chess sei troppo buonista, ti voglio piu cattivo![]()


chess sei troppo buonista, ti voglio piu cattivo![]()


Tanto per chiarire
schede bianche
2006: 1,1%
2001: 4,2%
1992: 2,1%
1987: 1,9%
1958: 1,6%
1953: 1,5%
1948: 0,6%


Originariamente Scritto da Stef@
Ma no, diciamo che cerco di difendere il processo elettorale, fino ad evidenza contraria.
La politica è dura, lo sappiamo tutti. I compromessi e anche le piccole carognate non mi spaventano. Il pelo sullo stomaco bisogna averlo, e saper accettare le sconfitte. Però se non si può credere nemmeno alla verità dell'esito elettorale, salta ogni base condivisa della lotta politica. E allora ci si trova nella pura anarchia, o in una pura prova di forza.
Preferisco, fino ad evidenza contraria, condividere con l'avversario almeno il terreno di verifica e controllo del potere (quello elettorale), che credere che si possa truccare anche questo. Altrimenti è l'ora di salire tutti in montagna, e non a sciare...


Ecco un bel riepilogo della % di schede bianche sul totale dei votanti dal 1948 al 2006 [dati tratti dall'Archivio storico del ministero dell'Interno].
Da cui si evince che quest'anno ce ne sono state molte meno rispetto ai tempi del mattarellum ma meno anche rispetto alla Prima repubblica (eccezion fatta per il 1948...).
![]()


cmq le schede bianche non giustificano da sole il recupero di circa 2 milioni di voti...3 punti percentuali di differenza sono pari a circa 1,2 milioni di voti


se prendiamo come caso-limite il 2001, si è passati da 1,7 milioni di bianche a 450 mila circa, appunto 1,2 milioni di voti o poco più... che corrispondono a un 3% abbondante rispetto ai voti validiOriginariamente Scritto da Occam


certo...ma i voti di presunto recupero sono 2 milioniOriginariamente Scritto da Lollo87Lp


eh, qua stiamo parlando delle bianche, poi gli altri possibili metodi potrebbero essere massiccio voto di scambio in alcune regioni e aggiustamento di verbali, ipoteticamente...Originariamente Scritto da Occam


http://www.repubblica.it/2006/c/sezi.../votoelet.html
Il ministro: ci sarà trasparenza. Poi querela sui sospetti
lanciati sul figlio. In ballo il controllo su 11 milioni di schede
Voto elettronico e rischio brogli
Pisanu nel mirino dell'Unione
Il 9 e 10 aprile in quattro regioni sarà avviata
la sperimentazione dello scrutinio elettronico
di CARMELO LOPAPA
Voto elettronico e rischio brogliP
Pisanu nel mirino dell'Unione
ROMA - Il tam tam del sospetto, tra le file dell'Unione, è cresciuto di settimana in settimana fino a esplodere ora con la denuncia del "rischio brogli". Dubbi sull'operazione scrutinio elettronico affidata a tre società private, che dovrà passare al vaglio undici milioni di voti in quattro regioni, e sull'esercito di 18.500 giovani chiamato a gestirla. Esercito reclutato da una società interinale ingaggiata, questa come le altre tre, con trattativa privata dal governo Berlusconi. Tanto clamore da indurre il Viminale a intervenire per assicurare che "le prossime elezioni saranno nel segno della trasparenza".
La nota viene diffusa dal ministero nel giorno in cui Pisanu annuncia querela nei confronti del settimanale Il diario, che con un'inchiesta ha ricostruito la vicenda con particolare attenzione alle tre società (Telecom, Eds e Accenture) che si sono aggiudicate l'operazione da 34 milioni, facendo notare come "partner dell'Accenture sia il figlio del ministro Gianmario Pisanu". "Affermazioni gravemente diffamatorie" dichiara il ministro. "Fatti notori" replica il settimanale di Deaglio: "Strano che Pisanu non abbia querelato il premier che si è detto sicuro di brogli nelle passate tornate". Per il centrosinistra è "una situazione in odor di conflitto di interessi" (Sgobio del Pdci).
Ad ogni modo lo scrutinio elettronico si farà e interesserà le regioni Lazio, Liguria, Puglia e Sardegna, "una per ogni area del paese" è la spiegazione del governo. Regioni in cui l'esito del voto è incerto più che altrove, fanno notare dall'Unione. In quelle 12.680 sezioni lo scrutinio elettronico affiancherà quello tradizionale e attraverso il nuovo meccanismo, previsto da una legge del gennaio scorso, passerà un quinto del totale dei voti.
Non c'è motivo di temere, rilancia il Viminale, perché "le tradizionali operazioni cartacee manterranno la loro validità giuridica e in caso di discordanza la legge prevede che si tenga conto solo dei risultati registrati col metodo tradizionale". Ci sarà una "commissione tecnica" formata anche da esperti "di maggioranza e opposizione". Chiarimenti insufficienti, secondo l'opposizione: "Il sospetto che si possano verificare brogli resta legittimo", per Castagnetti della Margherita.
I maggiori interrogativi si concentrano sui 18.500 operatori che dovranno registrare i dati sul pc in ogni sezione e poi trasmetterli con una "chiavetta" Usb al Viminale. "Chi ci assicura che non siano di parte? Chi li ha selezionati? Chi vigilerà sulla trasmissione dei dati?" chiede allarmata la parlamentare Magnolfi (Ds) che su questa faccenda ha presentato due interrogazioni.
La selezione è stata curata dalla Ajilon del gruppo Adecco con la quale il governo ha stipulato una trattativa privata ("Impossibile fare diversamente in tempi così ristretti" è stata la risposta del ministro Stanca). La selezione? "È stata fatta nell'ultimo mese - racconta Alessandro Cei, il manager della Adecco responsabile del progetto - Sono stati scelti per la competenza informatica: molti hanno risposto agli annunci affissi alle nostre bacheche, altri profili erano già nei nostri database. Hanno fatto un corso di formazione di un giorno e percepiranno 150 euro".
Agli operatori informatici si affiancheranno gli scrutatori tradizionali. I quali però da quest'anno - così ha voluto la legge elettorale della Cdl - non saranno sorteggiati, ma "nominati" dalle commissioni elettorali espressione di ogni consiglio comunale. Cioè dei partiti.
Mi limito a notare che
1) La Liguria ha la percentuale piu' bassa di schede bianche d'Italia
2) Puglia ha la percentuale di bianche piu' basse del Meridione (a parte un mirabolante risultato di Campania 1 in cui si ha un minimo di affulenza e di schede bianche...)
3) La Sardegna ha una percentuale di bianche da regione del Nord
4) Tra Lazio 1 e Lazio 2 c'e' una differenza di 1 punto sulla percentuale di bianche e nulle


Ragazzi, come direbbe il buon Bill Shakespeare "c'è del marcio in Danimarca".