
Originariamente Scritto da
FreeFlag
Non so... Ho come l'impressione (le signore e signorine mi scusino...) di aver a che fare con uno stormo di segaioli.
Ragazzetti benpensanti, con le idee "giuste", che credono di essere nel giusto perché pensano sinistro, convinti che per il solo fatto di stare al mondo il mondo gli debba essere debitore di mantenerli, accudirli, vezzegguarli, proteggerli dai cattivi... anzi bisogna dirgli, a queste mammolette, che i cattivi proprio non esistono perché se solo ne vedono uno questi vanno in crisi ansiogena e papino e mammina li devono portare dallo psico...
Un esercito inutile di ciuccialatte che non hanno altro punto di riferimento che il proprio ego e, talora, quella cosa che gli penzola dall'inguine, inutilmente incapaci di guardare oltre il proprio orizzonte fatto di comodità e di sicurezze che altri sarebbero obbligati a garantirgli, insensibili ai bisogni degli altri, addestrati e istruiti all'egoismo.
Pronti e svegli a giudicare, condannare, stigmatizzare cose, situazioni, uomini e storie che non hanno mai vissuto e conosciuto personalmente, di cui non hanno alcuna esperienza.
Incapaci di soffrire non comprendono la sofferenza di chi soffre per necessità o di chi ha sofferto per garantirgli quegli agi e quelle comodità che non sanno nemmeno di avere tanto sono assuefatti e che non sanno che potrebbero perdere in qualsiasi momento.
In quell'eventualità non saprebbero assolutamente come reagire vuoti come sono di esperienza e di forza.
Carne morta.