
Originariamente Scritto da
Talib
In realtà occorre fare una distinzione tra il concetto di "Unitò Trascendente delle Religioni" e "Validità simultanea delle Religioni". Purtroppo molti li confondono, ma in realtà il primo si limita ad affermare la comune origine di tutte le rivelazioni divine date ai diversi popoli della terra, senza alcun giudizio in merito alla simultaneità o alla "temporalità" del loro potere salvifico. Ora, mentre con il concetto di validità simultanea c'è, a mio modesto avviso, un seria problematica con quanto enuncia l'esclusivismo professato dalla dottrina cristiana (ma questo sarebbe argomento per un altro thread), il concetto di "Unità Trascendente delle Religioni" non è altro, in realtà, che la dottrina cristiana dei "Logoi spermatikoi", quindi non ci vedo nulla di contradditorio con la fede cristiana. Difatti la dottrina dei logoi spermatikoi insegna che "semi" della verità cristiana sono stati piantati anche nelle grandi tradizioni religiose, iniziatiche, e filosofiche pre-cristiane (cioè tutte le forme tradizionali che Guènon riconosce come ortodosse e derivate dalla Tradizione Primordiale tranne l'Islam, per il quale varrebbe un'altro discorso). A ben vedere l'opera di Guènon, dimostrando la fondamentale identità delle dottrine tradizionali, non fa altro che evidenziare la presenza di questi "semi"! e si badi, per comprendere meglio la questione ed evitare confusioni, che le idee di Guenon vanno tenute ben distinte da quelle di una certa "scuola guenoniana" successiva, in quanto Guenon non afferma mai l'ortodossia delle forme tradizionali "in blocco", ma riconosce che in esse convivono e la verità dottrinale ortodossa rivelata dall'Alto e gli errori umani (siano vere e proprie "invenzioni" o deviazioni eretiche di dottrine ortodosse), esattamente in sintonia con quella che è a dottrina dei logoi spermatikoi. Ad esempio, l'ortodossia dell'Induismo è incontestabile in Guenon (eccome!), ma questo non toglie che nell'Induismo possano coesistere la vertiginosa metafisica shankariana e la rozza idolatria (parlo di quella vera, dovuta alle incomprensioni del popolino, non altro) praticata in certe campagne dell'India meridionale, la quale di certo Guenon non considerava appartenente al deposito di verità tradizionali...
Un saluto,
Talib