
Originariamente Scritto da
Pieffebi
La Sinistretta massimalista del nostro sfortunato paese ha per tutti e cinque anni del "governo delle destre", ossia del governo giudato dal Satana Berlusconi, battuto e ribattuto sul concetto che la spesa sanitaria italiana era al di sotto della media europea, che non poteva essere oggetto di tagli o riduzioni, al massimo di qualche razionalizzazione, e che soprattutto la "centralità della sanità pubblica" era fuori discussione. Così la sinistretta ha continuato a predicare sul "diritto alla salute" come diritto costituzionalmente garantito e come "interesse della collettivià" da perseguire tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Giunta al potere la sinistretta si è accorta che le risorse, anche per la "tutela della salute" e "l'organizzazione del servizio sanitario nazionale" non sono infinite e, a parte la solita storia del "buco" lasciato dal "precedente governo", sta ri-scoprendo concetti molto vecchi (informatori della riforma del 1978 nei suoi aspetti più ideologici) come la "prevenzione" (ovviamente sacrosanta, non si discute, ma ovviamente non alternativa alla cura e riabilitazione) e come la "appropriatezza" delle prestazioni sanitarie.
Con l'appropriatezza in effetti si possono razionalizzare, e non di poco, gli utilizzi delle risorse. Il problema è capire se l'appropriatezza deve essere intesa in ragione delle effettive necessità dei pazienti in relazione alle prestazioni sanitarie offerte, o deve essere stabilita in subordine alle suddette risorse scarse. E' evidente che, mediamente, un ricovero di venti giorni per un'appendicectomia non complicata rappresenta un evidento spreco di denaro pubblico, oltre che un trattamento del paziente al limite.......del sequestro di persona......ma è altrettanto evidente che stabilire che una patologia può essere risolta in due giorni non in rapporto ai protocolli terapeutici comprovati e documentati ma all'esigenza di "mandar fuori" il paziente il più presto possibile per liberare il letto e per.........minimizzare i costi, è esattemente l'opposto di un trattamento appropriato. Eppure il rischio della riduzione economicistica del concetto di appropriatezza (e di quello di prevenzione) c'è e se ne fa promotrice la sinistretta "risanatrice dei conti pubblici". Oggi il signor ministro della sanità, accompagnato dall'assessore regionale Valpreda (di rifondazione comunista) era in visita al Alessandria, e ha messo in evidenza il suo sforzo di conciliare la difesa del "servizio sanitario nazionale pubblico" con le esigenze di "rigore" e "controllo della spesa". Nella stessa giornata il signor ministro si è resa protagonista di dichiarazioni che ne rivelano le preoccupazioni più profonde.........
"MINISTRO TURCO: ELEVERO' IL LIMITE DI DETENZIONE PER LA CANNABIS
ROMA - Saranno subito ridefiniti i quantitativi massimi di cannabis detenibili senza incorrere nello spaccio. Lo ha annunciato il ministro della salute
" [dal sito dell'ANSA].
la vedremo comunque all'opera. Nel frattempo la Regione Piemonte Rossa sta pensando di cedere ai privati una .........parte della gestione ospedaliera pubblica, ripescando un progetto dell'ex Direttore Generale dell'ASL di Asti [nominato dalla giunta di centrodestra ed epurato della corsa alla conquista totalitaria delle poltrone dalla Giunta Bresso] che aveva fatto gridare allo scandalo l'ex opposizione di sinistra al governo regionale del signor Ghigo. Il nuovo Commissario dell'ASL astigiana ha in effetti riesumato il progetto, e questa volta sembra che i suoi compagnuzzi ai vertici dell'Ente Regione anzichè urlare allo scandalo si siano lasciati andare a segni di vivo interessamento. E' lo stile del "buon governo" della sinistra "post-ideologica". Anche il privato è il benvenuto se porta denaro e non ha pretese eccessive e rimane ai margini non pretendendo di gestire. Intanto con la prevenzione e l'appropriatezza ci spiegheranno che non sarà più necessario che ci curiamo perchè sarà impossibile ammalarsi. Nella nuova Italia "progressista" chi denuncera di avere dei sintomi, come il buon soldato Sveik (si scrive così?) sarà presto accusato di simulazione, e comunque se proprio avrà bisogno di cure ospedaliere [l'eccezione che conferma la regola] sarà buttato fuori dalla corsia non appena riprenderà coscienza dopo il risveglio post-operatorio.
La salute è un diritto che sarà garantito a tutti con risorse scarse e la preservazione della centralità del servizio sanitario pubblico. A tal fine se ci facciamo tutti delle CANNE[bis], secondo la dottrina di Livia Turco, avremo meno difficoltà a laudare le grandi conquiste della Sanità targata Sinistretta di Governo.
Saluti liberali