Lo so bene, ma solo perché tu parli del "fascismo immaginario", quello bello e romantico che stava nella testa di qualche decina di persone poi purgate entro il primo anno di attività reale dopo san sepolcro.
Niente di male, purtroppo poi la realtà storica ci parla di un sistema imperialista al pari degli altri sistemi, tanto che la campagna colonialista in Africa, iniziata ben prima del fascismo, poi prosegue sostanzialmente senza grosse differenze di impostazione.
Ben peggio invece la Jugoslavia dove parlare di "imperium" è un insulto a tutti i bambini, madri e anziani ammazzati dagli "italiani brava gente".
Detto questo, Chavez è un socialista, un socialista del XXI secolo.
Uno che utilizza il marxismo come strumento domiandolo e non essendone dominato (come invece fanno una marea di ortodossi del marxismo qui in Italia).
Uno che Gramsci lo studia e lo applica, ma non lo incarcera.
Tanto che esponenti di rilievo del PSUV (PSUV non PCV) ci dissero che era proprio pazzesco che loro utilizzassero Gramsci nella costruzione dell'intellettuale collettivo mentre il paese che gli ha dato i natali a momenti manco lo conosce.
Chavez utilizza una forma di socialismo con caratteristiche proprie del suo paese. Ma non è una novità, ogni paese socialista ha storicamente adottato il proprio sistema economico-politico: dai paesi del nord, all'URSS, alla Jugoslavia, a Cuba, al Vietnam, alla Cina, all'Africa...





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