Fonte: www.posizione.org
di Vittorio Pesato
E’ una nuova era, è la solita pensata estiva, è centrodestra o destra al centro. Da circa due mesi all’interno della destra è iniziato un “ caldo” ma importante dibattito sul futuro del secondo partito, per ordine elettorale, della CdL...
Quattro domande agli uomini di Destra
1) Camaldoli, Versilia, Orvieto, la destra che discute: quale deve essere la destra del futuro?
2) Fini è l’unico leader di Desta possibile oppure esistono altre alternative?
3) Medio – Oriente, Israele, Palestina e Libano: quale posizione deve assumere la destra?
4) Di qualcosa di destra?
...Alleanza Nazionale, per voce del suo Presidente Gianfranco Fini, apre nuovi scenari: dall’entrata nel Partito Popolare Europeo ai confini della nuova destra italiana. “Ripensare il Centrodestra” è il documento che Fini pone in discussione ai suoi dirigenti, ai militanti ed ai sui simpatizzanti, con l’intento di costruire un nuovo percorso che consenta alla destra italiana non solo di avere un più ampio respiro europeo, ma di essere più centrali nel dibattito politico e nella coalizione. Partiamo dal documento, che inizialmente ha fatto scaturire un insieme di critiche di vario tipo: gli “incazzati” a prescindere lo definiscono la solita “merdata” democristianoide, i sapientoni ne hanno già capito il significato, la maggior parte ha preferito iniziare una profonda discussione ed analisi partendo dalla bozza iniziale. Noi di Posizione il documento lo abbiamo pubblicato, perché vogliamo consentire che la diffusione sia più ampia possibile. La prima lettura sicuramente non desta forti emozioni o evoca fantastici scenari, ma se viene analizzato con approccio politico, il documento fa emergere delle novità che se ben supportate e sviluppate possono mettere in moto un meccanismo di discussione sereno e costruttivo che potrà permettere alla CdL di diventare una grande Destra Europea. In un primo momento un po’ tutti abbiamo avuto la sensazione che l’afa estiva, la stanchezza e la delusione post elettorale o qualche aperitivo di troppo avesse spinto buona parte della classe dirigente della destra italiana ad una svolta centrista di natura democristiana. Francesco Storace, con il suo incontro di Camaldoli dove ha dato vita a D- Destra, ha sgomberato il campo riportando l’attenzione sulla necessità di essere prima di tutto di destra ed in tal senso il suo documento è stato utile a riaffermare la nostra identità e a trovare nuove tematiche da proporre sotto il profilo culturale e politico. Ho avuto la fortuna di ascoltare un po’ tutti, grazie all’appuntamento organizzato in Versilia da Azione Universitaria, dove Menia, Gasparri, Malgeri, Mantovano, Alemanno ed infine Fini hanno puntualizzato che non ci sarà nessuna evoluzione neocentrista. Orvieto è stato l’ultimo degli appuntamenti di luglio, dove tutti gli interventi si sono soffermati sul documento e sul futuro della destra. Infine anche Azione Giovani, con i campi estivi di Catania e Reggio Calabria ha incentrato il dibattito sul futuro della destra. Su una cosa siamo tutti d’accordo: ci sentiamo di Destra e vogliamo la Destra. In questa direzione abbiamo formulato quattro domande ad alcuni esponenti sia di partito che di Azione Giovani ed Azione Universitaria. Ci hanno risposto l’On. Gianni Alemanno, il Sen. Stefano Losurdo, il Sen Marcello Deangelis, l’Assessore della Regione Veneto Elena Donazzan, il Consigliere regionale di An in Piemonte Marco Botta, il Vice Presidente Nazionale di Azione Giovani ed attuale Capogruppo di An nel comune di Milano Carlo Fidanza ed infine il Presidente Nazionale di Azione Universitaria Giovanni Donzelli.




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