può sembrare un paradosso usare il titolo di un saggio di lenin per iniziare questo post, ma in realtà lo trovo appropiato. La sinistra ha vinto le elezioni, nel bene e nel male, con o senza inbrogli, oramai nn conta, sono loro al governo. E la destra o il cdx cosa vogliono fare? La cosa che mi lascia perplesso nn è il dibattito sul partito unico, sulla leadership, sullo scendere in piazza, o l'accusa di inciucio sull'indulto, ma l'impressione di una totale mancanza di visione strategica della situazione. Alla base nn arrivano più segnali, così come la base stessa della destra sembra frustrata, arrabbiata, ma priva di una propria iniziativa, anche autonoma rispetto ai vertici (cosa di cui in realtà i vertici imbelli della CDL avrebbero forse bisogno per svegliarsi). Dialogare con la sinistra, muro contro muro, assecondarli sulle loro riforme per poi braccarli in Parlamento...ma nn potranno passare questi 5 anni nella più totale e asettica apatia....perchè dobbiamo ammetterlo: questo governo durerà 5 anni, al massimo scanzeranno mortadella, ma la sinistra lo ha già dimostrato: pur di nn tornare prima ad elezioni, sono disposti a cambiare due tre presidenti del consiglio se necessario. Spero che questa sia solo un'estate di riflessione....dopo la riflessione però per forza di cose DOVRA' iniziare una serio dibattito interno. Possibile che pur rappresentando una metà esatta degli italiani si voglia semplicemente tirare a campare per un'intera legislatura?
Forse ha ragione chi sostiene che ci vorrebbe un Moretti di destra.




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