
Originariamente Scritto da
Pietro Aretino
L'Europa Federale, così come sognata dai Padri fondatori e tuttora da molti cittadini non si realizzerà mai. Al contrario, la struttura che abbiamo creato sta già implodendo. La UE si è ormai trasformata in un gigante dai piedi d'argilla, un mostro burocratico incapace di fare qualsiasi passo politico serio nell'agone internazionale, tantopiù in un momento storico dove il mondo intorno a noi corre e muta velocissiamamente ed è perciò necessario dare risposte concrete e rapide alle crisi economiche, politiche, sociali e militari che abbiamo di fronte.
L'Europa ha perso il treno nel momento in cui la Convenzione Europea non ha avuto il coraggio di presentare un testo costituzionale "forte", dove cioè si prevedesse l'eliminazione del principio di unanimità ed il passaggio al principio di maggioranza per le decisioni da prendere nei settori più sensibili, sui quali ci giochiamo il nostro futuro: politica estera, difesa, sicurezza e immigrazione. In queste materie, permanendo il diritto di veto in capo ad ogni singolo Stato Membro l'europa non può andare da nessuna parte, può solo far presenza nelle assise (G8, ONU) per farsi ridere dietro.
Altro treno perduto è la mancata riforma del bilancio UE. Di qui al 2013 si continuerà a spendere metà del budget europeo nella politica agricola, mentre settori chiave come energia, difesa e ricerca prenderanno solo le briciole.
Risultato: alla UE e in special modo al suo motore ormai grippato, la Commissione europea, non resta che sopravvivere scrivendo montagne di papers pieni di bla bla oppure adottare una serie di strumenti legislativi ridondanti e inutili, se non controproducenti.
A questo si aggiunga che 1) i leaders europei non hanno una straccio di visione né di progetto condiviso da presentare ai cittadini e che 2) i vertici dell'amministazione di Bruxelles sono composti da funzionari auto-referenti che credono di essere infallibili, ma in realtà sono ancora più vuoti dei politici. Infine 3) stiamo allargando l'europa a paesi come la Turchia che non hanno niente a che vedere con noi e 4) abbiamo lasciato il governo dell'economia europea nelle mani dei banchieri della BCE, che nessuno elegge e il cui operato nessuno controlla.
Mettendo assieme tutti questi fattori si può ben capire come l'Europa sia destinata all'implosione ed al tramonto di qui a una decina d'anni al massimo.
amen
Pietro Aretino