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Discussione: Torna Mazzini

  1. #721
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    QUESTA MUSICA E' SOLO PER COMBATTERE,NON PER FARTI LE SEGHE,NON PER ESITARE,REGOLARE TUTTI I CONTI IN MISSIONE SOLITARIA E SENZA PIETA'...SE LA VITA COMPORTA DELLE DIFFICOLTA' LA RENDERAI UN INFERNO A CHI TI OSTACOLERA'...
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    Citazione Originariamente Scritto da Ichthys Visualizza Messaggio
    Certo che capisci le cose solo a furia di imbeccate!
    Ho forse detto che l'Italia allora era forte? Ho forse detto che era ben armata? Ho parlato di un'idea di Italia forte e armata il che è ben diverso.

    Parli di uno stato liberale come se fosse uno stato totalitario, oppure lo confondi con lo stato democratico dove si usa truccare le elezioni, boh!
    Per il resto l' "artificialità" nel concetto di Italia e di unità dei popoli della Penisola te la sei sognata di notte dopo un pasto pesante.
    Sin da i tempi di Roma si è sognato di unire la Penisola e se prima qualcuno aveva da ridire in seguito tutte le genti che abitano lo Stivale si sono sentite accomunate da un'unica radice e questo è evidente non solo nella gente comune che può essere o non essere significativo, ma soprattutto nell'anelito dei più grandi poeti e pensatori che si sono succeduti nel corso dei secoli.

    Italia mia, ben che 'l parlar sia indarno
    a le piaghe mortali
    che nel bel corpo tuo sì spesse veggio,
    piacemi almen che' miei sospir sian quali
    spera 'l Tevero e l'Arno,
    e 'l Po, dove doglioso e grave or seggio.

    ...

    O patria mia, vedo le mura e gli archi
    E le colonne e i simulacri e l'erme
    Torri degli avi nostri,
    Ma la gloria non vedo


    Ben cinquecento anni separano questi componimenti... che ne puoi sapere tu che vivi di nulla e di qualunquismo new age!?
    ti faccio notare che il desiderio di una nazione forte, unita e "armata" sta alla base di ogni nazionalismo non solo del fascismo. anche stalin voleva un u.r.s.s. unita forte ed armata. non ne azzecchi una.

    io sono per lo stato totalitario.

    non è il concetto di unità ad essere artificiale quello no, è la sua realizzazione che ad esserlo.

  2. #722
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    ITALIA NAZIONALISTA
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    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver Visualizza Messaggio
    ti faccio notare che il desiderio di una nazione forte, unita e "armata" sta alla base di ogni nazionalismo non solo del fascismo. anche stalin voleva un u.r.s.s. unita forte ed armata. non ne azzecchi una...
    Che cosa dovrei azzeccare? Tutto questo è risaputo, sei tu che hai capito una cosa per un'altra.
    Ah, è bene precisare che il nazionalismo sovietico non comprendeva tra i suoi principi l'idea di "stirpe".

    io sono per lo stato totalitario.
    È abbastanza totalitaria la Costituzione italiana che vieta la costituizione del disciolto Partito Fascista? Sono abbastanza totalitarie le leggi antirevisioniste di Austria e Francia?

    non è il concetto di unità ad essere artificiale quello no, è la sua realizzazione che ad esserlo.
    Visto che ci ha pensato il Fascimo a riscattare certi metodi poco ortodossi nelle vicende risorgimentali (i cui principi però non contesto affatto) per me basta e avanza e trovo fuori luogo questo continuare a storcere il naso davanti al Tricolore.
    2010:

  3. #723
    Alvise
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    Ultimamente sto approfondendo la differenza tra Stato organico e Stato totalitario. Mi sto convincendo che non è una differenza da poco.

  4. #724
    Orazio Coclite
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    Citazione Originariamente Scritto da Alvise Nutti Visualizza Messaggio
    Orazio, ti faccio una domanda a bruciapelo. Come giudichi le differenze sostanziali tra l'unificazione tedesca e quella italiana? Ragionando per assurdo, non sarebbe stato preferibile un processo di unificazione "alla Bismarck" anche in Italia, più rispettoso degli ordinamenti tradizionali e con liberali e democratici ai margini?
    Gentile Alvise, fatti innanzitutto dire che come al solito trovo i tuoi interventi sempre arguti ed intelligenti.
    La questione che sollevi è certamente interessante, e necessiterebbe di maggiore approfondimento. Io una mia opinione in merito ce l'ho, ma non conoscendo che sommariamente la situazione storica della Germania pre e post unitaria preferirei non esprimermi per non incorrere in qualche castroneria.
    Una cosa però mi sento di dirla, che se vogliamo ragionare per ipotesi, allora preferibili potevano certamente essere un sacco di altre opzioni che avrebbero così evitato che italiani impugnassero le armi contro altri italiani risparmiando al contempo pure le nequizie, che detto per inciso ci sono state e che nessuno qui nega, compiute contro la popolazione del meridione d'Italia.
    Però se rimaniamo nel mondo delle ipotesi, dei bei sogni diciamo, è sempre possibile fare un sogno più bello di quello precedente fino ad arrivare a superare la realtà che, in quanto tale, è sporca e crudele.
    Peccato solo che la storia non la fanno i bei sogni, i "se", i "ma". La storia la fanno gli uomini, meglio ancora se spregiudicati e disposti a tutto; la storia la fanno gli ideali; la fanno quanti pronti a morire per questi ideali.
    L'importante Alvise sai cos'è? E' che in una maniera o nell'altra siamo finalmente riusciti a tornare nazione dopo lunghi milletrecento anni di servaggio. E questa ritrovata unità non è certo il prodotto dei desiderata di chi allora come oggi sta in finestra a cianciare, a criticare - è proprio vero che chi non lavora chiacchiera -, ma è il prodotto del sangue di chi per la Patria fu disposto ad ammazzare così come a farsi ammazzare!
    Il Risorgimento italiano fu all'epoca vissuto dentro e fuori i confini nazionali come una vera e propria epopea guerriera fatta da uomini valorosi e sprezzanti del pericolo. Un'epopea scritta nel sangue di tanti coraggiosi patrioti.
    Perché credi che io mi incazzi così tanto a leggere di feccia come I'm Hate ed altri che offendono il ricordo di uomini tanto coraggiosi ed onesti? Perché ho sommo disprezzo di questi tempi maledetti, e già lo diceva il buon Romualdi ma con riferimento all'ultimo conflitto mondiale, in cui i vili, i vermi, gli insignificanti si permettono di giudicare gli eroi, gli Uomini con la U maiuscola; loro che non sarebbero degni nemmeno di strisciargli ai piedi!

    Se, come qualcuno qui ignorantemente afferma, l'unità d'Italia è il risultato delle trame massoniche, allora tanto di cappello alla Massoneria capace di trovare migliaia e migliaia di persone pronte a sacrificare la propria vita per un ideale. Chi dignifica la Massoneria qui non sono certo io che difendo il processo risorgimentale riconducendo la Massoneria a quello che fu il suo vero ruolo - presente certo, è innegabile -, ma proprio chi vorrebbe leggere un vasto ed articolato periodo storico come volontà di pochi 'grandi vecchi' che dalle tenebre dirigono i destini del mondo.
    Questo modo di interpretare la storia non solo copre di ridicolo chi lo fa proprio, tradendo anche l'assoluta disconoscenza del reale andamento dei fatti storici (guardiamo ad esempio a quello che scrive il forumista Skrewdriver!), ma come grande domino produce tutta una serie di guasti che vanno ad intaccare proprio la forma mentis con cui una persona approccia il mondo.
    Insomma, per dirla in soldoni, il solito complottismo da mezza lira di matrice cattolica. Quello è.

    A me viene letteralmente il vomito a dover leggere, come è successo tempo fa proprio in questo forum, di offese nei confronti ad esempio di un Goffredo Mameli, tacciato di ogni ignominia perché massone e quindi nemico dell'umanità. Eppure Mameli era poco più di un ragazzo quando a soli 21 anni morì difendendo la Repubblica romana. Già tramava per il dominio mondiale della giudeo-massoneria?
    La Repubblica Romana, quella sì che è un'esperienza che bisogna fare e sentire nostra. Lo aveva capito Pavolini, la aveva capito il Duce, non lo capiscono gli inebetiti moderni troppo presi a rivalutare ogni esotismo incapacitante su cui riescono a mettere mano (sic).
    Come alcuni qui sanno io sono un tradizionalista romano-italico, lo ero anche prima di comprenderlo, questo perché ho sempre avuto ben vivo dentro di me quel sentimento di religiosità civica proprio ad ogni cives Romano.
    Da anni ho l'abitudine oramai consolidata di commemorare la Repubblica Romana, e spesso anche da solo vado al monumento dei caduti per Roma presente sul Gianicolo per deporvi un omaggio floreale e dedicare un minuto di raccoglimento.
    E a parte i miei sodali non ho mai incontrato altri camerati fare lo stesso.

    Infine, nello specifico dei Savoia, e della macchina militare sabauda, debbo dire che personalmente ne ho sempre apprezzato l'impronta "prussiana" - come qualcuno prima di me ha scritto - che questa aveva: ottusa ma efficiente.
    Siamo proprio sicuri che saremmo mai pervenuti all'unità della nazione senza le baionette sabaude e senza i Savoia?
    Si fa presto a chiacchierare, a fare il Risiko della storia, io avrei preferito così, io avrei preferito colà, ma queste sono e rimangono solamente chiacchiere. Per fare la storia bisogna sporcasi di sangue e di fango.
    Certo, con l'8 di settembre i Savoia per me sono finiti, non esistono più, ma non per questo scordo quanto c'è stato prima, sarei un ingrato e renderei un pessimo servigio alla verità storica visto che la dinastia dei Savoia, a dispetto dei disprezzabilissimi ultimi rappresentanti, ha sempre saputo fornire ottimi guerrieri e condottieri.

    Questo mi sentivo di dire al riguardo della questione sollevata da Alvise.
    Saluti.

  5. #725
    Orazio Coclite
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    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver Visualizza Messaggio
    io sono per lo stato totalitario.



    Citazione Originariamente Scritto da Alvise Nutti Visualizza Messaggio
    Ultimamente sto approfondendo la differenza tra Stato organico e Stato totalitario. Mi sto convincendo che non è una differenza da poco.
    Lo stato organico e corporativo è infatti proprio quello che il Fascismo cercò di perseguire, con quali risultati è da vedere.
    Lo stato totalitario sul modello tedesco nazionalsocialista, il trionfo della plebe elevata ad elite, è francamente lontano sia dai miei intendimenti che da quelli che furono propri al Fascismo.
    Qui si continua a mescolare Fascismo e Nazionalsocialismo come se fossero elementi intercambiabili.
    Ricordiamoci anche cosa scrisse Evola al riguardo.

  6. #726
    M. Murelli
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite Visualizza Messaggio




    Lo stato organico e corporativo è infatti proprio quello che il Fascismo cercò di perseguire, con quali risultati è da vedere.
    Lo stato totalitario sul modello tedesco nazionalsocialista, il trionfo della plebe elevata ad elite, è francamente lontano sia dai miei intendimenti che da quelli che furono propri al Fascismo.
    Qui si continua a mescolare Fascismo e Nazionalsocialismo come se fossero elementi intercambiabili.
    Ricordiamoci anche cosa scrisse Evola al riguardo.
    E bisogna avere il coraggio di dire che la "socializzazione" non è la continuazione del corporativismo, ma la sua negazione. Nel fascismo lo Stato corporativo è stata una promessa mancata (purtroppo). La "socializzazione", ovviamente, non era una brutta cosa e dato il momento storico e le contingenze forse la miglior cosa che si potesse pensare e tenatere.... Allora, cioè nel 1943-1945. E se fosse stata tenuta in vigore anche nel denennio successivo avrebbe dato frutti meraviogliosi. Quanto a oggi... è romanticismo.

  7. #727
    Orazio Coclite
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    Citazione Originariamente Scritto da Skrewdriver Visualizza Messaggio
    soprattutto il progetto totalitario e le leggi razziali, quelle furono il culmine, il completamento del risorgimento.
    Ahò, ma sei veramente troppo nazzzista!!!
    Fammi indovinare: bretelle, anfibi, ragnatele sul gomito, generale cattivo gusto per i vestiti e per la musica eh?


    ...le leggi razziali il completamento del Risorgimento?
    Ma che c'avete il vino andato a male là in Abruzzo?
    Ti rendi conto di quello che stai scrivendo??? Mi sa di no.

  8. #728
    ...filtra la verità!
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    Citazione Originariamente Scritto da Orazio Coclite Visualizza Messaggio
    Ahò, ma sei veramente troppo nazzzista!!!
    Fammi indovinare: bretelle, anfibi, ragnatele sul gomito, generale cattivo gusto per i vestiti e per la musica eh?


    ...le leggi razziali il completamento del Risorgimento?
    Ma che c'avete il vino andato a male là in Abruzzo?
    Ti rendi conto di quello che stai scrivendo??? Mi sa di no.
    Penso fosse sarcastico il suo commento. Non diceva mica sul serio...

  9. #729
    Orazio Coclite
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da M. Murelli Visualizza Messaggio
    La "socializzazione", ovviamente, non era una brutta cosa e dato il momento storico e le contingenze forse la miglior cosa che si potesse pensare e tentare.... Allora, cioè nel 1943-1945. E se fosse stata tenuta in vigore anche nel denennio successivo avrebbe dato frutti meravigliosi. Quanto a oggi... è romanticismo.
    Eppure questo mantra della socializzazione non smette mai di ricomparire dietro ogni angolo...
    Sarà che il problema vero è che siamo degli inguaribili sognatori?




    (dal sito http://www.sindacatoculta.com/)

  10. #730
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    QUESTA MUSICA E' SOLO PER COMBATTERE,NON PER FARTI LE SEGHE,NON PER ESITARE,REGOLARE TUTTI I CONTI IN MISSIONE SOLITARIA E SENZA PIETA'...SE LA VITA COMPORTA DELLE DIFFICOLTA' LA RENDERAI UN INFERNO A CHI TI OSTACOLERA'...
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    Citazione Originariamente Scritto da Zenith capitis Visualizza Messaggio
    Penso fosse sarcastico il suo commento. Non diceva mica sul serio...
    ma era difficile capirlo vero? si vede con quanta attenzione aveva seguito i miei interventi.

 

 
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