
Originariamente Scritto da
Shardana Ruju
Questa linea di pensiero corrisponde appieno alla propaganda sviluppata nelle centrali preposte alla "guerra non ortodossa"(o"psicologica") degli stati maggiori occidentali prima, e nelle centrali del potere mediatico-finanziario poi.
Il copione è lo stesso: solo che al posto del "comunismo", oggi vi è la supposta minaccia "islamica".
Così come allora nessuna possibilità vi era per le forze socialiste di rivoluzionare gli assetti di potere predominanti, essendo diventato il proletariato occidentale "socio in affari dell'imperialismo"(Guevara), altrettanto oggi in nessun modo esiste un tentativo di "islamizzare" la vostra civiltà fatta di "veline", di merda profumata, di uomini-merce e di edonismo.
Si tratta di forme di "guerra" definite dai tecnici anche "delle menti", poichè volte a garantire il massimo sostegno disponibile al sistema di potere predominante.
E niente è efficace in tal senso come l'individuazione del nemico assoluto.
Soprattutto quando tramite questa opera di puritanesimo d'accatto, davvero demoniaco per altro, si pretende di mascherare l'evidente verità di un quarto del pianeta che cerca di vivere sulle spalle e sul sangue dei restanti tre quarti.
Ci sono due strade allora.
La prima è quella che porta a piegarsi, ad indicare i partigiani dei popoli oppressi come "terroristi", pur di ingraziarsi in qualche modo il padrone di turno.
La seconda è quella dell'onore. Una strada che non implica affatto "massimalismi" di sorta nè orientamenti "monocolore". Ma solo un alto senso della morale, ed una spiccata percezione della specificità locale di una lotta che resta universale.
Unu saludu e tres istedhos.