Roma, 13 giugno 2006
Caro Francesco,
la Direzione nazionale del Pri ha deciso, su tua proposta, di sostenere il Sì nel prossimo referendum costituzionale. Come sai, io non sono d'accordo con questa decisione. Avevo ricordato nella riunione della Direzione del 5 giugno che nel corso dell'esame parlamentare delle proposte in tema di riforma costituzionale avevamo espresso un motivato parere contrario al testo elaborato, senza nostra partecipazione diretta, dai rappresentanti di Forza Italia, An, Udc e Lega, e non avevamo, di conseguenza, espresso un voto favorevole a quel testo. Per questo motivo ritenevo e ritengo che non sia possibile per noi modificare quel giudizio. Faccio osservare che la materia costituzionale riveste per il nostro partito che è l'unico fra quelli della Costituente che tuttora vive una rilevanza particolare. Poiché questa mia opinione politica su un tema certamente importante, non è condivisa né da te, né da una maggioranza dei membri della Direzione, non posso permanere nella carica di presidente del Partito. Do quindi le dimissioni dall'incarico, pregandoti di dare notizia al partito ed all'esterno di esso di questa mia meditata decisione.
Con immutata amicizia,
Giorgio La Malfa
Segue la lettera del segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara
La risposta del segretario nazionale
Roma, 14 giugno 2006
Caro Giorgio,
ho ricevuto ieri pomeriggio la tua lettera di dimissioni da presidente del Pri. Sono costernato e molto dispiaciuto per la forma di comunicazione e soprattutto per il contenuto della lettera.
Mi auguro che tu voglia ripensarci, non solo per i rapporti che abbiamo avuto in questi otto anni di intensa collaborazione, ma anche - ed è la ragione principale - per l'interesse del Pri. Sono certo che ci ripenserai, ed è anche per questo che non do comunicazione alcuna.
In attesa di leggerti o ascoltarti, ti invio affettuosi saluti
Credimi,
Francesco
P.S. Ti ho cercato l'8 giugno alle ore 20,00; il 10 giugno alle 12,50; l'11 giugno alle ore 12,10.




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