Hai perfettamente ragione, sarebbe l'unica soluzione, ed il deficit spending è impossibile già da molti anni, posto che da tre lustri il bilancio dello stato è in avanzo primario (cioè, al netto della spesa per interessi).Originariamente Scritto da Paul Z.
Per contenere un poco le sperequazioni, occorrerebbe arrivare :
- non ad un congelamento che, come rettamente osservato, aggrava anzichè risolvere i problemi (perchè gli interessi si pagano egualmente, e la stessa sorte. pur bloccata e differita, viene comunque infine corrisposta ) ; meglio quindi una vera e propria declaratoria di nullità dei titoli del debito pubblico :
- per esser certi che la misura colpisca i veri profittatori (banche, assicurazioni etc.) e non i poveri cristi che hanno investito la liquidazione in CCT piuttosto che in un immobile, la declaratoria di nullità potrebbe essere limitata alle tranches eccedenti i 100.000 € per persona fisica o giuridica.
Rimborsare a - che so - Generali Assicurazioni 100.000 € (dei miliardi di € che credo detenga) non sarebbe gravissimo, tutto sommato. Certo, ci sarebbe una catena di fallimenti nel sistema bancario ... ma meglio loro che noi (inteso come "popolo italiano", no ?).
Qualcosa di simile la sta tentando Kirchner in Argentina, credo che stia facendo benissimo, e vedremo cosa accadrà nei prossimi anni. Certo, non andrà peggio dell'argentina di fine millennio, che emetteva i bonds e seguiva i folli consigli-diktat del FMI ....
Inoltre, le conseguenze di una tale politica sarebbero quasi evangeliche : non elevano quotidianamente, i cristiani, una preghiera che recita : 2rimetti a noi i nowstri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori " ?




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