



...quindi è possibile che un termine si inserisca nella lingua italiana con entrambe le declinazioni (singolare e plurale)... quello che mi chiedo è dunque: pensi sia giusto seguire i suggerimenti dei dizionari linguistici per conoscere quale termine declinato in base alla grammatica straniera è accettato?? :mmm:
Ultima modifica di Giordi; 27-01-10 alle 18:15
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”




secondo me se usi il termine sempre al singolare non sbagli mai.
se però hai avuto modo di andare sul dizionario e verificare che esiste anche la variante al plurale nella lingua d'origine, nulla ti vieta di usare anche l'altra forma.
ma quante volte è realistico che accada? a parte a te, ora, con i tuoi peones??
la questione dei cosiddetti "prestiti" è presente in tutte le lingue.
non ci metteremo certo a discutere con gli americani che hanno acquisito "panini" o "salami" anche il panino singolo o una fetta di salame.
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... la Crusca sembra concludere che... sarebbe utile "...considerare, di volta in volta, se il forestierismo che intendiamo utilizzare sia acquisito stabilmente e da tempo nell'italiano e in questo caso possiamo lasciarlo invariato, o se invece sia un neologismo recente o un termine fortemente specialistico e allora è consigliabile utilizzare il plurale della lingua d'origine."
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Questione interessante, ma dubito esista una commissione apposta per decidere a tavolino quali termini d'origine straniera vadano accolti e quali no.
Dipende in primis dall'uso che se ne fa, proprio come accade ovunque..non tutti i termini entrano nei dizionari, solo quelli più diffusi. ecco perché abbiamo il toast e i film, ormai italianizzati a tutti gli effetti, ma non il peon (o peones se preferite).

