La chiesa, costituita da due parallelepipedi inseriti l'uno nell'altro, slanciati verso l'alto, è sospesa di un metro rispetto al terreno ponendo l'attenzione sul senso di verticalità.
Una serie di fasci di luce attraversano e legano tra loro i due elementi e le intersezioni prodotte, creando una serie di aperture che portano la luce all'interno dell'aula, identificando così anche la struttura portante dell'edificio. I fasci di luce sono indirizzati verso gli elementi principali dell'aula: l'Altare, l'Ambone, la Sede di chi presiede e il Fonte battesimale.
Il primo volume, quello esterno, è di cemento armato trattato a cera, mentre il secondo è di cemento cellulare attraversato da raggi di luce provenienti da punti diversi.
Le navate laterali sono attraversate verticalmente da una struttura che sostiene a mezz'aria il cubo interno. L'esterno dell'edificio, come un monolite, si contrappone ad un interno più leggero, disegnato dalla luce. L'ingresso alla chiesa è una passerella, un ponte, così da evitare l'inserimento di una gradinata e sottolineare il ruolo del sagrato. É un taglio orizzontale su un lato del parallelepipedo esterno, una simbolica fessura, un contatto con l'interno.