tristissimoOriginariamente Scritto da Ferruccio


tristissimoOriginariamente Scritto da Ferruccio
Anche perché le varie baraccopoli sudamericane mi risulta sia un fenomeno relativamente recente.Originariamente Scritto da Felix
Città del Messico oggi ha 14 milioni di abitanti, nel 1950 ne contava credo seicentomila.


sono circa 18 milioni, ma la città è così estesa (impressionante la vista dall'aereo), che si vive praticamente in ciascun quartiere (ognuno dei quali ha vari milioni di abitanti), e non si mette mai piede in zone "basse" della città.Originariamente Scritto da Alvise Nutti
Le megalopoli non sono città ordinarie, ma hanno una fisionomia del tutto particolare. Si suddividono spontaneamente in sub-aree che hanno vita propria. Le baraccopoli non sono mai visitate dalla classe media, e viceversa gli abitanti di quelle raramente si avventurano nei quartieri di classe media, anche se alcuni quartieri sono effettivamente misti.
nelle periferie moderne sviluppate intorno ad un centro commerciale ,antisociali per definizione nella loro costruzione dove le piazze sono sostituite da rotonde di direzione del traffico
Molto interessante. In Italia non esistono fenomeni simili, ma qualcosa di affine (seppur su scala ridotta) lo avevo notato per Londra.Originariamente Scritto da Felix


le rotonde sono a forma di celtica.
ZIGGGGGGGGGAIL \o


Se dovessi scegliere secondo un criterio politico dovrei dire che non vivrei mai in città come Livorno visto che ambiente c'è.
Se debbo dire una città, non vorrei vivere a Roma, l'ho visitata,città bellissima vista con gli occhi di un turista ma per viverci non mi piacerebbe troppo caotica e troppi extracomunitari in giro,se proprio debbo vivere in una metropoli ,pur essendo meridionale,preferisco Milano,almeno è più ordinata ed efficente e con meno zingari.
Ma la mia preferita resta sempre la Sicilia(non Palermo però perchè troppo caotica), ma il posto dove sono nato e vivo, un clima unico al mondo e gente che non è sfaticata come molti napoletani.
Lo spartitraffico, lo svincolo, la tangenziale sono l'opposto della piazza. Luoghi di transito rapido VS luoghi di passaggio obbligato e aggregazione.Originariamente Scritto da Canon
I centri commerciali sono dei non-luoghi. Tutto ciò che rileva è al loro interno, non hanno rapporto con la struttura urbana che li circonda, gli sono indifferenti.
nelle periferie moderne costruite attorno ad un centro commerciale ,assenti di elementi sociali come le piazze,ma ricche di rotonde dirigi-traffico di un'umanità robotica.
Stiamo facendo sociologia urbana spicciola.