno un po' di petrolio l'italia lo prende al posto degli americani.
    Nè più, nè meno. Io combatto ogni imperialismo!
    Nelle citazioni (e a me -sia detto di sfuggita - di quello che dicono Labriola e Bombacci frega un cazzo) è poi presente una certa vena di compiacimento per l'esportazione della civiltà, magari in contrapposizione a quella anglosassone, ma sempre "esportazione di civiltà" è.
    Se Mussolini voleva combattere l'imperialismo inglese, poteva mandare volontari ad organizzare la resistenza, non occupare e fare colonie.
    Su, ragioniamo.. Si chiama PROPAGANDA!
    CON LA RESISTENZA IRACHENA
    GUERRA ALLA GUERRA IMPERIALISTA!

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da ygh_psa
    E' come dire - e l'ho sentito dire - che alla fin fine stare a Nassiriya va bene perchè almeno un po' di petrolio l'italia lo prende al posto degli americani.
    Nè più, nè meno. Io combatto ogni imperialismo!
    Eh no che non è uguale. Andare a morire da vassalli di una potenza straniera per gli interessi di un cricca di plutocrati è ben diverso che combattere per la terra.


    Citazione Originariamente Scritto da ygh_psa
    Nelle citazioni (e a me -sia detto di sfuggita - di quello che dicono Labriola e Bombacci frega un cazzo) è poi presente una certa vena di compiacimento per l'esportazione della civiltà, magari in contrapposizione a quella anglosassone, ma sempre "esportazione di civiltà" è.
    Se Mussolini voleva combattere l'imperialismo inglese, poteva mandare volontari ad organizzare la resistenza, non occupare e fare colonie.
    Su, ragioniamo.. Si chiama PROPAGANDA!
    Ai resistenti all'imperialismo inglese dette le armi, come in Palestina. Inoltre siccome in politica estera non si fà beneficenza il Duce combattè l'Inghilterra per espandere la potenza dell'Italia.

  8. #48
    Saloth Sâr
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    ygh_psa, nel mondo arabo ed islamico non c'è tutto questo antifascismo che credi tu

    Mi viene in mente un episodio tra i tanti che ricordo con molto piacere, alla scorsa conferenza mondiale contro il razzismo a Durban (in Sud Africa) il figlio del Sceicco Ahmed Deedat (che immagino tu conoscerai ) Yousuf Deedat ha distribuito manifesti raffiguranti Adolf Hitler con su scritto: "Se avessi vinto io ? Non ci sarebbero massacri in Palestina, il resto è vostra congettura". Lo stesso Yousuf alla conferenza -facendo infuriare la delegazione ebraica- ha dichiarato: "Non ci sarebbero spargimenti di sangue in Israele e in Palestina se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale"

    Insomma, questo per farti capire che l'antifascismo non è poi così diffuso tra i musulmani

    Saluti.

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da Saloth Sâr
    ygh_psa, nel mondo arabo ed islamico non c'è tutto questo antifascismo che credi tu

    Mi viene in mente un episodio tra i tanti che ricordo con molto piacere, alla scorsa conferenza mondiale contro il razzismo a Durban (in Sud Africa) il figlio del Sceicco Ahmed Deedat (che immagino tu conoscerai ) Yousuf Deedat ha distribuito manifesti raffiguranti Adolf Hitler con su scritto: "Se avessi vinto io ? Non ci sarebbero massacri in Palestina, il resto è vostra congettura". Lo stesso Yousuf alla conferenza -facendo infuriare la delegazione ebraica- ha dichiarato: "Non ci sarebbero spargimenti di sangue in Israele e in Palestina se Hitler avesse vinto la seconda guerra mondiale"

    Insomma, questo per farti capire che l'antifascismo non è poi così diffuso tra i musulmani

    Saluti.
    Su un miliardo e trecento milioni di musulmani, ci sono anche associazioni di "gay musulmani" e quant'altro. Io parlo:
    1. di fatti storici concreti: la resistenza libica in primis, che comunque non è solo antifascista ma anticoloniale in genere perchè combatteva anche l'italia liberale.
    2. della dottrina islamica, che non può in alcun modo accettare praticamente nessuno dei punti qualificanti il fascismo. Così come neppure può accettare i fondamenti del capitalismo..
    Per il resto, sono a conoscenza del fenomeno (che comunque non è che sia così diffuso, ma i media lo amplificano per diffondere l'immagine imperialista dell'Islam come nuovo nazismo..) di simpatie verso Hitler ed il nazismo, ma come moto di ritorsione verso l'orrore israeliano, come espressione antisionista (che però diventa antiebraico tout court, e questo è antiislamico), non per affinità ideologica!! Insomma, "il nemico del mio nemico è mio amico". Simpatie spesso rinforzate - diciamolo - da una scarsa conoscenza storica, e da una certa impreparazione in campo religioso.. Wa Allahu ^alam.
    CON LA RESISTENZA IRACHENA
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  10. #50
    Saloth Sâr
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    Beh però lo Sceicco Ahmed Deedat è conosciuto e rispettato da gran parte del mondo musulmano, ha scritto libri molto celebri e il suo pensiero influenza decine di migliaia di musulmani in tutto il mondo

    Ora ti mando un pvt va'...

 

 
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