Credo tu abbia mescolato risposte che volevi dare a me con risposte indirizzate ad altri. Infatti nel mio messaggio (post nr 78) non c’è nessun riferimento né all’imposizione di valori, né all’ “ingerenza”: hai fatto un po' di confusione, capita.Originariamente Scritto da ObiWanKenobi
Al riguardo delle risposte che mi sembrano “chiaramente” destinate a me, obietto:
1. “Cristo ha portato a compimento le scritture del V.T. completandole, perchè esse erano appannaggio di un popolo che è cresciuto nei secoli e che, in base ai diversi momenti della sua storia, aveva bisogno di regole diverse.”
Ho come l’impressione che tu sia avviato, molto ben avviato, a scivolare pericolosamente sulla china della peste teologica del “relativismo”; se avverti odor di bruciato e qualche sfrigolio, non stai cremando la cena: sono le prime avvisaglie dei fulmini di Ratzinger;
2. “lascia libero me di credere quello che voglio”
Non è discussione la tua libertà di credere a ciò che vuoi, ma l’attendibilità/interpretazione di un espisodio specifico che chiami a supporto della tua posizione (quella sul divorzio); libero tu di credere come vuoi ma, se le ragioni del tuo “credere” si fondano su basi che giudico opinabili, libero io di contestarle (soprattutto quando un possibile errore di interpretazione potrebbe avere – come è già successo – la tentazione di diventare legge dello Stato): nessuna limitazione alla libertà di pensare o credere, semplice dialettica, non ti pare?
3. “Le nascite che tu hai citato erano il frutto della fede in Dio”
Non mi sembra proprio; i protagonisti degli inattesi lieti eventi erano rassegnati alla sterilità - nonostante la fede in Dio - e l’incredulità di Sara è emblematica; e, comunque, la gravidanza ottenuta per intervento di “terzi” è fecondazione assistita: cambiano le tecniche ma rimane il concetto;
4. “il Signore è stato duro nei confronti dell'omicidio fin da allora. Ma riconosco che non sempre la Chiesa si è attenuta all'insegnamento.”
Non capisco cosa vuoi dire; se il Signore è stato “duro” nel pretendere i massacri o nella condanna dell’omicidio (c’è un evidente problema di coerenza/compatibilità); quanto alla Chiesa, non mi è chiaro quale sia l’insegnamento disatteso: uccidere o non uccidere? Se vuoi, spiegati;
5. “il testamento di riferimento per i cattolici è il nuovo”
Lo pensava anche Marcione (85- 160 dC, circa) ma è stato scomunicato come eretico, e mai più riabilitato; certo non è semplice adottare il figlio dovendo trascinarsi dietro – pur controvoglia – anche un padre così … ingombrante; uno bellicoso, vendicativo, sanguinario e l’altro pacifista, propenso al perdono, assolutamente contrario allo spargimento di sangue; si direbbe un acceso conflitto generazionale, ma il fatto che si tratti della stessa “entità” induce a pensare a disturbi della personalità (hai presenti il Dr Jackyl e Mister Hyde?); un bel rebus, aggravato dal fatto che il “Testamento di riferimento” del figlio è chiaramente quello “Vecchio” (di quello nuovo non c’era ancora ombra) che – dici tu – doveva essere aggiornato perché troppo legato a “diversi momenti della storia” e con questo metti in discussione il valore eterno della parola del “Signore”: torna al punto 1. e stai fermo un giro;
che dire ancora, francamente un bel casino, un vero e proprio “frontale” teologico, o no?




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ma non si sa mai....
