Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 30

Discussione: Andrea Wade.

  1. #11
    Iscritto
    Data Registrazione
    20 Dec 2005
    Località
    On ne peut bien écrire que de ce qu'on ignore
    Messaggi
    1,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Se la vita spirituale fosse immaginata come l'ascesa di una montagna - e ciò è stato spesso fatto, si pensi alla Salita del Monte Carmelo - su di essa si potrebbero immaginare forse numerosi sentieri (o, più alpinisticamente, vie).

    Ciascuna via partirebbe dalle pianure del materialismo e - attraverso passaggi di diversa difficoltà - tenderebbe verso la Vetta (che è Dio). Io immagino anche, più o meno a mezza costa, alcuni grandi e piccoli campi-base, dove gli alpinisti possono: a) avere un'adeguata visione della vetta (anche se non un contatto con essa); questa visione della Vetta (che è Dio), pur essendo precisa, è limitata alla prospettiva con cui la si guarda da quello specifico campo-base; b) ottenere dei 'conforti', bere dell'acqua, prendere del tè caldo, riposare; c) incontrare e udire parole di coloro che sono giunti alla vetta e ne discendono, con le picozze spezzate e il volto bruciato dal sole, e con negli occhi e nel cuore la memoria della loro intrapresa.

    Per esempio. Il mio campo-base si chiama Chiesa latina. E' posizionato sulla parete Ovest, e da esso si può godere di un'ampia visione della Vetta. Le tende sono ampie e calde e - se purtroppo vi sono sempre meno esploratori che tornano dalla conquista della Vetta - si può gustare un rinfrancante té-eucarestia e altri conforti sacramentali molto preziosi.

    Con un po' di difficoltà - ma neanche troppa - posso spostarmi lateralmente, senza salire né scendere troppo di quota, e visitare altri campi-base. Muovendomi verso Est potrei incontrare il campo-base Chiesa ortodossa (piuttosto vicino), il campo-base Islam, e se mi muovessi ancora più a est troverei quelli molto lontani chiamati Hinduismo o Buddismo, ben posizionati sul versante Est.

    Vi sono persone che ritengono che la vita spirituale consista nello spostarsi da campo-base a campo-base, assaggiandone i conforti spirituali, contaminando gli stili di salita, ascoltando testimonianze di alpinisti che provengono dai diversi versanti. I veri alpinisti disprezzano un poco questi 'ecumenici faciloni', imprigionati sul piano dell'orizzontalità. Talvolta questo atteggiamento può essere dannoso: si diventa degli esperti di tende, di té e di sacchi a pelo, e si dimentica completamente la Vetta (che è Dio)

    Se io decidessi di tentare l'ascensione, se trovassi nel mio campo-base una guida alpina esperta che mi iniziasse a un corretto stile alpinistico, ecco quello di cui probabilmente mi accorgerei. Per prima cosa, mi troverei su un terreno verticale, difficile e pericoloso: cadere è progressivamente sempre più pericoloso, e si rischia concretamente la vita; se è vero che progressivamente le altre Vie mi sarebbero più vicine (la base del cono-montagna diventa sempre più piccola) tanto, per esempio, da poter vedere altre cordate che salgono su altre vie (ecco lì due atoniti, più lontano vedo anche due sufi, e quando è proprio limpido mi sembra di poter intravedere anche due sannyasi), è peraltro vero che la Via che sto percorrendo è sempre più la sola possibile. Forse al livello dei campi base avrei potuto muovermi anche in orizzontale, qui no, l'orizzontalità è preclusa, è mortale, è la morte: vi è solo il verti-ginoso verti-cale. Dovrei fidarmi della Via e della mia Guida.

    Se poi raggiungessi la Vetta (che è Dio), potrei realizzare che essa appartiene a tutte le Vie (come il loro termine, il loro riposo) e contemporaneamente non appartiene ad alcuna Via. E qui, sulla Vetta (che è Dio) potrei abbracciare gli alpinisti delle altre Vie, ivi compreso quel giapponese, quel monaco zen che è salito coraggiosamente da solo, senza neppure mai una sola volta guardare la cima.

    Non so se questo esempio della montagna sia dello stesso Shaykh Abd'al Wahid Pallavicini, se corrisponda o meno al suo pensiero. So che è un'immagine che sempre mi torna quando penso a questo Maestro, che mi onora - non oso dire della sua amicizia - ma certo della sua conoscenza e dei suo ricordo.

    Non c'è contraddizione, forse, tra esclusività della via e pluralità delle vie. Con gli occhi dell'uomo vi é una sola ed unica via. Con gli occhi di Dio...

    Grazie a tutti,

    Barsanufio

  2. #12
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Chiesa Ortodossa non è una Tradizione. Essa è l'Unica, Santa,Cattolica ed Apostolica Chiesa, nella quale il Padre il Figlio ed il Santo Spirito, Triade coesenziale ed inseparata,hanno realizzato la salvezza del mondo, per mezzo del Verbo incanato e la missione dello Spirito della Pentecoste.
    Certo il Figlio è il Verbo eterno, incarnato fin dall'eternità e manifestato nel tempo, in Cristo, della storia degli uomini, ma egli è l'unica manifestazione che il Verbo abbia compiuto. Egli è l'Agnello immolato avanti tutti i secoli, che dall'eternità si piega al Padre nell'eterno assenso, come ben si vede nell'Icona della Troiza di Rublev, ma, il suo Sacrificio si è manifestato nella storia
    o, una sola volta, sul Golgota. Egli è risorto dai Morti e si è assiso alla destra della Potenza donde verrà nelle Seconda, Gloriosa Manifestazione.
    Chi accoglie Lui accoglie il Padre e nello stesso tempo realizza ed invera tutte le scintille dell'eterno Verbo disseminate nel mondo che Egli ha plasmato.
    I "fragmenta Veritatis" seminati nelle religioni precristiane, si inverano in Lui e fuori di Lui si perdono.
    Certo, qualcuno che non lo ha conosciuto ma ha desiderato conoscerlo si salva, in Lui ed invisibilmente nella Chiesa sua preeterna Sposa che scenderà dal Cielo adorna per il suo Sposo , al suo secondo Avvento.
    Questo non è esclusivismo. Questo è l'avverarsi dell'eterno beneplacito della Triade Coessenziale. Così Dio ha voluto e nessuno può essergli giudice.
    Altrimenti perchè Cristo avrebbe comandato agli Apostoli di andare in tutto il mondo, annuncianti l'Evangelo della Salvezza, così da battezzare i credenti nel Nome del Padre e del Figlio e delle Spirito santo. E chi crederà e sarà battezzato sarà salvo chi invece rifiuterà l'Evangelo e non sarà battezzato sarà condannato.
    Che senso avrebbero queste parole del Redentore se la Salvezza fosse presente come unità trascendente in tutte le Religioni?

    Vogliamo credere alla Parola di Dio o alle nostre congetture umane?

    A proposito dell'Islam esso non è una religione precristiana, ma una grande eresia cristiana. Pertanto è un cristianesimo stravolto. Questo spiega perchè, mentre battezzando un pagano non gli chiediamo prima di leggere un'abiura come si fa per gli eretici, perchè il pagano non ha coscienza di Cristo, l'abiura si richiede all'Islamico perchè egli, avendo cognizione di Cristo non lo ha adorato come Dio Verbo, ma come Ario, lo ha considerato una Creatura, seppure eccelsa.

  3. #13
    VINCIT OMNIA VERITAS!
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Località
    "O voi che avete gli intelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde sotto'l velame de li versi strani."
    Messaggi
    2,120
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da YUNUS
    Grazie della sollecitudine con cui mi rispondi, Eymerich.
    Mi hai chiarito meglio il senso delle tue domande. Sul Vescovo Gregorio, anche a me risultano le informazioni fornite da uva bianca ed altre, peggiori. Credo sia meglio glissare, anche perchè non ne ricaveremmo alcuna conoscenza e ci limiteremmo a soddisfare una curiosità.
    Conosco personalmente Padre Andrea e Padre Ambrogio, che rappresentano egregiamente la piccola comunità ortodossa russa di Torino. Sono stati nostri ospiti in alcune conferenza organizzate a Torino su "Ortodossia, dialogo, escatologia", con ebrei, ortodossi, cattolici e musulmani. Entrambi hanno partecipato come relatori. Padre Andrea non è "guenoniano", non credo lo sia mai stato e mantiene una posizione di esclusivismo confessionale, quantunque rispettosa dell'Islam. Siamo in buoni rapporti e ci siamo incontrati altre volte. Dal nostro punto di vista, nonostante l'assenza di una prospettiva metafisica, si tratta di esempi rari per dignità sacrale. L'articolo di Padre Andrea su La tradizione ortodossa è stato pubblicato sul numero 12 de Il Messaggio, rivista del Centro Studi Metafisici.
    Quanto alle ultime domande, Eymerich: sì, sì.
    Abbiamo forse avuto occasione di incontrarci? Dove vivi? Approfitto del post anche per farti i complimenti a proposito del nuovo forum che hai aperto: leggo con interesse gli interventi e gli articoli. Come risponderesti alle domande rivolte a Padre Silvano? Mi rendo conto che non è semplice, oggi più che mai, essere fedeli alla Tradizione; soprattutto se si è tenuti (giustamente) a rispettare l'autorità delle proprie gerarchie ecclesiastiche. Grazie dell'attenzione e buona giornata.

    Non penso ci siamo mai incontrati caro A. (correggimi se sbaglio ad aver capito chi tu sia), ma vivendo a Milano ho avuto occasione di vedere lo shaykh e qualcuno del suo entourage (absit iniuria verbis) ad un paio di conferenze, anni fa..... Ebbi poi l'occasione di incontrare, o meglio incrociare, Pallavicini dalle parti di via Meda, che passeggiava, stranamente, da solo. Il resto lo leggo sui giornali o sul sito della Coreis. A volte mi capita di parlare con qualcuno che, per poco o per tanto tempo, da più o da meno vicino, ha frequentato l'entourage (ut supra), e così ho qualche informazione (di seconda mano)... aneddoti spesso illuminanti....

    Non vedo come potrei rispondere alle domande rivolte al vescovo Silvano: lui è un vescovo ortodosso, io un semplice fedele cattolico; interlocutori differenti presuppongono domande (o almeno formulazioni di esse) differenti: altrimenti c'è solo il rischio di fraintendimenti.

    E' giustissimo rispettare l'autorità delle proprie gerarchie religiose e per quanto mi riguarda cerco di farlo (compatibilmente con le mie individuali limitazioni), ma questo non mi è di nessun ostacolo nell'essere fedele alla Tradizione.
    Faccio mio per un attimo -un solo istante- il punto di vista "guenoniano": ogni Tradizione non incarna e manifesta a suo modo la Tradizione Eterna? E questa non è forse identica al Verbo, Sapienza Increata di Dio? Lo stesso Verbo che si è incarnato nel seno della Vergine Maria? Lo stesso Verbo -Sapienza Increata- che si manifesta (quasi incarnandosi) nei Simboli e nei Riti di tutte le Tradizioni, e da cui esse traggono la Verità che è loro propria?
    Quindi non vedo come essendo fedele alle autorità del Cristianesimo, Tradizione a tutti gli effetti "regolare" (guenonianemente parlando...), possa avere difficoltà ad essere fedele alla Tradizione, al Verbo Increato di Dio, per noi morto e risorto, nel Cuore del quale sono racchiusi tutti i tesori della Sapienza e della Scienza.
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

  4. #14
    Servitore dell'Unico
    Data Registrazione
    25 Feb 2005
    Messaggi
    990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da silvano
    La cosiddetta "Unità Trascendente delle Religioni" è una cottina in tutto contradditoria con la fede cristiana. Cristo ha detto: "Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno può andare al Padre se non per mezzo mio".
    Alcuni Padri ammettono che in tutte le antiche religioni vi siano "semina Verbi"!
    in grego "logoi spermaticoi" o anche in latino "seminales rationes", ovverosia scintille del Verbo Divino che l'errore non riuscito a spegnere del tutto. Ma soltanto nel Cristo e nella sua Chiesa c'è la pienezza della Verità e la possibilità piena di salvezza e divinizzazione.
    In realtà occorre fare una distinzione tra il concetto di "Unitò Trascendente delle Religioni" e "Validità simultanea delle Religioni". Purtroppo molti li confondono, ma in realtà il primo si limita ad affermare la comune origine di tutte le rivelazioni divine date ai diversi popoli della terra, senza alcun giudizio in merito alla simultaneità o alla "temporalità" del loro potere salvifico. Ora, mentre con il concetto di validità simultanea c'è, a mio modesto avviso, un seria problematica con quanto enuncia l'esclusivismo professato dalla dottrina cristiana (ma questo sarebbe argomento per un altro thread), il concetto di "Unità Trascendente delle Religioni" non è altro, in realtà, che la dottrina cristiana dei "Logoi spermatikoi", quindi non ci vedo nulla di contradditorio con la fede cristiana. Difatti la dottrina dei logoi spermatikoi insegna che "semi" della verità cristiana sono stati piantati anche nelle grandi tradizioni religiose, iniziatiche, e filosofiche pre-cristiane (cioè tutte le forme tradizionali che Guènon riconosce come ortodosse e derivate dalla Tradizione Primordiale tranne l'Islam, per il quale varrebbe un'altro discorso). A ben vedere l'opera di Guènon, dimostrando la fondamentale identità delle dottrine tradizionali, non fa altro che evidenziare la presenza di questi "semi"! e si badi, per comprendere meglio la questione ed evitare confusioni, che le idee di Guenon vanno tenute ben distinte da quelle di una certa "scuola guenoniana" successiva, in quanto Guenon non afferma mai l'ortodossia delle forme tradizionali "in blocco", ma riconosce che in esse convivono e la verità dottrinale ortodossa rivelata dall'Alto e gli errori umani (siano vere e proprie "invenzioni" o deviazioni eretiche di dottrine ortodosse), esattamente in sintonia con quella che è a dottrina dei logoi spermatikoi. Ad esempio, l'ortodossia dell'Induismo è incontestabile in Guenon (eccome!), ma questo non toglie che nell'Induismo possano coesistere la vertiginosa metafisica shankariana e la rozza idolatria (parlo di quella vera, dovuta alle incomprensioni del popolino, non altro) praticata in certe campagne dell'India meridionale, la quale di certo Guenon non considerava appartenente al deposito di verità tradizionali...

    Un saluto,
    Talib
    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”

    Proverbio arabo

  5. #15
    Moderatore
    Data Registrazione
    18 Apr 2010
    Località
    Pistoia fraz.San Felice
    Messaggi
    2,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Talib
    In realtà occorre fare una distinzione tra il concetto di "Unitò Trascendente delle Religioni" e "Validità simultanea delle Religioni". Purtroppo molti li confondono, ma in realtà il primo si limita ad affermare la comune origine di tutte le rivelazioni divine date ai diversi popoli della terra, senza alcun giudizio in merito alla simultaneità o alla "temporalità" del loro potere salvifico. Ora, mentre con il concetto di validità simultanea c'è, a mio modesto avviso, un seria problematica con quanto enuncia l'esclusivismo professato dalla dottrina cristiana (ma questo sarebbe argomento per un altro thread), il concetto di "Unità Trascendente delle Religioni" non è altro, in realtà, che la dottrina cristiana dei "Logoi spermatikoi", quindi non ci vedo nulla di contradditorio con la fede cristiana. Difatti la dottrina dei logoi spermatikoi insegna che "semi" della verità cristiana sono stati piantati anche nelle grandi tradizioni religiose, iniziatiche, e filosofiche pre-cristiane (cioè tutte le forme tradizionali che Guènon riconosce come ortodosse e derivate dalla Tradizione Primordiale tranne l'Islam, per il quale varrebbe un'altro discorso). A ben vedere l'opera di Guènon, dimostrando la fondamentale identità delle dottrine tradizionali, non fa altro che evidenziare la presenza di questi "semi"! e si badi, per comprendere meglio la questione ed evitare confusioni, che le idee di Guenon vanno tenute ben distinte da quelle di una certa "scuola guenoniana" successiva, in quanto Guenon non afferma mai l'ortodossia delle forme tradizionali "in blocco", ma riconosce che in esse convivono e la verità dottrinale ortodossa rivelata dall'Alto e gli errori umani (siano vere e proprie "invenzioni" o deviazioni eretiche di dottrine ortodosse), esattamente in sintonia con quella che è a dottrina dei logoi spermatikoi. Ad esempio, l'ortodossia dell'Induismo è incontestabile in Guenon (eccome!), ma questo non toglie che nell'Induismo possano coesistere la vertiginosa metafisica shankariana e la rozza idolatria (parlo di quella vera, dovuta alle incomprensioni del popolino, non altro) praticata in certe campagne dell'India meridionale, la quale di certo Guenon non considerava appartenente al deposito di verità tradizionali...

    Un saluto,
    Talib
    Dovrò riflettre seriamente su quanto dici perchè è la prima volta che qualcuno mi presenta questa distinzione. Quando ci avrò riflettuto bene risponderò.

    Ma intanto mi chiedo: perchè Guenon si è convertito all'Islam da cristiano se professata la teoria che tu enunci? al massimo doveva farsi ortodosso visto che lui stesso afferma che la "Tradizione Cristiana" è meglio conservata nella Chiesa Ortodossa che nelle altri chiese.

    Aggiungo che io ho avuto una brutta esperienza con un Guenoniano: si fece ortodosso da mussulmano (era nato cattolico) Poi fece apostasia dall'ortodossia e tornò mussulmano. Poi tornò all'Ortodossia dove lo riammisi dopo congrua penitenza. Oggi è buddista.
    Capirai quindi le mie perplessità su questa scuola.

  6. #16
    presbitero cristiano ortodosso
    Data Registrazione
    04 Jan 2005
    Località
    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
    Messaggi
    2,380
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito non sono(Sia benedetto il Signore)un metafisico

    Non sono assolutamente uno specialista e sopratutto non voglio esserlo:le mie praterie di fede (dico fede perchè spero di essere una persona di fede e non dico di religione perchè sicuramente so di non essere un uomo religioso-forse in questa assoluta contrapposizione si potrebbe già vedere un primo mio discernimento all'interno della questione)galoppano per altri lidi e mi ritrovo nella professione di fede che ha già postato Vladyka Silvano. E la stessa professione di fede (io non sono un metafisico) è tale,cioè confessione di fede erga omnes et erga omnia,in quanto assolutamente ludica,assolutamente certa solo di se stessa e dell'essere stata depositata in modo assolutamente autoreferenziale da generazioni e generazioni di uomini e donne che pensano di essere(avendo abolito con gli occhi della fede e l'assoluta scema ingenuità della speranza la tirannia del tempo e la tirannia dello spazio) i testimoni oculari della resurrezione del Signore,Gesù Cristo il Teantropo,il Misericordioso,l'ultima definitiva parola di salvezza per ogni respiro e di fronte al quale ogni ginocchio si piega in cielo in terra e sottoterra e ogni lingua proclama nello e per lo Spirito che Gesù Cristo è il Signore a lode e gloria di Dio Padre

    Ora la professione di fede è certa ed è certa nella vita di chi la canta e cerca -nonostante il peccato( o forse grazie al peccato-ma questa è altra storia) di viverla e realizzarla per la propria e altrui santificazione,per la propria e altrui salvezza,per la propria e altrui divinizzazione-proprio perchè assolutamente debole,assolutamente faziosa,assolutamente canto di un soggetto personale e congregazionale già credente,che ha deciso di vivere -nonostante il peccato o grazie al peccato?- l'esperienza dell'abbandono,della fiducia nella realizzazione delle promesse annunciate e predicate ed infatti continua ad invocare(in quella particolare forma di collera contro Dio che è la preghiera) Signore non tardare

    L'esclusivismo,ma certo,ma ovvio e mi sembra una pericolosa tentazione,seducente,lussuriosa,la tentazione adulterina per una (perdonate,ora si dirà che sono troppo diretto,quasi volgare,ma l'ho detto prima non sono un uomo pio,spero sempre di essere in Cristo Signore un uomo empio) stra-figa ( o per un super bonazzo visto dalla parte delle sorelle) questa dell'unificazione o dell'unità comunque letta e comunque denominata( i logoi spermatikoi ci sono stati ora basta,Cristo è venuto ed è la pietra di inciampo):

    Mi sembra anche un'ennesima fregatura da pensiero forte ,estremamente razionale,concreto e positivo, lucido che par che dica ai cristiani(infatti l'invito è ovviamente rivolto solo a loro,giacchè le altre tradizioni sapienziali sono già di per sè coniugate nell'ottica dell'unità trascendentale) Ragazzi il gioco è finito,la vacanza pure,basta ,suvvia finitela con questa fissa e con questa fissazione. Ciascuna religione(si badi religione e non fede)è epifania particolare,storica,cromosomica dell'afflato divino,della grande Tradizione Primordiale(magari iperborea) ,quindi e insieme una sana contaminatio o suvvia amici cristiani si predicate annunciate dite del vostro esclusivismo ma dite che è solo metodologico,provvisorio,una figura,una filigrana,suvvia un pò di decenza metafisica

    Ripeto non ho strumenti culturali per un confronto del genere,ho solo la mia modesta esperienza pastorale(Palermo è uno dei luoghi più caldi della presenza della cultura diciamo così unificazionista o unitaria o tradizionale come più correttamente va definita e con questa cultura e con alcuni di questi gruppi la congregazione in passato si è confrontata anche duramente e siamo riusciti a strappare(si avete letto bene strappare) a tale brodo(si avete letto bene brodo) alcuni cuori

    Questa della tradizione primordiale ( e mi resta sempre il probelma di sapere cosa siano da considerare oggi le tradizioni sapienzialie religiose prime cristiane ora post-cristo.Una qualche idea credo di averla...)mi sembra(ed ecco perchè qui barsanufio a mio avviso entra in contraddzione) pensiero forte,metafisica allo stato puro ,forse l'unico discorso metafisicamente possibile in quanto e perchè tale con la particolare notazione che il cristianesimo è anti-metafisico( e qui Valdyka Silvano sta già alzandosi dalla sedia pronto a infervorarsi....)


    Padre Giovanni Festa

  7. #17
    Iscritto
    Data Registrazione
    20 Dec 2005
    Località
    On ne peut bien écrire que de ce qu'on ignore
    Messaggi
    1,036
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Pensieri fortemente deboli

    Quando penso all'iniziazione, mi viene in mente un esempio, credo abbastanza classico. Lo dedico al padre Giovanni dal momento che si ispira al teatro dei Pupi.

    Dunque. Un papà conduce tre bambini (Andrea, Bernardo e Carlo; nessun riferimento, solo A,B,C; ma avrei potuto chiamarli Dmitrij, Ivan e Alesa) al teatro dei Pupi: danno 'Carlomagno e i suoi Paladini a Roncisvalle'. Ecco, lo spettacolo inizia: i cavalieri e le damigelle svolgono le loro azioni eroiche e patetiche nella cornice dorata del teatrino.
    Andrea ne è subito conquistato, ride alle battute, piange quando qualche marionetta 'muore', si emoziona per i combattimenti: è completamente assorbito da ciò che avviene sulla scena.
    Bernardo, invece, è annoiato. "Ma non vedete che è tutto finto? Non sono persone vere! E' la millesima volta che vedo questa storia...Papà, andiamo via, andiamo al laghetto nel parco a catturare i girini, così domani li porto a scuola in un barattolo!" Eh, sì, una buona tempra di scienziato, questo Bernardo.
    Poi c'è Carlo. A Carlo l'opera dei Pupi piace tanto, in verità è la cosa che gli piace di più. Eppure questa volta anche lui ha un po' l'impressione che qualcosa non vada, che ci sia un po' di finzione...E' emozionato, ma non come Andrea (tutto assorbito), capisce che non è tutto come lo vede, ma non è annoiato e dubbioso (come Bernardo). Trasforma quella sensazione in una domanda. Il papà se ne accorge, lo prende per mano e - sfruttando l'amicizia con la maschera del teatro - ottiene il permesso di farlo passare dietro le quinte. E...
    ...e al principio Carlo è pieno di sgomento, perché vede strutture e meccanismi, ingranaggi, corde. Oddio aveva ragione Bernardo, è tutto finto, è peggio che finto, è meccanico, è una macchina...Il papà però lo invita a guardare verso l'alto: e, con un tuffo al cuore, Carlo per la prima volta nella sua vita vede il Burattinaio, la sua larga barba, i suoi occhi scintillanti, il suo dolcissimo sorriso, le sue mani straordinariamente abili, e soprattutto intuisce la sua mente piena di tutte le storie del mondo, fonte ed origine di ogni creazione, e capisce che è Lui da cui deriva Orlando, ma anche il Guerin Meschino, o il Cid campeador, e perfino Pulcinella. Lui è alle spalle di tutte le Opere. Il Burattinaio si accorge della presenza di Carlo, lo guarda...ed è tutto. Iniziazione.
    Il papà riaccompagna Carlo al suo posto. Carlo si siede, docilmente. Continua a guardare l'azione sulla scena: che meraviglia! piange e ride, spera e si emoziona. Ancora di più, perché adesso sa. Sa che ogni movimento del paladino di cartapesta ha la sua origine nella creatività, nell'abilità, in ultimo: nell'amore del Burattinaio. E per questo ogni azione sulla scena gli è cara, è preziosa ai suoi occhi.

    Il giorno dopo, a scuola, Carlo parla del teatro dei Pupi con un suo amichetto. "Ieri ho visto: Orlando a Roncisvalle", dice Carlo. "Non mi piace: io preferisco 'Passione, morte e trionfo del cavaliere della Mancia'", replica l'amico. "Anche quella è bella" ammette Carlo "però, ecco, 'Orlando a Roncisvalle' mi emoziona di più. Mi pare quasi che Lui l'abbia scritta per me.." "Lui??" "Sì, Lui."

    Padre Giovanni, mio caro amico, mi perdoni questo esempio sciocco e bambinesco. Però io non credo che il conseguimento di Carlo sia frutto di metafisica: è frutto di un'esperienza di meraviglia e di incanto, di un incrocio di sguardi limpidi.

    Grazie a tutti,

    Barsanufio

  8. #18
    Registered User
    Data Registrazione
    24 Aug 2003
    Messaggi
    119
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Buongiorno!

    Ho letto con piacere le considerazioni di Barsanufio, che sottoscrivo senza riserve. Tra l'altro ho apprezzato anche la forma in cui ti sei espresso, narrativa e simbolica, secondo una modalità specificamente tradizionale. Grazie di cuore per le belle parole che hai riservato allo Shaykh 'Abd al-Wahid, che ama ripetere alcune delle immagini che hai usato. Ad esempio, esorta a salire lungo la montagna, senza perdersi in girotondi alla base o peggio in sincretiche "visite ai campi base", per dirla secondo le tue parole. O ricorda, a proposito dell'iniziazione, che non possiamo "tirarci su da soli per i capelli". Spero che avremo occasione di vederti in qualche occasione.

    In Talib c'è un encomiabile intento di conciliazione, ed è certo vero che alla verità rivelata in tutte le tradizioni si sovrappongono purtroppo le pochezze e gli errori degli uomini: ma questo avviene in ogni contesto confessionale, si tratti di ebrei, di cristiani o di musulmani. Il punto è riconoscere l'origine divina e la validità salvifica di tutte le tradizioni ortodosse, discriminando naturalmente le contraffazioni e le deviazioni. Affermare che "la pienezza della verità si manifesta esclusivamente nel Cristianesimo" presuppone la persuasione che nelle altre religioni la verità non si manifesti che parzialmente, in quei semi che non si vorrebbero mai germogliati... Dunque "unità trascendente delle religioni" in Dio, e validità salvifica di tutte le religioni ortodosse (molti musulmani ti direbbero, Talib, che sebbene il Corano la affermi, dopo la rivelazione dell'Islam tale validità sarebbe venuta meno...).

    Caro Eymerich, il mio nome anagrafico è Alessandro e vivo a Torino. Non ho presente chi tu sia, ma chissà che non ci si possa incrociare in qualche conferenza milanese; magari quando farà meno caldo... Sono d'accordo con quanto scrivi. Mi riferivo al riconoscimento delle altre tradizioni, difficilmente compatibile con l'Extra ecclesia... D'altra parte apprezzo particolarmente il tuo senso della sacralità. Il Centro Studi Metafisici, comunque, è frequentato da musulmani e cristiani, nel rispetto delle rispettive identità confessionali, senza sincretismi dottrinali o rituali, uniti da una comune prospettiva metafisica.

    Padre Silvano, sebbene debba confessarle di nutrire una particolare simpatia per i fratelli ortodossi, tuttavia le sue parole mi lasciano perplesso. Lo Shaykh Abd al-Wahid Yahya Guenon è un maestro spirituale dell'esoterismo islamico. La sua tomba in Egitto è meta di pellegrinaggi, i suoi scritti sono insegnati in alcune università orientali (ad esempio in Pakistan) e nelle scuole sapienziali delle confraternite. Quando entrava in moschea, secondo i racconti dei vecchi, la gente elevava benedizioni a Dio e al Profeta. Coloro che hanno voluto rifarsi al suo insegnamento hanno spesso deviato in vari modi, senza che se ne possa attribuire allo Shaykh la responsabilità. Il presunto guenoniano che lei ha conosciuto, Padre, mi sembra più rappresentativo del disagio psichico contemporaneo che dell'insegnamento di Guenon... Non trova? Perchè lo Shaykh Abd al-Wahid Yahya è diventato musulmano? Perchè Allahu alam, Iddio è più sapiente. Molte cose avvengono perchè Dio chiama, senza che vi siano particolari motivazioni psicologiche. Evidentemente Guenon riconosceva l'origine divina e la validità salvifica delle terza rivelazione del monoteismo abramico, l'Islam; e Dio aveva acceso in lui l'aspirazione all'intimità divina, guidandolo a beneficiare dei mezzi benedetti del tasawwuf. Caro Padre, che dialogo religioso può esserci tra noi, se io riconosco l'origine divina e la validità salvifica del Cristianesimo (che non ho abiurato), mentre lei considera l'Islam un'eresia?

    Infine, caro Padre Giovanni: l'intento di queste righe non è proselitario. Non credo di dover convertire nessuno all'Islam, nè tantomento al "guenonismo" (lo Shaykh Abd al-Wahid Yahya, peraltro, era musulmano, non guenoniano, e rimandava a Dio, non a se stesso). Molti ritengono che il Cristianesimo sia l'unica religione vera. Se sono fedeli a Dio andranno in Paradiso. Non è necessario riconoscere le altre religioni per salvarsi, ma praticare con fede la propria. Da musulmano, il Corano mi dice che anche ebrei e cristiani si salvano. Se mi permette, chiudo con una barzelletta. L'ho ascoltata da un rabbino (abbiamo ottimi rapporti con gli ebrei) e credo che non abbassi il livello di questa bella conversazione.

    Un pio ebreo muore e va in Paradiso. Un Angelo lo guida a visitare i luoghi della beatitudine, finchè giungono davanti ad un castello. "Posso entrare?", chiede il fedele. "Certo", risponde l'Angelo. L'ebreo entra e ammira schiere di beati che pregano e gioiscono. "Chi sono?", domanda. "Sono i tuoi fratelli ebrei, che hanno adorato Dio sulla terra e gustano la Sua misericordia in Cielo". L'ebreo, molto edificato, continua a camminare, giungendo ad un secondo castello. La scena precedente si ripete, immutata, e al fedele si mostrano in successione musulmani, indù, buddhisti e tante altre comunità. Quando il pio ebreo si accinge ad entrare nell'ennesimo castello, l'Angelo lo ferma. L'ebreo chiede: "Cosa c'è in questo castello?". L'Angelo risponde: "Esattamente ciò che c'era negli altri". "E dunque perchè non posso entrare?". L'Angelo abbassa la voce e gli sussurra: "Piano, piano! Qui ci sono i tuoi fratelli cristiani...". "E allora?", chiede l'ebreo. E l'Angelo: "Loro pensano di essere da soli...".

    Cari saluti e buona giornata a tutti.

  9. #19
    Servitore dell'Unico
    Data Registrazione
    25 Feb 2005
    Messaggi
    990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da silvano
    Ma intanto mi chiedo: perchè Guenon si è convertito all'Islam da cristiano se professata la teoria che tu enunci? al massimo doveva farsi ortodosso visto che lui stesso afferma che la "Tradizione Cristiana" è meglio conservata nella Chiesa Ortodossa che nelle altri chiese.
    Leggendo anche la risposta di Yunus, mi rendo conto di aver forse, involontariamente, generato un fraintendimento. Quando dico che il concetto di "Unità Trascendente delle Religioni" (ma sarebbe meglio dire "Forme Tradizionali", perchè al di fuori delle tre rivelazioni abramitiche è difficile parlare di "religione") non è altro che la dottrina cristiana dei "Logoi spermatikoi", non voglio dire che lo è in modo assoluto; piuttosto, è meglio dire che quella dei "logoi spermatikoi" è la riformulazione secondo il linguaggio proprio alla tradizione cristiana del concetto di "Unità Trascendente della Religioni" evidenziato nelle opere del Guènon. Dire - ponendosi dal punto di vista cristiano - che le tradizioni pre-cristiane contengono delle rivelazioni divine che raggiungono la loro pienezza nel Cristianesimo (o, dal punto di vista musulmano, che la rivelazione coranica completa, sintetizza, e "sigilla" le rivelazioni precedenti) sono essenzialmente la medesima cosa del dire che tutte le forme tradizionali sono emanazioni dell'Unica Tradizione Primordiale, visto che secondo i loro rispettivi punti di vista Islamismo e Cristianesimo sono la Tradizione Primordiale.
    Ma ovviamente, nelle opere di Guènon non son presenti questi distinguo poichè il suo punto di vista si poneva al di là delle singole forme, essendo suo interesse unicamente quello di risvegliare in chi ne fosse in grado una autentica coscienza e mentalità tradizionale; ed ovviamente Guènon non attribuiva in modo assoluto alcuna "priorità" al Cristianesimo (al massimo poteva riconoscerne in modo relativo la legittimità e la opportunità quando "scendeva" dal piano della metafisica pura per considerare le cose dal punto di vista exoterico delle singole forme tradizionali), riconoscendo anche - seppur, insisto, i due concetti vadano tenuti separati - il fatto che in linea di principio (altro fraintendimento, secondo la mia opinione, di certi guenoniani rispetto a quanto realmente affermava Guènon) possa esistere una validità salvifica simultanea delle forme tradizionali. Ora, l'Islam è indubbiamente, per Guènon, una di queste forme tradizionali, quindi il fatto che potesse aderirvi è, dal suo punto di vista, legittimo e in definitiva la motivazione di tale adesione è una cosa che riguarda unicamente la sua persona (in realtà sull'islam ci sarebbero altre considerazioni da fare - lo avevo anche accennato nel mio messaggio precedente - ma la questione si dilungherebbe troppo).

    Citazione Originariamente Scritto da silvano
    Aggiungo che io ho avuto una brutta esperienza con un Guenoniano: si fece ortodosso da mussulmano (era nato cattolico) Poi fece apostasia dall'ortodossia e tornò mussulmano. Poi tornò all'Ortodossia dove lo riammisi dopo congrua penitenza. Oggi è buddista.
    Capirai quindi le mie perplessità su questa scuola.
    Comprendo i suoi timori, ma come ha detto anche Yunus, mi pare evidente che il problema relativo a questo caso particolare vada ricercato più in questa specifica persona che nella "scuola"...

    Un saluto,
    Talib.
    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”

    Proverbio arabo

  10. #20
    Servitore dell'Unico
    Data Registrazione
    25 Feb 2005
    Messaggi
    990
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Concludendo, volevo anche dire che a mio parere il punto di vista del Vladika Silvano è, comunque, assolutamente comprensibile e anche legittimo. Il Cristianesimo, come ogni altra forma tradizionale, e in sè, per provvidenza divina, un deposito di verità dottrinali assolutamente autonomo e autosussistente. Un cristiano (o un musulmano...) che fa sua la prospettiva "perennialista" enunciata dal Guènon lo fa allargando i suoi orizzonti interpretativi in una maniera che certamente è, dal mio punto di vista, encomiabile, ma che è tale solo per un "atto di fede", e non perchè i testi sacri cristiani o i Padri della Chiesa la enuncino esplicitamente (questo sicuramente dal punto di vista exoterico, ma anche dal punto vista esoterico esiste sempre una certa provvidenziale "visione esclusivista"). Questo è anche ovvio perchè, come già detto, ogni forma tradizionale è una sorta di "vicario" della Tradizione Primordiale che in se stessa è assolutamente autonoma rispetto alle altre. Quindi comprendo perfettamente chi, alla luce di quanto detto, non ha una visione "perennialista" della propria forma tradizionale particolare e del suo rapporto con le altre tradizioni e con la Tradizione Primordiale; d'altronde quest'ultima è per sua natura una visione di natura esoterica, e la necessità stessa dell'esistenza di forme tradizionali diverse lo prevede.
    E' anche cosa buona, però, non condannare immediatamente ciò che apparentemente pare contradditorio, perchè non necessariamente la Verità è a misura della mente umana e delle sue limitazioni. Un atteggiamento saggio sarebbe, a mio parere, limitarsi a seguire gli insegnamenti propri alla propria forma tradizionale sospendendo il giudizio sul resto, se "non quadra", e ricordando, come dicono i musulmani, che "Dio ne sa di più" .

    Un saluto,
    Talib.
    “Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”

    Proverbio arabo

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. domani 38th anniversario di roe Vs wade
    Di democratico nel forum Americanismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-01-11, 21:11
  2. Abdoulaye Wade: “Gli haitiani tornino in Africa”
    Di carlomartello nel forum Destra Radicale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 03-02-10, 19:42
  3. Andrea Wade.
    Di Eymerich (POL) nel forum Chiesa Ortodossa Tradizionale
    Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 25-03-07, 19:09
  4. --Andrea --
    Di lorenzo v. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-07-06, 11:18
  5. Don Andrea
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-02-06, 22:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito